Live Report: Beatrice Antonili allo Spazio Zabriskie - Cosenza Live report, 27/12/2008

05/01/2009 di

(Foto di Ester Apa)

Benché "A Due" sia uscito ad ottobre, continua a rimanere tra le prime posizioni nella classifica delle recensioni più lette. E' un momento importante per Beatrice Antolini e le ottime risposte di pubblico ai suoi concerti non fanno che presagire belle soddisfazioni anche per questo 2009 appena iniziato. Ester Apa ci racconta il live che Beatrice ha fatto allo Spazio Zabriskie, all'interno dell'Università della Calabria a Rende (CS).



"In certi momenti ho la sensazione che la testa mi sia cresciuta in proporzioni tremende e sia diventata tanto leggera da fluttuare vicino al soffitto, sebbene sia sicuro che rimanga attaccata al mio collo. Ho preso l'abitudine di tirarla giù prendendola con le mani" (W. Lippman).

Nel colore rossastro di una Cosenza infreddolita e vestita a festa puoi sentire le sirene che sibilano al Plenilunio e se ti lasci ammaliare dal loro canto arrivi dritto nel Paese delle Meraviglie di un'Alice dark che ha l'eleganza di una Marlene Dietrich di altri tempi e l'acidità psichedelica di Maggie Bell negli Stone The Crows. Beatrice Antolini è musa caleidoscopica, iride di sperimentazioni musicali, un'anima musicale tormentata ma capace di regalare squarci e spiragli di sereno. Ultimo e atteso appuntamento del Partyzan Produzioni a chiusura di un anno disseminato da importanti e felici appuntamenti musicali, a dare il benvenuto a questa "little girl blue" nello Spazio Zabriskie dell'Università della Calabria, è un uditorio numericamente straordinario per questa piccola città, che saluta fragorosamente l'espressività vulcanica di una psycho-singer talentuosa e seducente. Il canto potente e disarmante si coniuga all'eclettismo strumentale della Antolini e dei suoi musicisti in un live inizialmente difficile da godersi, che superate alcune battute stridenti (legate principalmente alla resa fonica), detona sulle valli di una narrazione sonora in cui c'è una riot-princess che ti racconta di una fiaba sinistra. E' l'esotismo da bossanova di "A New Room For A Quiet Life" ad aprire le danze, subito seguito dalla ninna-nanna schizofrenica di "Bread And Puppets", il piano martellante di "Sugarise", l'eco selvaggio di "Lazy Lazy" e l'ipnotismo di "Monster Munch". Hai la sensazione che ci sia in atto un duello fra personalità musicali che si attraggono e si dichiarano guerra sfiorito il tramonto: amori acerbi e maturi, sogni possibili da realizzare e aspirazioni da archiviare, un capolavoro di sensazioni musicali suadenti imbrigliate però in umori freneticamente ossessivi ("Morbidalga", "Michael Night", "New Manner", "Pop Goes To Saint Peter"). C'è una gustosa decadenza intrisa di bellezza raggiante in quello che fa Beatrice Antolini: è una stanza che se aperta ti risucchia in un mondo in cui i calessi vengono guidati da donne che fumano il sigaro mentre i principi azzurri rassettano pareti domestiche e cucinano manicaretti deliziosi. Che la si ami o la si detesti incondizionatamente non si può non riconoscere a questa polistrumentista dai capelli corvino una cifra stilistica che straborda di personalità, nonostante spesso la si voglia cancellare ricordando solo le sue labbra dal colore delle fragole. La dissonanza pulsante di "Funky Show" incanala energie collettive verso un viaggio che stordisce vista la varietà delle sue mete e i personaggi che lo popolano. Cappellai matti che ti stringono la mano, specchi fluttuanti, antichi carillon in sottofondo e percezioni alterate di sonorità deformanti ("Applebug And His Doll", "Clear My Eyes", "Hi! Goodbye!"). E' un tripudio di surrealismo, un concentrato di parole che giocano in spirali di suono, mentre gatti ti sorridono e bianconigli sorseggiano thè: un'esperienza visionaria e oltremodo allucinatoria. Chi intraprende questo viaggio o decide di scendere alla prima fermata o arriva dritto fino alla fine: in terre in cui i Lillipuziani banchettano di gusto con i giganti di Brobdingnag e Regine di cuori non sbeffeggiano più carte da poker.



Commenti (6)

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  • fedesi 06/01/2009 ore 01:35 @fedesi

    Io l'ho vista a Siena,
    sono andato al concerto piuttosto scettico... sono tornato a casa con il CD!!!
    Dal vivo è molto meglio che allo stereo!!! Sugarise è fantastica!

  • Andrea Casale 11/01/2009 ore 14:19 @andreacasale

    Spero di vederla anch'io presto dal vivo!

  • Bolognesi arci culture club 12/01/2009 ore 03:14 @arcibolognesi

    spettacolare..........

  • Bolognesi arci culture club 12/01/2009 ore 03:16 @arcibolognesi

    spettacolare................

  • Andrea 22/01/2009 ore 00:30 @wiple

    Andrea Ciabattoni
    Direttore artistico
    Mail: direttore.artistico@wiple.it
    Web http://www.wiple.it
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