Rubrica

SENZA CUORE: La posta del cuore - Incontrare Hank

11/09/2007

(L'amore in città - Foto da internet)

Prendiamo dall'ultimo Rockit'MAG #40 un episodio della "Posta del cuore", la rubrica scritta dalle nostre collaboratici. Storie d'amore, racconti erorici, racconti porno. In questo numero l'autrice è Sara Loddo. Un brano ispirato a Charles Bukowski.



Era diventata un'abitudine. Una di quelle cose a cui era quasi impossibile rinunciare. Dal giorno in cui era accaduto, da quella non troppo lontana prima volta, avevo preso ad aspettarlo tutte le sere. Ogni benedetto giorno uscivo di casa pensando al nostro incontro. E la cosa più fastidiosa era che lui l'aveva capito. Aveva iniziato a comparire soltanto quando decideva: mica poteva concedersi tutte le sere alla prima sconosciuta che incontrava sull'ascensore. I ruoli si erano invertiti, ora toccava a me bramare il suo arrivo.

Ogni mattina mi truccavo nel modo più provocante possibile. Sceglievo l'intimo con grande cura. Non portavo più i pantaloni, soltanto gonne e vestiti leggeri. E aspettavo. Aspettavo arrivasse la sera, quando lui sbucava all'improvviso da dietro l'ascensore, lo bloccava con una mano e saliva. Superato il primo piano premeva il bottone d'arresto e, senza dire una parola, mi sollevava la gonna, abbassava con violenza le mutandine e mi entrava dentro. Mi scopava con forza e alla svelta. Poi, sempre in silenzio, schiacciava nuovamente il bottone e scendeva.

Non so perché mi sottoponevo a tutto questo. Poteva essere considerata una violenza, non fosse stato per il mio consenso.

Tutto dipendeva dalla prima volta in cui era accaduto. Ero rimasta immobile, come paralizzata. Avevo permesso ad uno sconosciuto di fare ciò che voleva senza la minima opposizione. Non so perché. Forse quell'uomo, che avevo visto uscire dal mio stesso palazzo qualche mattina, mi rassicurava. In fondo non poteva essere un maniaco, doveva essere una persona per bene, con un lavoro e magari con una famiglia da qualche parte. Ma c'era qualcosa di malsano in tutto questo. Non poteva continuare ancora per molto. Dovevo trovare una soluzione. Provare a conoscere quello sconosciuto. Magari invitarlo nel mio appartamento, bere qualcosa assieme e fare l'amore su un letto, o anche a terra o su un tavolo. L'importante era non farlo ancora sull'ascensore.

La sera dopo non si presentò.

L'altra nemmeno.

Al terzo giorno finalmente vidi la sua mano bloccare l'ascensore, ma, diversamente dal solito, fermai il suo gesto consueto e, senza dire niente, arrivammo fino al quinto piano. Mi seguì. Nella penombra del salotto ci facemmo qualche drink uno di fronte all'altra. Poi in camera da letto facemmo l'amore tutta la notte.

La mattina dopo mi svegliai soddisfatta. Non avevamo parlato, ancora non conoscevamo le nostre vite reciproche, ma potevamo farlo. Da qui in avanti poteva diventare una storia normale. Ero felice. Decisi di mettere un po' in ordine. Cambiai le lenzuola, spalancai le finestre e misi della buona musica. In salotto notai qualcosa sotto il bicchiere: due biglietti da cinquanta. Non volevo crederci. Non poteva essere così. Una puttana. Per lui ero soltanto una puttana.



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L'articolo SENZA CUORE: La posta del cuore - Incontrare Hank di Sara Loddo è apparso su Rockit.it il 11/09/2007

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