Rosaluna - studio report 1 Rubrica

12/09/2002



Studio report 1

11 - 14 giugno
…ecco trascorsi i primi quattro giorni di registrazione al “Phrof studio” di Faenza! C’è ancora tanto lavoro da fare, ma i pezzi di “Incrocio” sembrano già acquistare una musicalità, una magia che ci fa sorridere di complicità alla fine di ogni ascolto…
Samuele, il nostro fonico, nonché preziosissimo collaboratore artistico, ci dà stimoli e coraggio… così Antonio ha dato corpo alle sue batterie, Gianni ad azzeccatissime linee di basso, Manuel a strepitose percussioni ed io e Marco alle nostre amatissime chitarre! Pasqualino supervisiona ogni cosa infondendoci fiducia e intanto pregusta il giorno in cui si dedicherà alla fisarmonica e al pianoforte! Ogni tanto Randy, il cagnone di Samuele fa capolino in studio coi suoi occhini dolci e sembra voler dire “la finite con questo baccano!”, mentre durante i pezzi più lenti si sdraia in cerca di coccole…
…è meravigliosa l’aria che si respira… si sente la speranza, la grinta, l’eccitazione, e chi è rimasto a Bologna per permettere agli altri di lavorare con più calma, telefona in continuazione per informarsi dell’andazzo! È magia allo stato puro, creazione, simbiosi… i Rosaluna non sono mai stati così uniti e affiatati come ora…!

I pezzi saranno in tutto 13 e conterranno l’esperienza e la maturità accumulate dal gruppo in questi anni, nonché gli ultimissimi consigli di un collaboratore artistico d’eccezione, Mimmo Mellace, che nei prossimi giorni si sbizzarrirà con dei pezzi alle percussioni e alla batteria… e non sarà l’unico ospite del disco!

Anche Samuele ha suonato il suo strumento in una passionale parte di chitarra in “La mia notte”! Bene, ragazzi, continuiamo così e sarà un vero e proprio “Incrocio”!!!

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Studio report 2

15 - 21 giugno
…l’aria eccitante che si respirava in queste giornate di registrazioni a Faenza è stata un po’ incupita dalla sconfitta dell’Italia ai mondiali… è stata dura registrare quel pomeriggio ma ci siamo comunque rimboccati le maniche e fatti forza…
E poi come rimanere tristi con Mimmo Mellace che si sbizzarriva alla batteria e alle percussioni più strane? È stato un vero divertimento vederlo muoversi tra pentole (e non si fa per dire!), piatti, campane e quant’altro! Anche Pasqualino, nonostante la delusione della partita, ha suonato fisarmoniche e pianoforti con particolare intensità. Il nostro fonico “tuttofare” (lo chiamano “Il Profeta”) ci ha deliziati con uno stupendo e potentissimo basso in “Postludio” che, dice, gli fa venire i brividi…
E le voci? Sono state l’ultimo scoglio a Faenza, davvero duro da superare perché è una parte delicatissima (quest’anno che ho cantato anch’io ho potuto rendermene conto!) …ma alla fine, col preziosissimo aiuto di Samuele e Pasqualino, ce l’abbiamo fatta! È tanto di cappello a Gianni che pur essendo un pugliese purosangue si è cimentato in un’appassionante versione di “Fimmina” in dialetto calabrese!

Alla fine ci avevamo preso proprio gusto a registrare, lì dentro si sente tutto da dio! E poi si ride, si scherza, si crea… ti vengono in mente soluzioni originali a cui non avresti pensato prima. Abbiamo salutato Samuele con la promessa di un cenone sulle colline romagnole a luglio e siamo corsi a fare le valigie. Ci aspetta una caldissima Milano e un’esperienza a cui non smettiamo di pensare con gli occhi che brillano: il missaggio!

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Studio report 3

24 - 29 giugno
40°: Milano è un forno!!! Per fortuna il nostro fonico di missaggio, Gianni Prudente, ama tenere l’aria condizionata altissima, così in studio siamo costretti a metterci i giubbotti!

All’inizio eravamo un po’ agitati a missare con un fonico e produttore del calibro di Prudente, ma ci ha messi subito a nostro agio, i pezzi gli sono piaciuti molto e il primo consiglio che ci ha dato è stato quello di dargli del tu! Già dopo il primo pezzo finito (“Fimmina”) abbiamo cambiato la sua posizione in scaletta, lo avevamo messo nella seconda parte del disco ma ci è piaciuto così tanto che abbiamo voluto inserirlo tra i primi!

Ci accorgiamo così che col missaggio i pezzi si vestono di tutt’altro abito, ogni strumento, ogni voce, acquista maggiore significato, ne risulta valorizzato, e alla fine il brano ha una marcia in più.

Nello studio attiguo io e Andrea, il grafico, ci occupiamo della copertina e del libretto del disco; ogni tanto fanno capolino i ragazzi per dare un’occhiata al lavoro ed è una gioia vedere i loro sorrisi di conferma. Questa volta non c’è tra noi l’intimità ininterrotta che regnava durante la lavorazione dei cd autoprodotti, siamo circondati da altre persone, collaboratori, così durante la pausa pranzo o sigaretta ne approfittiamo per confidarci a valanga tutte le nostre impressioni.

Paradossalmente i pezzi più problematici - e che ci hanno portato via più tempo per la loro difficoltà, alla fine sono stati quelli meglio riusciti perché su questi abbiamo focalizzato la nostra attenzione. Comunque nulla è stato trascurato, niente lasciato al caso; sebbene anche il missaggio sia un momento artistico, non ci si può completamente lasciare andare alle intuizioni, va tutto vagliato, riconsiderato, e Gianni Prudente non transige!

Alla fine abbiamo ascoltato il disco interamente, senza interruzioni, non ci guardavamo neppure… per poi abbracciarci alla fine…

Graziella (rosaluna@email.it)



Dopo “Mata e Grifone”, demo pubblicato nel 2000, e “Barriere”, mini-CD autoprodotto uscito un anno fa, i Rosaluna esordiscono ufficialmente con “Incrocio”, disco verrà presentato il 10 ottobre al "Container Club" di Bologna e che all'inizio dello stesso mese sarà nei negozi su etichetta Ethnoworld/MAP con distribuzione Venus.

Per ingannre l'attesa,qui a lato riportiamo i 3 report redatti da Grazilla, cantante/chitarrista della formazione, al momento delle sessions di registrazione e mixaggio...

Di seguito la tracklist definitiva: Preludio / Incroci / Fimmina (con Mimmo Mellace alla batteria) / Salomè / Vigilia di festa / Mata e Grifone (con Mimmo Mellace ai tamburi da fanfara) / Interludio / Noto (Vuoi ritornare?) / Strade perdute / La mia notte (con Samuele Ravaioli alla chitarra) / Vecchio frack / Erotopaegnia (con Mimmo Mellace allo slit e ai metallofoni) / Postludio (…per darti al massimo un bacio) (con Samuele Ravaioli al basso e Mimmo Mellace alla batteria).

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