Rosaluna - secondo studio report 2004 Rubrica

12/11/2004



Eccoci al decimo giorno di registrazione, ancora altri cinque e torneremo alla grigia ma nostra Bologna. Stiamo registrando le ultime percussioni e poi saremo pronti per fare le voci. Nicola è già in fibrillazione e si aggira per lo studio cantando classici napoletani: “Ti si fatta na veste scullata”…
Solo ieri sera, dopo così tanto tempo chiusi in studio a lavorare anche 13-14 ore al giorno, siamo usciti per arrivare fino alla spiaggia. Il mare alle tre di notte trasmette una serenità che è indescrivibile e uscire dopo così tanto tempo ha amplificato ogni piacere della passeggiata… Naturalmente Muce ci ha spiegato come nel rumore delle onde del mare sono presenti tutte le frequenze udibili da un orecchio umano. Non si finisce mai di imparare da quest’uomo… Uomo? Qualcuno di noi pensa che sia un marziano…. Comunque un marziano saggio.

In studio succede di tutto. Manuel vuole alzati gli overdrive e Marco non sente la chitarra perché non ci attacca il jack; Nicola dopo aver registrato l’arpeggio di “Sì” afferma: “Mi se ngrippato o nervo!”; Giuseppe non sa più cosa fare e si aggira per lo studio con gli occhiali da sole cantando canzoni dei Queen e dei Led Zeppelin; Pasqualino quando non registra è attaccato al moog con le cuffie e quando si risveglia da questo viaggio comunica con strane frequenze, che subito Muce cerca di sistemare urlando “- 6 db! siamo sui 2500 Hertz! Cazzarola! Frank, questo dici a Mamma di Giovanni!”.

Le giornate iniziano tardi e finiscono ancora più tardi. Non si riesce a dormire più di cinque-sei ore a notte (o a giorno!) e anche le abitudini alimentari cominciano ad assumere una forma alquanto nuova… Si pranza alle 16:30 e si cena a mezzanotte e in più il nostro accampamento ha un rancio sempre uguale: pasta e sugo, capicollo, caciocavallo, melanzane e olive sottolio! Solo ieri sera Manuel ci ha preparato un ottimo brodo di pollo con spaghetti spezzati e un’insalata mista, appunto con pollo, e pomodori… Chissà stasera cosa ci aspetta?

Quando non si lavora o si parla al telefono o si legge. Pasqualino prepara il suo esame di storia della danza e del mimo, Nicola s’immerge in Palazzeschi, Marco vive tra una poesia di Sà Carneiro e la lettura di Pavese, Giuseppe dedica molto del suo tempo agli aggiornamenti del sito e a suonare la chitarra. Muce e Manuel sono stati i più contenti perché hanno ricevuto delle visite molto molto dolci! A loro non serve leggere.. hanno di meglio da fare!

Non mancano poi le discussioni, come in ogni buona famiglia, l’amore non è bello se non è litigarello, e poi finisce tutto a tarallucci e vino… letteralmente!

Purtroppo non è stato possibile avere la visita di Graziella, autrice dei testi delle nostre canzoni e vero e proprio sesto membro del gruppo. La sua presenza non avrebbe che contribuito a rendere ancora più interessante e densa di significato questa nostra esperienza indimenticabile.

Passano i giorni e tutto si muove, tutto prende forma… Ogni canzone ci piace sempre di più ed esprime un nostro modo di essere e di sentire la musica, questa musica che ci accompagna e ci completa… ed è la verità! Guardate Manuel adesso mentre registra l’assolo di congas su “Slideshow” come respira la musica! Cosa stiamo facendo? Cosa stiamo esprimendo? Un Musicomio di stili e sentimenti!

Vi faremo sapere presto come andrà a finire la nostra storia a Reggio Calabria… e più avanti come inizierà quella a Sesta Godano per il mixaggio. A presto!



"Passano i giorni e tutto si muove, tutto prende forma… Ogni canzone ci piace sempre di più ed esprime un nostro modo di essere e di sentire la musica, questa musica che ci accompagna e ci completa… ed è la verità! Guardate Manuel adesso mentre registra l’assolo di congas su “Slideshow” come respira la musica! Cosa stiamo facendo? Cosa stiamo esprimendo? Un Musicomio di stili e sentimenti!"

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