Perturbazione - studio report 1 Rubrica

21/10/2004



Domenica 17 ottobre 2004

E’ ormai trascorsa una settimana da quando abbiamo fatto il nostro ingresso all’Esagono di Rubiera per la registrazione del nostro prossimo disco. Oggi la giornata autunnale in questione è di quelle soleggiate e per la prima serata affronteremo il mondo esterno recandoci a mangiare in una trattoria, cosa che accogliamo come una benedizione divina. Il ritmo in questi giorni è stato talmente sostenuto che abbiamo registrato ben quindici basi basso e batteria, una canzone nel suo completo (a parte un pianoforte), quattro “classici” in presa diretta. Una trattazione a parte meriterebbe Paolo Benvegnù che, dopo aver vissuto con noi gomito a gomito per una settimana di fila, ha perso il sonno e se fate un giro a Rubiera la notte lo potreste incrociare con un cappellino peruviano ad osservare le luci patinate della grande città con un vago senso di confusione che non riesce a cogliere. Noi si mormora che le sue gite notturne…
Comunque torna sempre sovreccitato e caricatissimo e, se non fosse perché è troppo bravo ed è un piacere sentire le sue nuove canzoni, lo vorremmo sempre incatenato a noi. Urla. Non capiamo il motivo.

Fra pochi minuti incominceremo ad incidere le chitarre. Carlo Pinna, strappato alla sua Sardegna, isola natale, ci segue qui all’Esagono in qualità di tecnico. Si è creata davvero una bella atmosfera tra noi, Paolo e Carlo. Lo studio è paragonabile alla cabina di pilotaggio dell’Enterprise e trattenerci dal fatto di stilare questo diario come i diari di bordo di “Star Trek” è stata una faticaccia. Qui Ligabue ha dato alla luce “Buon compleanno Elvis” e noi, nel cinquantenario della storia del Rock, stiamo spegnendo poco per volta questa scintilla. Il Sex è un miraggio che ci disturba nei sogni, le Drugs si riducono al Lambrusco e alle modiche quantità di un uomo appena operato di enfisema. Del Rock’n’Roll ne abbiamo beneficiato grazie alla visita del chitarrista dei Julie’s Haircut al ritorno da un loro concerto codroipese (Udine) e poi, dopo le uscite di Buttiglione e Tremaglia che abbiamo letto su Internet, pensiamo che sia difficile essere più Rock’n’Roll del vecchio segretario dell’UDC e del fascio. In cinquant’anni ne sono cambiate di cose…
Ma noi, cattocomunisti guidati da un quarantenne ipersensibile, secondo una magnifica descrizione apparsa sul forum di Rockit (era forse Buttiglione sotto falso nick?) venderemo cara la pelle. O battendo a calcetto il Nucleo con cui è partita una disfida sotterranea (potete leggerne su http://perturbazione.splinder.com) , o sfidando allo schiaffo del soldato il Signor Badile, il signore che ci ospita al primo piano della sua casa di campagna in queste giornate rubieresi o, più semplicemente seguendo monsignor Benvegnù nelle sue passeggiate notturne.

Scherzi a parte, ci consideriamo fortunati per avere avuto l’occasione di beneficiare di uno studio di registrazione davvero “completo” e di essere riusciti ad infilare nelle nostre vite, tra lavori e imprevisti, cinque settimane, un’eternità, per poter registrare un disco. E’ impossibile non farsi un esame di coscienza partendo dal presupposto: se ci sono posti in cui si vive con un dollaro al giorno e un pacchetto di Diana Blu dure costa due euro e ottanta, e uno studio simile un numero imprecisato di stecche,
1) fare un disco brutto sarebbe un insulto all’umanità in generale!

2) “Come si fa a non essere ottimisti?”

Qualche nota tecnica.

Avendo a disposizione un registratore analogico, abbiamo buttato giù le basi di basso e batteria dimenticando Pro Tools e affini perché, ci assicurano (noi ci siamo autodefiniti il gruppo più tecnologicamente arretrato della storia) che il digitale non renda al 100% la pasta e la dinamica dei suoni, specialmente della sezione ritmica, un po’ come il formaggio del contadino se paragonato alle tome seriali della Coop.

Il prossimo resoconto seguirà tra poco e, ci assicura, sarà stilato da Benvegnù in persona!!!

Perturbazione



Quale migliore, nonché ghiotta, occasione per rispolverare i diari di bordo durante le registrazioni del disco dei Perturbazione?

Eccovi la prima puntata...

Commenti

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