Dove andare a Manchester per ripercorrere i passi degli Smiths Rubrica

16/10/2017 di

Diciamoci la verità, si trova sempre una buona ragione per parlare degli Smiths: tra la ristampa di “The Queen Is Dead”, prevista per il prossimo 20 ottobre, e l’imminente pubblicazione di “Low in High School”, undicesimo album solista di Morrissey, si capisce come, a ragione, l’eredità musicale del gruppo continui ad esercitare un’influenza molto forte. Poco importa se avevate vent’anni nel ’82 o siete appena diventati maggiorenni: il loro è un repertorio che provoca profondi attacchi di dipendenza a qualsiasi età, nonostante il tempo che passa e le sempre imprevedibili sparate del Moz. Prima di dichiararsi fan sfegatati di una delle band simbolo di Manchester, atto più che comprensibile dopo un ascolto qualsiasi di brani come “Cemetry Gates”, “This Charming Man” e “There Is a Light That Never Goes Out”, urge una domanda: quanti di voi hanno messo piede nella città che ha dato i natali agli Smiths? Se siete tra quelli che non rimangono impassibili dopo un “so for once in my life/ let me get what I want” e state progettando un fine-settimana a portata di volo low-cost, date un’occhiata a questa lista di luoghi imperdibili, ma non sempre scontati, per un qualsiasi amante della coppia Morrissey/Marr.

SALFORD LADS’ CLUB

La prima, imprescindibile tappa per un tour a suon di Smiths non è, per ironia della sorte, esattamente all’interno del perimetro mancuniano. Il Salford Lads’ Club, il cui ingresso è stato immortalato nel booklet di “The Queen Is Dead”, si trova infatti nell’omonima Salford che, pur facendo parte della contea di Greater Manchester, è una città autonoma a tutti gli effetti, situata ad ovest rispetto al centro di Manchester. Il club, posto all’angolo tra la St. Ignatius Walk e Coronation Street e fondato nel 1903, è tutt’ora attivo e ospita la cosiddetta Smiths Room, stanza interamente devota all’esposizione di cimeli del gruppo.

THE RITZ

Lasciata Salford a bordo di un giallissimo tram diretto a Manchester città, la passeggiata prevede una tappa obbligatoria nel cuore del centro, a un paio di minuti dalla Oxford Road Station. La fermata, non molto distante da quello che un tempo era il celebre club Haçienda, dista un paio di minuti a piedi dal Ritz (oggi O2 Ritz), sala concerti in cui gli Smiths debuttarono dal vivo il 4 ottobre del 1982, come gruppo spalla dei Blue Rondo A La Turk. La zona, tra l’altro, pullula di locali e offre ottimi spunti per dedicarsi a un po’ di sano pub crawling, senza dimenticare, ovviamente, l’aspetto musicale.

ANCOATS

Senza allontanarsi troppo dal centro, attraversato lo stilossimo Northern Quarter e i suoi negozietti indipendenti, vi troverete faccia a faccia con Ancoats, quello che un tempo era il primo quartiere industriale del mondo e che oggi ha trasformato le fabbriche abbandonate in sale prove, café e ristoranti alternativi. Cosa c’entra una visita ad Ancoats con gli Smiths, dite? Eppure Morrissey usò proprio lo pseudonimo di Ann Coates per accreditare la vocina pitchata che si sente in sottofondo di “Bigmouth Strikes Again”.

THE STAR AND GARTER

Ad appena dieci minuti a piedi da Ancoats, c’è un altro locale legato agli Smiths, seppur in un modo non strettamente convenzionale. Sin dal 1994, ogni primo venerdì del mese, il pub Star and Garter organizza la “Morrissey Smiths Disco”, una serata tutta da ballare in compagnia dei classici del gruppo e diventata in breve tempo un vero e proprio raduno di culto per tutti i fan sfegatati del quartetto e in particolar modo del Moz. C’è persino una canzone dedicata a questo evento mensile: “Smiths Disco”, pubblicata nel 2008 dai Courtneers, non a caso un’altra band di Manchester.

RUSHOLME (PLATT FIELDS PARK)

Se a questo punto avete già i crampi allo stomaco per la fame, ma la vostra curiosità per la Manchester degli Smiths resta insaziabile, non vi resta che unire l’utile al dilettevole e prendere il primo bus diretto a Rusholme, direzione Manchester Sud. Il quartiere ospita la cosiddetta Curry Mile, nomignolo con cui i locals definiscono la Wimslow Road e i suoi numerosissimi ristoranti, kebab-shops e take-away specializzati in piatti tipici del Medio-Oriente, Asia meridionale e continente indiano. La pausa pranzo, però, fatela al Platt Fields Park: è proprio qui infatti che veniva organizzata la fiera annuale, raccontata da Morrissey in “Rusholme Ruffians”.

MANCHESTER SOUTHERN CEMETERY

Già che vi trovate a sud di Manchester, vale la pena oltrepassare i cancelli del Southern Cemetery, piuttosto che proseguire il cammino verso Stretford, dove al numero 384 di Kings Road c’è la casa in cui Morrissey ha trascorso la sua adolescenza, ma che adesso è una proprietà privata non visitabile. Il cimitero, al confine tra i quartieri di West Didsbury e Chorlton, è proprio quello che ha ispirato la meravigliosa “Cemetry Gates”, dopo che Morrissey ci si recò in compagnia dell’amica Linder Sterling. Scappata al cimitero a parte, non perdete l’occasione di dare un’occhiata ai parchi e ai caffè di Didsbury e Chorlton e, soprattutto, ai tanti charity shops che troverete in zona. Potrebbe essere l’occasione per concludere il tour in bellezza e trovare un album o un vinile degli Smiths a un prezzo stracciato.

Tag: tour rubrica storie

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