Virginiana Miller - Spettri, spazi e fuochi d’artificio

13/11/2006 di

(Say hello to Virginiana Miller - Foto di Giovanni Canitano)

E' da poco uscito il loro "Fuochi Fatui D'artificio" per RadioFandango. Ma i Virginiana Miller, gente rock di nicchia con il tocco per la letteratura, sono tipi che hanno vissuto questo decennio attorno al cambio di secolo buttando fuori grandi dischi (indimenticabili "Italiamobile" - 1999 - e "La verità sul tennis" - 2003). Senza mai fare caos o casino. Affrontando la crisi delle etichette indipendenti degli anni Novanta e superandola. Scatenando interesse in un accademico che ha poi scritto un libro sui loro testi. Un curriculum invidiabile. Mentre il n(e)o-cantautorato indie italiano è esploso con Baustelle ed Offlaga Disco Pax, i Virginiana Miller si prendono ciò che gli spetta senza sbattere i piedi. Andiamo dunque ad approfondire questo momento, e la loro storia, attraverso un’intervista di Marco Villa a Simone Lenzi, voce del gruppo. E raccontando - attraverso due reporter d'eccezione, Rosa Luxemburg e Enrico Rigolin - il loro concerto al Renfe di Ferrara. Nè svolta nè consacrazione; semplicemente il compimento di un Percorso coerente e qualitativo.



L'intervista a Simone Lenzi (di Marco Villa)

Rosso e bianco. I due live report del concerto al Renfe di Ferrara (di Rosa Luxemburg e Enrico Rigolin)

La recensione - primascelta - di "Fuochi Fatui D'artificio" (di Stefano 'Acty' Rocco)

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