SENZA CUORE: Sputare, picchiare, russare. Bramato letto! Rubrica

23/01/2008 di Matteo Bartol

(Amore nel letto - Foto da internet)

Per anni è stata la rubrica più controversa del nostro Rockit'MAG, ha ricevuto moltissimi apprezzamenti o dichiarate indignazioni. Ritorna on line: questa volta a scrivere non è più Alberto Motta ma Matteo Bartol, giovane collaboratore che ha deciso di riprendere il discorso da dove era stato interrotto. Ecco un nuovissimo racconto dedicato a quanto può essere mostruoso il rapporto uomo-donna.



Nasci e cresci
Impari
Poi muori
A metà di tutto questo procedimento che è uno sbattimento che tutti i giorni mi domando se non sarebbe meglio dormire e basta
Impari il contrario di quello che hai imparato. Che non vuole dire che disimpari. Forse riimpari che quello giusto era quello prima di imparare.

Cose spesse, cose che fanno brutto. Robe da filosofia importante.

Tipo che essere grasso
sputare
Essere sporco
Menare le mani
E russare di notte
Fa l'effetto che le donne non ti staccano le mani dalla pancia calda, e il cazzo è lì sotto, manca poco. Facile arrivare al dunque.

Che quando russi lei non dorme. E prova a girarti come un orso in letargo. E lei si sente piccola. E tua. E la mattina dopo dice sorridendo 'hai russato tutta notte'. Lì il trucco è mentire senza vergogna 'impossibile, io non russo mai'. Ci scappa pure una risata mattutina. E tu sai quanto sia importante per una donna ridere. Almeno quanto per un uomo pensare. Che quando sputi lei sa che è la stessa saliva che le farai gocciolare sul clitoride. Senza neanche poi troppa delicatezza in più.

Che se sei sporco. Beh, questo a loro non piace proprio. Ma a te sì. Quindi vaffanculo.

Picchiare una donna è sempre uno dei massimi piaceri. Fare male. Penso che non serva dire altro.

Poi tanto hai gli occhi azzurri che ti salvano
Con le parole te la cavi abbastanza
Fai caldo di notte
E sei un cazzo di cucciolo di orso
Ti fai riempire di coccole, dopo la tempesta
E ti addormenti senza preoccuparti di nulla
Poi ti alzi
Mangi
Ti lavi
Torni a letto
Ti scaldi
Riscopi
Ti addormenti. Unto, sudato, pieno di liquidi, con la bocca e la barba che sanno di figa.

Verso il terzo giorno ti alzi e decidete che non si riesce più a stare in casa.

Ci sta, forse riesci a farci scappare una bella sbronza.

Pensi che la vita è amore e piangi di gioia. Ma solo dentro, se no ti vedono.

non ho mai pensato a dio.

Il cuore si morde da solo.

Cominci a credere che sia solo la morsa della vita.

Guardi gli altri.

Non ce l'hanno.

Il morso.

Neanche la vita.



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