Silva Rotelli racconta un suo bellissimo scatto a Mauro Ermanno Giovanardi Rubrica

La copertina dell'album Il mio stile di Mauro Ermanno Giovanardi, realizzata da Silva Rotelli - La copertina dell'album "Il mio stile" di Mauro Ermanno Giovanardi, realizzata da Silva Rotelli -
01/02/2016 di

Da sempre musica, fotografia e racconto si sono mescolate e unite dando vita a storie bellissime e preziose. Dentro ai tuoi occhi è la rubrica di Rockit che vi propone uno scatto dei grandi della fotografia musicale italiana, raccontato dalla prospettiva del suo autore. Oggi a raccontare è la fotografa Silva Rotelli, che ci parla di un suo bellissimo scatto a Mauro Ermanno Giovanardi.

 

Questa foto rappresenta il nostro terzo disco assieme. Dico nostro perché con Joe si lavora così: tutti insieme, giorno e notte. Ognuno con i propri ruoli ma sempre in gruppo per arrivare ad un risultato: fare qualcosa che ci piace e riuscire a trasmettere attraverso le immagini un pezzo di vita che Joe ha racchiuso in quelle canzoni.

C’è l’Amore, cantato nelle sue sfaccettature e visto attraverso la relazione tra Joe e la sua amata Ilaria. C’è la sensualità, l’affetto, l’intensità, la poesia di Joe.
Ci siamo tutti e due. Dalle foto nella casa abbandonata di Verbania per il primo album “Cuore a nudo”, al paesaggio onirico di “Ho sognato troppo l’altra notte?”, fino ad arrivare ad una stanza di un centenario hotel altoatesino per “Il Mio Stile”.
Fotografie per re-immaginarci e guardarci ogni volta da una prospettiva diversa.

Siamo nella stanza numero 213 del Parkhotel Laurin di Bolzano, la mia città natale.
Siamo in tanti, tutti in una stanza e in un attimo di pausa e solitudine, di passaggio da un angolo della stanza all’altro, lo scatto per la copertina arriva: questi sono Joe e Ilaria, nella loro bellezza, nell’atto dell’abbraccio che Joe commenta dicendo “Mi sento a casa”.

Tutto è apparentemente perfetto nel fluire del suo tempo, ma qualcosa irrompe e spazza via bozzetti e supposizioni, intenti e ragioni, e l’immagine si presenta davanti ai tuoi occhi viva e reale. Grazie alle nottate passate al telefono, alle idee che cambiano, alle persone che hanno collaborato, alle coppie che si abbracciano da sempre e da capo, vivendo accanto alla loro ombra, che è lì in foto, in basso, orizzontale, fastidiosa e nutriente.

L’ombra c’è e nessuno ce la toglie.

 

Silva Rotelli

 

 

Tag: rubrica

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