SIAE, il borderò non è più obbligatorio? Rubrica

L'abolizione di un articolo renderebbe non più obbligatoria la compilazione del borderò per chi suona opere non iscritte alla SIAEL'abolizione di un articolo renderebbe non più obbligatoria la compilazione del borderò per chi suona opere non iscritte alla SIAE
04/09/2013

Una delle domande più frequenti che ci rivolgete per la rubrica "Chiedilo all'avvocato" riguarda i borderò SIAE e il fatto - parecchio illogico - dell'obbligo di compilazione anche se si suonano pezzi non iscritti alla SIAE.

Il motivo? Il fatto che il repertorio SIAE è talmente vasto che difficilmente, in uno show, non si suona un pezzo che ne faccia parte. Da qualche giorno, però, online è partita una discussione tra esperti e avvocati, che punta a dimostrare che la compilazione del borderò non è dovuta, perché l'articolo che regola questa prescrizione sarebbe stato in realtà abolito nel corso degli anni e dei cambiamenti legislativi. Risultato: il borderò SIAE non sarebbe più obbligatorio per chi suona pezzi non registrati alla stessa SIAE.

Questa la spiegazione a grandi linee, per l'approfondimento e i riferimenti precisi vi lasciamo alla lettura di questo post firmato dal nostro avvocato di fiducia Simone Aliprandi, che tornerà tra sette giorni con la sua rubrica "Chiedilo all'avvocato".

[LEGGI IL POST]

Tag: siae rubrica

Commenti (1)

  • Marco Spiezia 05/09/2013 ore 10:10 @marcospiezia

    Il problema con la SIAE è che è semplicemente una grande truffa nonchè scusa eccellente per fare riciclaggio e spostare enormi somme di denaro a chi fa comodo. Perchè?

    Pongo 3 semplici esempi.

    1. Sono un iscritto alla SIAE. Prima ero registrato alla PRS (versione inglese, vivevo li). La PRS ti chiede £100 come primo pagamento e poi BASTA (a vita). Raccolgono i diritti per te e te li mandano, punto. La SIAE cosa fa in più per chiedere al musicista una quota più alta di quella appena menzionata ANNUALMENTE? ...

    2. La SIAE dovrebbe essere a tutela del musicista giusto? Bene, allora qualcuno mi spieghi questo: (che mi è veramente accaduto). Se faccio un evento live, dove il 90% delle canzoni sono mie (e registrate alla SIAE) e mi chiedono PIU' DI €300 per l'abilitazione della serata, DOVE MINCHIA VANNO QUEI SOLDI??? Io di sicuro non li ho presi!

    3. L'anno scorso ho riempito minimo minimo 30 Borderaux SIAE. Il risultato? Sono a mala pena riuscito a recuperare il costo dell'abbonamento annuale alla SIAE stessa. Perchè?
    Perchè in realtà la SIAE non ha un gran simpaticone che dietro una scrivania controlla ogni borderaux che entra. Fanno una media, un forfait, un sample dei borderaux e poi danno i soldi a cazzo, a meno che non ti chiami Ligabue, Ramazzotti o sei affiliato per amicizia o famiglia a qualcuno che lavora in SIAE, nel qual caso magicamente ti arrivano soldi a palate.

    Voilà!

    Volete una soluzione?
    Boicottiamo questo branco d'imbecilli, prendiamo esempio dal resto del mondo che non viene strozzato (come d'altro canto accade con ogni cosa qui in Italia, sembra che tutti cerchino disperatamente di non farti guadagnare con la speranza che fallirai al più presto), diamo spazio alla musica, e facciamo in modo che il contributo venga ripartito equamente e chiaramente. Io le tasse le pago volentieri, quando hanno un senso!

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