Siae vs Rockit: ...per ora noi ripartiamo!

01/09/2000 di



Non ricordo nemmeno piu' il giorno in cui ci arrivo' la comunicazione da parte della Societa' Italiana degli Autori e degli Editori nella quale ci si chiedeva un colloquio per proporci di firmare l'ormai famosa Licenza Multimediale.

Dopo alcuni accesi scontri a suon di comunicati tra la nostra redazione e la sezione multimediale, i toni della discussione si portarono su un piano molto piu' cordiale e costruttivo, vista la volonta' di entrambe le parti di agire verso un unico obiettivo: quello di trovare il modo migliore per tutelare e valorizzare il patrimonio artistico di casa nostra.

La SIAE, con le sue enormi risorse, avrebbe potuto inevitabilmente schiacciarci, ma fortuna ha voluto che la sezione multimediale sia un organo che, almeno in parte, non risente della pesante burocrazia degli altri organi di questo ente e per questo e' stato possibile muoversi con una liberta' propositiva che mai era stata concessa in passato.

Gli scambi di opinioni col Direttore Filippo Gasparro sono stati frequenti e tutti molto interessanti, anche se spesso le belle parole si scontravano con uno Statuto e una organizzazione decennale che appare tutt'oggi ben difficile da smuovere; comunque e' certo che finalmente la SIAE sta prendendo coscienza della sua posizione di precarieta' rispetto al fenomeno Internet e lo dimostra come ha accolto, almeno concettualmente, molte nostre (vostre) rimostranze sugli errori compiuti in fase di redazione della famigerata Licenza Multimediale, strumento che nelle intenzioni della SIAE dovrebbe salvaguardare il diritto d'autore in rete e consentire lo sviluppo dello stesso in Internet, ma che in realta' ha finito per spaventare soprattutto i piccoli siti, che invece dovrebbero costituire quella moltitudine forte, in grado di assicurare la democrazia, la liberta' e la spontaneita' della madre delle reti.

La buona volonta' della sezione multimediale e' sfociata in una serie di incontri e di tavole rotonde, alle quali hanno partecipato altri operatori del settore interessati all'argomento, tra cui Sergio Messina (che non finiremo mai di ringraziare) e Giancarlo Passarella.

La presa di coscienza di alcune incongruenze nella Licenza Multimediale ha avviato un processo di analisi e messa a punto di un nuovo documento, di cui ancora non si vede il punto di arrivo.

A parte alcune incongruenze prettamente tecniche della Licenza, la soluzione potra' dirsi tale soltanto nel momento in cui sara' stabilita equamente la linea di demarcazione tra i siti che sfruttano commercialmente il diritto d'autore ed i siti che invece fanno esclusivamente un'opera di diffusione della cultura musicale con la valorizzazione del diritto d'autore.

Dovra' inoltre essere approntata una Licenza sicuramente piu' flessibile dell'attuale che prenda anche in considerazione le varianti e le eccezioni (che in Internet sappiamo bene possono verificarsi di frequente).

Rockit attualmente e' considerato un ibrido dalla SIAE in quanto pur non avendo alcun fine di lucro (ahinoi...) deve comunque garantirsi alcune entrate per supportare (e solo in parte) le sempre piu' frequenti spese che la nostra redazione affronta per sostenere la musica di casa nostra.

Per intanto noi di Rockit possiamo giovarci del fatto che la sezione multimediale SIAE, nella persona del direttore Filippo Gasparro, in attesa della definizione della situazione, ci ha concesso una moratoria informale con la quale la SIAE si impegna a non avviare alcuna azione legale contro Rockit, che ritorna quindi in grado di utilizzare i clip audio!

Certo ancora non si puo' gridare vittoria, ma per noi di Rockit questo costituisce un motivo di soddisfazione, sperando lo sia altrettanto per tutti gli artisti e i lettori che ci hanno sostenuto durante questo periodo, consigliandoci e appoggiandoci, portando i loro pareri e le loro proposte, che abbiamo cercato di sostenere nelle riunioni ufficiali con mamma Siae.

Ci auguriamo che tutti sentiranno loro questo piccolo e temporaneo successo ogni volta che, per capire di cosa stiamo parlando durante le nostre improbabili e incompetenti recensioni, ascolteranno qualche clip audio su Rockit!

Abbiamo scelto di inserire clip audio di soli 30 secondi proprio per confermare la nostra volonta' di non commerciare con la musica altrui, bensi' di utilizzarla solo come breve corredo ai nostri articoli.

Per quanto riguarda la situazione degli altri siti nelle nostre stesse condizioni, purtroppo allo stato attuale non esistono certezze riguardo l'uso di clip audio.

E' certo che tutti coloro che intendono commerciare musica online DEVONO pagare i diritti agli autori, su questo non ci piove, e fara' bene la sezione multimediale a fare guerra a coloro che cercheranno di evitarne il pagamento; diversa e' la situazione dei siti amatoriali o redazionali che fanno un uso dimostrativo dei clip audio.

Quello che noi di Rockit ci sentiamo di consigliare a tutti gli operatori web che si sentono in dubbio circa la loro situazione, e' di collaborare fin da subito con la sezione multimediale, cercando un dialogo aperto e intelligente per capire le esigenze di tutte le parti in causa e aiutare la SIAE a venire dalla nostra parte, cosa che forse solo di rado e' accaduta in passato, ma che potremmo far accadere proprio grazie alla rete!

Ricordiamoci che in fondo il Diritto d'Autore e' un diritto ormai riconosciuto a livello planetario, e come ogni diritto acquisito, perderlo sarebbe probabilmente un fallimento di una societa' in evoluzione, ma anche darlo in mano alle multinazionali non e' uno scenario che autorizza a sorridere... in tutto questo rimane il nostro vecchio e barcollante Stato... che sia il male peggiore?!... chissa'...



Speciale Siae-Rockit, tutti gli articoli sulla questione:

>Rockit: Per ora noi ripartiamo
>insieme si può...
>La Siae risponde: Rockit, profit o no profit?
>Siae, parliamone
>Siae, due pesi, due misure

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