La Stanza Di Swedenborg, i Vanessa Van Basten ascoltati da un giornalista straniero

06/02/2007

Vanessa Van Basten
La Stanza Di Swedenborg

Cold Current / Eibon/Radiotarab - Audioglobe (2006)



I Vanessa Van Basten vengono da Genova, Italia, e prendono il loro bizzarro nome dalla moglie del calciatore olandese Marco. Il duo si muove tra il mondo del post-rock più heavy e il metal sperimentale alla Neurosis. "La Stanza Di Swedenborg" ne è un mix, il cui incanto è intensificato da distorsioni alla God Machine e occasionali cantati alla Mike Patton.

Il disco parte in modo impressionante, con un sacco di elettronica, strumenti acustici ed elettrici, e si mantiene in questi confini dall'inizio alla fine.Faith No More, una melodia cristallina ben presto esplode in un collage di suoni euforici e cantati alla Mike Patton, e le chitarre distorte diventano più dense ogni secondo che passa.

"La Stanza Di Swedenborg" è un'iniezione nel braccio ben accetta per il mondo del metal intelligente. Unendo momenti di vera bellezza con batterie spaccatimpani e distorsioni monolitiche, offre una rinfrescante istantanea del mondo 'emo-heavy. // Michael Henaghan (Traduzione di RS)

TESTO ORIGINALE
Vanessa Van Basten hail from Genoa, Italy and are bizarrely named after Dutch footballer, Marco Van Basten's, wife. This duo operate somewhere between the heavy post-rock world and the experimental metal tendencies of Neurosis. "La Stanza Di Swedenborg" is a beguiling mix that is augmented by God Machine style distortion and occasional Mike Patton-esque vocals.

Using a glut of electronic, distorted and acoustic instrumentation, it all starts impressively and retains that certain edge throughout.

This album flows seamlessly, with some tracks being interspered by ambient drones, cinematic passages and eerie sounds. The percussion is particularly impressive throughout here. "Floaters" provides "La Stanza's..." best moment. Recalling Faith No More at their finest, the crystal clear melody soons erupts into a collage of euphoric sounds and Patton vocals, the distorted guitars becoming more dense with each passing second.

"La Stanza Di Swedenborg" is a welcome shot in the arm for the world of intelligent metal. Combining moments of true beauty with head-shattering drums and monolithic distortion, it provides a refreshing snapshot into the world of emotionally heavy music.

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