Bluvertigo - Storytellers - Milano

(I Bluvertigo mentre preparano il live per Storytellers - Foto da internet)

I Bluvertigo dopo uno stop di 7 anni sono tornati dal vivo per il programma di Mtv Storytellers. La sala era piena, l'età media era piuttosto alta, a ribadire che Morgan e soci hanno avuto un loro ruolo importante negli anni novanta ma che il tempo passa per tutti. Singoli Killer, un po' di nostalgia e la speranza in un nuovo disco di inediti. Enrico Veronese racconta.



Potrei iniziare dall’orgoglio brizzolato della platea, generazione X ci chiamavano per taggare un flop di Ambra. Un consesso composto, privo dei risvolti glamour che solitamente si attribuiscono a casi come la reunion di una band Indipendente, no, Importante, no, Italiana. Sebbene clamorosamente assente delle avanguardie web 1.0 che spinsero i Bluvertigo, motivo intimo del mio essere là, allora, e qua, ora. Altresì torna poco utile slavare parole sul percorso incurante che dal ventre di Milano ci sputa all’overbooking di via Belli, sede dei sogni adolescenziali con la M maiuscola e fucina di Storytellers, il format che ha fatto il miracolo di riunire Sergio, Livio, Andy e Morgan dopo sette anni di ibernazione: guai a dire scioglimento, termine mai pronunciato. (E, io so, non si scioglieranno più). Ma il modo ideale per spiegare il big bang è la frenesia percepita dall’attimo esatto in cui si è appreso dell’evento alla materializzazione dei nullaosta, a quelli istantaneamente successivi, quando ci si è dovuti organizzare.

Valeva la pena? Certo che sì, e non solo per motivi prettamente legati alle madeleines che ognuno inconsciamente continua a coltivare di sé, pure quando hanno interferito pesantemente con la propria vita, che okay non va messa nelle mani di una rock’n’roll band che la getta via. E questo non ho mai fatto, o quasi. Esserci era fondamentale per capire se si era nel giusto quando si pensava che i quattro brianzoli fossero avanti di dieci anni e contemporaneamente indietro di altrettanti, tali da schivare le buone cose di dubbio gusto che dominavano i primi anni novanta: e la conferma giunge gradita, al cospetto di una band che anche oggi saprebbe –saprà- il fatto suo, nella scrittura e dal vivo, con una varietà di colpi in canna e una vis comunicativa dai rivali sempre più solubili. La formula prevede l’alternarsi di interazione e brani, al modo irriverente di Magazzeno Bis e degli showcase che conduco a Sherwood, ma Mr X-Factor è in botta paurosa e ha pienamente compreso i meccanismi del mezzo: ruba la scena all’incaricata Maugeri oscurandola di parlantina, orchestrando a piacimento i contributi dei compari attraverso aneddoti salaci, e facendo sfoggio di un’ironia e umanità che prima della corrente esperienza in tv mai gli venivano riconosciute dai non osservanti. Alle prime note di “Sono=Sono” mi sciolgo comequando i Belle And Sebastian iniziavano i concerti con “Le pastie de la bourgeoisie”: è impossibile alzarsi e saltare, purtroppo, ma giuro che lo spirito era perso da qualche parte nel tempo con la paura del millennium bug. “Sarei potuto diventare un dj”, ecco. La scaletta prende da “Zero” e da “Acidi e basi” in quantità, appena sorvolato il bestseller “Metallo non metallo” ma fa niente, di anthem ce ne sarebbero stati per altre due ore. Pure i tricks, le frasi d’accompagnamento, i thank you very much indeed erano gli stessi. Niente inedito, “La crisi” acustica viene rifatta tre volte con Castoldi che ironizza sugli idoli Duran Duran e obbliga i suoi a rieseguire le parti per l’euforia del pubblico.

Chiedi chi erano i Bluvertigo? Intanto un complesso che in estate sarà in tour per dieci, quindici sere, e forse inciderà un disco di inediti. E poi, ora si può confermarlo, gli artefici di una stagione in cui la ricerca del grande pezzo pop non andava a scapito dell’intelligenza nei testi, dell’originalità nei suoni e della freschezza dello spirito: principali esponenti, in questo, del nostro schieramento. In loro favore.



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L'articolo Bluvertigo - Storytellers - Milano di Enrico Veronese è apparso su Rockit.it il 2008-04-07 00:00:00

COMMENTI (6)

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  • gringoise 16 anni fa Rispondi

    figa che serata quella del rolling stone, quanti ricordi... apprezzo anche la nota marca di whisky che pubblicizzava la serata. Come si fa a dire di no alla reunion se te lo chiede Jack? :D
    Gia' allora speravo in un nuovo disco... ma ora non mi illudo piu', senno' poi rimango deluso.

  • luna 16 anni fa Rispondi

    ah beh se lo consentono loro, allora ok :?

  • stalker 16 anni fa Rispondi

    Perfetto!

  • enver 16 anni fa Rispondi

    suonarono anche il 31.12.04 a cinecittà, ma era estemporaneo. ora si parla di riapertura del progetto con quindici live + disco, loro stessi hanno acconsentito a che si dicesse che era il primo vero live dopo 7 anni

  • stalker 16 anni fa Rispondi

    Non è vero che erano in stop da 7 anni!! avevano fatto un concerto mi sembra gratuito, al Rolling Stones qualche anno indietro..c'era di mezzo una multinazionale se non ricordo male...comunque aveva partecipato un sacco di gente!!

  • blixa 16 anni fa Rispondi

    grandissima serata...