I segreti del Diavolo: il racconto australiano dei The Zen Circus e Davide Toffolo

10/10/2008

(I Ritratti di Davide fatti per il Mona Foma)



Alessandra mi ha detto che suo zio che non ha mai visto e che abita a Hobart, in Tasmania, si chiama Toffolo, o Toffoli più probabilmente. Mi ha detto che a Hobart c'è addirittura una via che porta il nome di quella famiglia. Può darsi che in quella parte del mondo il mio cognome sia un cognome di italiano tipo. Come potrebbe essere Ferrari o Martini. Fra poco verificherò di persona. Anni fa una mia amica regista di Trieste, Lilla, appassionata di letteratura e di cultura ebraica, aveva cercato un'etimologia al mio cognome che soddisfacesse la sua passione di ebraismo assieme alla passione per me. Aveva così identificato nel mio cognome la presenza di una parola ebraica che ha a che fare con quello che io sono in questi anni diventato. Toffolo ha dentro la parola "toff" che in ebraico antico, a sentire la mia amica, dovrebbe significare tamburo della domenica… Un tamburo usato nelle feste del non mi ricordo ma, visto che io, Davide Toffolo di Pordenone, alla fine sono una specie di tamburino della festa, questa scoperta la soddisfaceva.

Mio fratello Daniele mi ha regalato la guida Lonely Planet dell'Australia per il mio prossimo viaggio. Ne possiedo altre. Norvegia, Argentina, New York. Quella australiana è enorme. L'Australia è un continente. Potrei solo ritagliare la parte che mi interessa per questo viaggio, Tasmania e Melbourne, ma a me i libri piacciono interi. La porterò con me anche se pesa, anche se il mio carico di libri sarà cospicuo.

Sono andato a mangiare da mio fratello e dalla sua famiglia. Ho regalato loro quattro disegnetti. Un koala per Giorgio che ha quasi tre anni. Un diavolo di Tasmania per Giovanni che ne ha nove. Una wombat per Daniele e una cangura per Milena, sua moglie. Sono disegni a tema perchè fra poco vado in Tasmania. L'isola che sta sotto l'Australia.

Il posto più lontano dall'Italia, su questo pianeta ferito dalla nostra primitiva ingordigia. Qui in Italia è l'inverno. Lì inizia l'estate. La Tasmania sta nei miei ricordi di bambino come la terra dei marsupiali più improbabili. Stiaccino, ornitorinco, ekidna, wombat, e soprattutto diavolo di Tasmania. Questa figura si incrocia con un altro tipo di mitologia moderna. Quella dei cartoni animati americani, per andare sullo specifico Taz, il diavolo della Tasmania della Warner Bros.

La Tasmania grazie a questo animaletto e alla sua reinvenzione Americana è entrata definitivamente nella nostra memoria collettiva. Gli animali di questa parte del mondo sembrano disegnati da Ericaeilcane, o forse è la fascinazione che provo per i suoi disegni. L'altra sera l'ho visto ad una festa all'Edera di Codroipo. Ericaeilcane sembra un rettiliano ma è di Belluno.

Vado a Hobart per fare una mostra e una performance. È ancora una volta il mio libro su Pasolini a portarmi in giro per il mondo. Questa volta davvero lontano. La Tasmania e l'Italia sono praticamente agli antipodi. Una nell'emisfero nord e l'altra nell'emisfero sud.

Vado assieme a Zen Circus al festival Mona Foma. Un festival di musica e arte. E' la prima edizione. Il festival l'ha inventato Brian Ritchie e lui mi ha invitato. Brian è una specie di montagna. Calmo e innamorato dell'arte. Lui ha messo assieme il cast di questo festival. Ha girato il mondo più volte e da qualche anno si è fermato in Tasmania.

Sicuro un motivo c'è. VADO A SCOPRIRLO.

Si parte il primo di gennaio del 2009. Milano Londra, Londra Singapore, Singapore Sidney, Sidney Melbourne, Melbourne Hobart. Che cosa ci vuole per partire dall'Italia?

Davide Toffolo

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