S.Giuseppe Rock Festival - Cosenza Live report, 18/03/2001

06/04/2001 di Eliseno Sposato



Puntuale con l’arrivo della primavera, l’amministrazione comunale di Cosenza regala ai giovani della città e non solo, un festival dedicato al rock italiano, che viene inserito nel tradizionale appuntamento della Fiera di S.Giuseppe. La quarta edizione di S. Giuseppe Rock, si è rivelata un successo sotto tutti punti di vista, niente è stato lasciato al caso e così abbiamo vissuto due giornate di grande intensità emotiva. Dato il poco spazio a disposizione, facciamo un sunto di quanto è successo, dividendo il tutto in piccoli capitoli, il primo dei quali riguarda la sorpresa. Si-curamente ascoltare e scoprire i Proteus 911, è stata la cosa più piacevole di questo festival. Un gruppo con le palle, come non ne esistono in Calabria! Un coraggio e una personalità che tutti i gruppi molti gruppi si sognano, da segnalare come esempio positivo per tutti. Il trio di Praia a Mare (Cs) ha proposto un math-rock a tratti stupefacente, tutto imperniato su chitarra, basso e batteria utilizzati in maniera poco canonica, ripresi ad inseguirsi su straordinari giri armonici, costruiti su piccole variazioni che sviluppano una tesi musicale di gran fascino. I migliori: senza ombra di dubbio Joe Leaman. Sono uno dei più grandi gruppi italiani in circolazione, per costruzione sonora, spessore delle canzoni proposte, energia espressa sul palco. L’esibizione dell’Arenella ha confermato tutto quello che di buono esce dai solchi dei due dischi pubblicati finora. Semplice-mente grandi! La festa. Questo concetto è stato espresso in pieno dagli Pseudofonia, con la loro miscela di reggae, ska, folk e atmosfere in stile Les Negresses Vertes, hanno fatto ballare tutti, riscuotendo un ampio successo. Gli incompresi. Sicuramente i Baustelle hanno sofferto molto il doversi esibire dopo gli Pseudofonia, e questo li ha relegati al ruolo di delusione, se osservati con superficialità: Un vero peccato, forse erano troppo “colti” per i cosentini? Il fascino è stato rappresentato dalla performance di Cristina Donà. Scesa a Cosenza in versione acustica, il suo è stato un concerto di grande intensità emotiva, in cui la sua poetica ha travalicato ogni cosa facendo volare alto una manifestazione di grande contenuto. Ogni suo passaggio ha provocato brividi di estasi magnetica nei presenti. Alla fine, ciliegina sulla torta, sono arrivati i più dirompenti. Tali sono stati i Quintorigo, altro che festival di Sanremo. Tra cover spaziali -quali la "Purple Haze" di Hendrix, ed "Heroes" di Bowie- ed originali strabilianti, il quintetto ha confermato il successo di questo festival, così come avevano fatto Il Parto delle Nuvole Pesanti nel ’98, i Marlene Kuntz nel ’99 ed i Subsonica lo scorso anno.



Il Festival S.Giuseppe Rock si è svolto a Cosenza, il 17 e il 18 marzo.

Pagine: Baustelle Cristina Donà Joe Leaman Quintorigo Pseudofonia

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