Sixdaysonicmadness - Bologna - Teatro Polivalente Occupato Live report, 27/04/2002

28/05/2002 di Fabiola Mancinelli



Il “Sixdaysonicmadness”, rassegna musicale per bands emergenti, approda a Bologna.

La quinta edizione del festival musicale si è annunciata quest’anno con notevole anticipo, con una serata concerto di autopromozione organizzata, in collaborazione con la Crash Promotion, al C.S. “Teatro Polivalente Occupato” di Bologna. Una diversa occasione per diffondere le novità dell’edizione 2002: happenings di arte, fumetto, fotografia e cortometraggi che affiancheranno il programma di concerti.

Fingers crossed per la serata: un’opportunità da non perdere per coinvolgere appassionati e curiosi. 5 formazioni on stage, tutte già note sul territorio bolognese e 3 delle quali già ospiti del S.D.S.M. degli anni passati. Un evento per tracciare il percorso sonoro da cui proviene il festival, oltre che per indicare la direzione verso cui si sta muovendo - ovvero un sempre maggiore coinvolgimento di band e artisti. Una previsione che si avvia a trasformare la rassegna in uno dei più interessanti appuntamenti dell’estate italiana.

La serata è cominciata con un provvidenziale ‘fuori programma’: l’esibizione dei C9, che hanno rimpiazzato magnificamente l’assenza, dovute a cause di forza maggiore, dei Wood. I C9 hanno tenuto il palco per una mezz’ora molto sostenuta: crossover dei più energici, graffiato da una voce femminile stabilmente in bilico tra rabbia e melodia. Unione insolita e seducente.

Ha preso poi il palco una formazione già nota ai più attenti alle band emergenti italiane: si tratta dei Settlefish , originale gruppo made in Bo. La band si è discostata dai luoghi comuni del nuovo metallo propendendo invece verso grammatiche più complicate e per questo più interessanti: brani intensi e caldi interpretati sulla ‘falsa riga’ post-rock con tendenze hardcore e una voce in stile At-The Drive In.

Intanto, l’enorme sala del T.P.O cominciava a gremirsi e a vibrare: ciascuna delle formazioni presenti può vantare già da sola un pubblico di tutto rispetto... figuriamoci a pensarle insieme! Ciò a dimostrazione del fatto che l'underground italiano c'è, esiste, e ne sentiremo parlare ancora per molto. La cosa si fa interessante ed e' una risposta a chi quotidianamente sostiene che in Italia non c'è una vera e propria ‘scena indipendente’.

A seguire, i Linkage, gruppo crossover modenese. Brani interessanti con parecchi riff rubati al metal, buona anche l’impostazione vocale, d’effetto la resa scenica live. E da Modena giungono anche i già consacrati Hangin’ On A Thread, di cui la rassegna campana ricorda ancora la memorabile performance dell’anno scorso. La formazione si presenta con una nuova line-up e uno stile certamente diverso da quello a cui eravamo abituati: dimenticate l’emo-core al quale eravate stati abituati ai tempi di “Draining the swampy lands” perché qui si viaggia su altre coordinate. Non so, immaginatevi Trent Reznor all'opera con i Tool… uno show intenso dall'inizio alla fine.

Ci regalano uno scenico coup de theatre iniziale, con un sordio in pieno stile Kubrik: l’evocativa colonna sonora di “Eyes Wide Shut” accompagna l’ingresso del chitarrista on stage, il volto coperto da un’enigmatica maschera bianca.

Infine, last but not least, irrompono gli H-Strychnine: un’ondata di potenza e tumulto, melodie rabbiose e sentimento. “Bravi, compatti e professionali”, dicono di loro… un’originale fusione tra KORN e Rage Against The Machine.

La serata si conclude con un bilancio sorprendentemente positivo, sia in termini di pubblico che di apprezzamento. 800 presenze e numerosissimi demo depositati al banchetto informativo sul S.D.S.M.. Se lo scopo della serata era incuriosire, è sicuramente riuscito!

Non ci resta che aspettare impazientemente l’apertura ufficiale della rassegna, il 26 luglio a Guardia Sanframondi (BN). Ormai è ufficiale: la ‘punta di diamante’ della serata conclusiva, prevista per il 28 luglio, saranno i One Dimensional Man.

Rimanete sintonizzati!

Per info http://www.sdsm.it



Pagine: Hangin' On A Thread (HOAT) H-Strychnine C9

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    Chiude negli Stati Uniti l’ultima fabbrica di compact disc