SENZA CUORE: Posta del Cuore: 5 Things That Never Happened To.. Rubrica

29/05/2008 di Violetta Bellocchio

(Bacio con lingua - Foto da internet)

Un nuovo episodio della "Posta del cuore" tratto dall'ultimissimo Rockit'MAG #44. Baci e lingue, ideale per prepararsi al MI AMI. Un racconto esclusivo di Violetta Bellocchio.



Oltre a inserire stupri e manicomi nel résumé delle sue eroine, un cattivo scrittore che amo è stato, a metà anni Sessanta, il re dei metaforoni. Stava sempre lì a parlare di conchiglie e ultimi fuochi dell'estate e giacarande in boccio. Tipo di forti sentimenti.

Merito suo se oggi, mentre leggo duecento pagine di pornografia, arrivando al capitolo chiave dopo una serie estenuante di malintesi, vegetazione tumultuosa e scene di macchine modificate che si accartocciano una sull'altra, mi si para davanti il punto di non ritorno.

Il punto di non ritorno è il primo bacio con lingua tra i protagonisti.

Il primo bacio con lingua è fatto da tre elementi non combinabili in natura.

"Le sue labbra sapevano di combustibile per motori, arancia spremuta alle prime luci dell'alba da una ninfa degli abissi e qualcosa che era misteriosamente, inequivocabilmente, intollerabilmente lui".

Ora, a me questa cosa succede – nel mondo reale. Prevedo il sapore delle persone. Sul serio, se sono mai entrata in casa tua, se mi hai mai scritto una mail o toccato una spalla, esiste un 98 % abbondante di possibilità che io, capito, lo sappia.

Cosa posso dire. Dio dà e Dio toglie.

Di solito la questione si chiude lì. Io sono felice di acquisire un pezzetto di conoscenza per procura, e non rivendo l'informazione a nessuna ditta farmaceutica, né – per chi mi hai preso, scusa – a nessun artista concettuale.

Con qualche eccezione.

Siamo in macchina, guida lui, lui parla e io rispondo, e di colpo, senza nemmeno un semaforo giallo, la sua bocca sta dentro la mia.

Comincio a sentire – qualcosa, con una precisione e una ferocia che mi lasciano senza fiato. E non uso mai queste parole. Se dico "senza fiato", intendo senza fiato, punto. Buon segno, giusto? Sbagliato.

In uno scenario pornografico non sei destinato a cavartela troppo facilmente. Infatti esistono dei motivi, motivi concreti e noiosi, per cui non ci possiamo baciare. E il destino – prendete nota, là in fondo – non ama essere sfidato.

Magari andrà tutto liscio per un paio di mesi, tanto da trasmetterci un senso di falsa impunibilità. Poi, caccia aperta. Una pressa per macchine modificate ci si schianterà addosso. Mi sveglierò inchiodata al soffitto. Interverranno delle locuste. E voglio proprio vedere, se lui sarà disposto a curarmi dopo un incendio, a staccarmi le schegge di pelle bruciata dalla schiena, ad aspettare che – capito, no. Metaforoni finché il cielo diventa verde.

Smetto di ascoltarlo, le sue consonanti battono sul mio palato. Smetto di leggerlo, le sue frasi mi tirano i capelli. Cammino storta.

Devo farmene una ragione, e in dieci giorni la situazione si rimargina.

Ma doveva andare per forza così?

Cinque cose che non mi sono successe, capitolo primo:
"Se esiste il modo, si trova la volontà. E se esiste la volontà, il modo si trova."
Ho la sicurezza che in una versione parallela di questa storia, con la stessa caratterizzazione ma tutt'altro sfondo, ci siamo più o meno incontrati, e che le cose tra noi sono andate come vanno alle persone ogni giorno.

E che lui ha ancora lo stesso sapore.

Acqua e sale.



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