Strettamente - Live sullo Stretto di Messina

06/02/2012 di Dimartino

Perché in riva al mare la musica diventa più romantica e il vento fa parte dello spettacolo. Ecco perché Kudu (Luca Anello e Roberta Ursino) hanno pensato a Strettamente, una serie di piccoli live acustici registrati sulle sponde dello Stretto. Ci sono passati Mamavegas, Brunori SAS, Fast Animals and Slow Kids, Honeybird and the Birdies, The Gentlemen's Agreement, Iosonouncane, Calibro 35 e Dimartino. E proprio Dimartino ci ha regalato un racconto per accompagnare i video. Un racconto che parla di un ragazzino sullo Stretto, in viaggio da Palermo verso Roma.

 

16 settembre 1995

Non avevo mai visto due onde andare nel lato opposto e scontrarsi, ho avuto una sensazione di cataclisma improvviso.

La freccia della laguna proveniente da Palermo Centrale destinazione Roma Termini era diventata un bruco dentro una mela e l’odore delle cuccette attraversate da grovigli di lenzuola cartacee adesso, s’impastava con quello del gasolio e col puzzo di mare riposato. La ragazza milanese aveva ascoltato per tutto il viaggio, la stessa cassetta del Festivalbar 95’ che nel lato “A” aveva gli italiani come Ivana Spagna con “siamo in due”, e nel lato “B” aveva i non italiani come Bjork con “Army of me”, le chiesi se le andava di salire con me sul ponte, mi rispose no con un sorriso dolcissimo. Quando scesi, pensai subito che è strano trovarsi su un treno che sta su una nave, è quello che proverebbe un cane in braccio a un uomo a cavallo e mi misi a ridere da solo come uno scemo mentre aspettavo che qualcuno mi aprisse la pesante porta taglia fuoco, dato che i miei tredici anni erano troppo gracili per simili invenzioni. Mi fece strada un gigante appena sceso dalla testa di un tir, dopo una lunga risalita di gradini disse: non si lascia partire un ragazzino da solo.

Brunori SAS e Mamavegas live a Strettamente



Arrivammo sul ponte di prua, fuori era già buio ed io non vidi nient’altro che la scritta del C A M P A R I, chiesi al gigante se Roma era subito dopo quell’insegna luminosa, ma non rispose. Fumava una Diana blu come l’ultima della sua vita e buttava il fumo raramente come se dovesse per forza trattenerne una parte, aveva degli strani occhi amaranto di chi ha troppe cose in una testa troppo piccola. A un tratto guardò fisso un piccolo vortice tra il blu del mare e il bianco della nave e iniziò a parlare lentamente, come si parla a un luogo abbandonato da tempo:

Quando ero piccolo ero una balena, ho attraversato litri e litri d’acqua con mia madre, insieme abbiamo lottato contro le correnti, i mostri marini, le secche improvvise ma quello che abbiamo più temuto sono stati gli uomini, la cattiveria non è roba di bestie. Ogni volta che passo lo stretto il richiamo dei due mari, mi fa venire voglia di saltare in acqua e abbandonarmi, invece risalgo sul mio camion e rimango in autostrada da solo, dodici ore al giorno a trasportare dadi e zuppe pronte per la Knorr dalla Germania fino a Trapani. Lo stretto è una porta non un luogo di passaggio.

Iosonouncane e Fast Animals and Slow Kids live a Strettamente



Non ebbi il tempo di capire bene cosa mi stesse dicendo che lo vidi stringere forte la ringhiera e diventare sempre più gonfio. Non parlò più, gli occhi diventarono due gocce di sangue, il labbro inferiore iniziò ad appesantirsi e uno strano tessuto scuro lentamente bruciò i vestiti fuoriuscendo dai pori della pelle come la carne esce dai buchi di un tritacarne. La testa cominciò a ingrossarsi e a riempirsi di grosse pustole bianche e mollicce e le gambe iniziarono a muoversi così velocemente che quasi non si videro più, poi sparì nel buio. Nessuno si era accorto di nulla, erano le otto e mezzo di sera e sul ponte c’èra solo una coppia di giapponesi intenti a fotografare le piccole barche vicine, il resto dei passeggeri era in fila per gli arancini. Non riuscivo a muovermi, mi trovavo al centro dello stretto per la prima volta della mia vita e avevo assistito a qualcosa che probabilmente mai più avrei rivisto, mi allontanai dalla ringhiera e restai un attimo a osservare il cielo, non avevo mai guardato tutte quelle stelle contemporaneamente. Poi il mio sguardo andò alle luci sempre più vicine della riva, chissà se quella è Roma, provai in tutti i modi a pensare solo al mio viaggio e rientrai in coperta.

Calibro 35 e Honeybird & The Birdies live a Strettamente



Tutto era rimasto nella normalità le facce dei turisti, i camionisti in gruppo che discutevano di scioperi, le miniature della nave nelle vetrine di uno shop e un paio di passeggeri del treno che avevo identificato per seguirli e risalire sul bruco smembrato. Quando il treno si ricompose per mettere le ruote sui binari della terra di cui non sapevo il nome, non vidi la testa del tir da cui era sceso l’uomo cetaceo e mi convinsi che forse avevo immaginato tutto e che probabilmente mi ero lasciato condizionare dal racconto mitologico della mia vicina di casa, la professoressa Li Causi, che mi aveva parlato di Scilla:

Una ninfa bellissima che viveva sullo stretto, trasformata dalla maga Circe in un mostro le cui gambe erano sei cani dal collo di serpente divoratori di uomini.

La ragazza milanese dormiva e sentivo dal suo walkman the color inside dei Ti.pi.cal, avevo voglia di svegliarla e raccontarle tutto ma non mi avrebbe creduto, nessuno mi avrebbe mai creduto, guardai il finestrino fisso come si guarda un televisore e mi addormentai. Passò una notte prima che il bruco arrivasse alla mia destinazione, Roma non è così vicina. Alla stazione Termini pensai al cetaceo e a quello che mi aveva detto sugli uomini poi, mi persi nella grande città.

Dimartino e The Gentlemen's Agreement live a Strettamente

Tag: live nuovo video

Pagine: The Gentlemen's Agreement Calibro 35 Iosonouncane Brunori S.A.S Mamavegas Fast Animals And Slow Kids Honeybird & the birdies Dimartino

Commenti (16)

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  • Elegy 08/02/2012 ore 15:57 @Elegy

    Io sinceramente meta' di questi gruppi non li conoscevo nemmeno.

  • massimo scoma 10/02/2012 ore 08:38 @neve82

    diciamo che feddbacknoise (che è anche xerox193 su youtube) è un provocatore da quattro soldi non dissimile da certi opinionisti del pomeriggio televisivo, effetivamente nell'indi ci mancava grazie di esserci. Prossimo obiettivo? un tuo blog?
    e poi che cazzo queste citazioni di Carmelo Bene ma lascialo in pace a quello, non devi per forza dimostarare di essere un intellettuale puoi dire le tue cazzate anche essendo un banale nerd con una laurea al dams e un mac book 13.

  • Sdiggo 10/02/2012 ore 16:40 @sdiggo

    è fico mandarne due o tre video insieme, provate.

  • Nicola Serafini 12/02/2012 ore 13:58 @worlich

    Brunori SAS infallibile.

  • Strange 30/07/2012 ore 02:37 @strange

    @feedbacknoise, la nausea viene a sentire le tue stronzate, non a ritornare in sicilia, ma per favore.

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