SENZA CUORE: La posta del cuore - Domande Rubrica

30/05/2007 di

(Un bacio - Foto da internet)

Parola alle donne: eccovi la posta del cuore, la risposta "femminile" alla rubrica di Alberto Motta. Dal numero #38 del nostro Rockit'MAG vi proponiamo un racconto di Elisabetta De Ruvo. Ottimo per il MI AMI.



Sembra che il freddo non sia ancora arrivato davvero. O forse sarà l'alcol che ho in corpo che non me lo fa sentire. Rullo la mia sigaretta e passeggiamo per questa Roma nascosta che sembra la Spagna, mi dici. Una bellissima serata, tu con le tue cose importanti, io che ho lavorato duro per seguirti e comprenderti nella tua lingua mista. Non riusciamo a staccarci gli occhi di dosso. E' stato sempre così, fin dalla prima volta che ci siamo incontrati, tra la gente e la mia voglia di niente. Mi accompagni a casa?

Dai, che ho bisogno di sentire il tuo odore il più a lungo possibile. Chissà che sapore avrà la tua lingua mista. Mi gira la testa, mi poggio a te. Affondo il naso nel tuo maglione, immergi il tuo viso nei miei capelli.

Sali da me?

Potrei non riuscire ad infilare la chiave nella toppa. So che mi aiuterai.

Vuoi bere qualcosa?

Metti su un disco. Sì, "Lovely Head", per tanti motivi. E dici pure "Dance with me". Rido, barcollo e caschiamo sul letto, continuano a ballare le nostre mani. Che bello. Sembriamo noi due solo con le gambe. Come ballano bene le nostre dita, si stringono come vorrei stringere te, si sfiorano, si incollano, si staccano, si riprendono, devo decidermi. Mani che tornano mani ad accarezzare le braccia, le spalle, il collo, la bocca.

Che sapore avrà la tua lingua mista?

Perché non lo scopro da sola?

Fai tutto tu, è meglio. Ridisegnami il volto con le tue mani, fatti consistenza e peso su di me. Non voglio guardarti all'infinito. Renditi infinito. La tua lingua ha un sapore intenso e le essenze si moltiplicano. Goldfrapp sempre più vorticosi in testa, sono in totale balia del tutto che è fuori da me. Sopra di me. Schiacciata tra te e il piumone, caldi e morbidi entrambi. Domani forse ricorderò poco e niente, devo vivere tutto ora, in questo momento. Domani forse ricorderò tutto, ma devo viverlo adesso.

La pelle ha un odore più tuo… quante cose stupide si pensano in questi momenti. Penso "cosa sto facendo?", poi lo chiedi tu. Chiudo gli occhi e mi abbandono, questo è ciò che voglio fare esattamente quanto te. Ora. Domani saprò qual è il tuo sapore, riconoscerò il tuo profumo, il tuo fiato articolerà parole con un senso, continuerò a guardarti, forse ti sfiorerò, adesso però tutto supera i sensi. Tutto è fuso, noi con le lenzuola e tu con me. L'alcol ormai del tutto evaporato ci lascia in balia del tutto che è dentro di noi, solo umori e aliti esulano collosi.

Che cosa è successo?

Domani ci ripenserò o vorrò dimenticarlo?

Tu?

Domani vedremo. Sei stanco. Anche io.

Dormi con me?

Io sto sognando già da un po'...



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