Garbo - Studio report 2 Rubrica

09/04/2002



GARBO vs. SIRENETTA H
Luglio 2001

2° Giorno

In macchina
Cristian mi chiede di ieri, nascosto da lunghi dreadlocks e da un paio di occhiali da sole vintage recuperati nei cassetti di sua madre.

Io parlo poco - e poco chiaramente - mentre sotto di noi la giornata si apre sulle note di "Hunter" di Björk.

In studio
Ai nostri passi in direzione dello studio corrispondono altrettanti passi in nostra direzione di un ragazzo che io non ho mai visto.

Sorride. Ha i capelli rossi.

"Sono Alessandro, ciao Tibe, ciao Cristian… sei tu il bassista vero?" dice lui.

Cristian fa cenno di sì e senza che abbia nemmeno il tempo di rendersi conto, si trova al collo uno Stingray e riceve due pacche sulle spalle.

"Sono venuto a trovare Garbo e ho pensato che potevi provare questo basso, dovrebbe essere adatto al tuo tipo di suono."
Cristian lo ringrazia e smette di chiedersi chi possa essere Alessandro di preciso, ma in compenso inizia a suonare e non smetterà per tutta la mattina.

Garbo arriva un istante dopo di noi, abbraccia Alessandro e questa volta accetta il caffè che gli offre Leo; anch’io e Alessandro ne beviamo uno, Cristian no, lui continua a suonare.

Registriamo il basso (lo Stingray che Cri non si è ancora tolto dal collo) del brano iniziato ieri e ipotizziamo dei titoli per le ultime cose scritte da Garbo.

Fatti due conti, scopriamo che sono le 14.

La fame che ci divorava aveva tutti i diritti di farsi sentire, interrompiamo il lavoro e fuggiamo in P.le Loreto a caccia di cibo.

Garbo oggi è molto rilassato e racconta di altri studi, di altri musicisti, di altri produttori.

A volte mentre ascoltiamo il brano o “giochiamo” con un synth per trovare qualche nuova situazione, lui balla e pensa… Garbo pensa ballando e poi ferma tutto e mi chiede di provare una cosa con la Gibson.

Gibson e ampli Marshall, e io che oltre il vetro litigherò con le cuffie come sempre e avrò caldo poi freddo e alla fine affonderò nei miei suoni.

Garbo improvvisamente mi raggiunge nella sala ripresa, si mette le cuffie e mi balla accanto, negli stop mi da suggerimenti e mi chiede cose tipo:
"Ma quanti operai lavorano dentro di te?", "Bella quest’industria metalmeccanica…", "Ma quanti meccanici avete nel personale?", "E durante la pausa pranzo dove li metti?".

Sopravviviamo comunque e usciamo da qui senza aver distrutto nulla nonostante le nostre danze.

Nel mio fluttuante oggi, Garbo diventa il capitano Shakleton e noi i suoi uomini - anche se forse, siamo uno di troppo, uno di troppo con un Juno 60 in mano, un’arma d’altri tempi, molto molto pericolosa.

Tibe (lacolla@libero.it)



Ecco il secondo capitolo del diario di studio che Tibe dei Sirenetta H ha redatto nel luglio del 2001 durante le session di registrazione di "Blu", il nuovo album di Garbo che uscirà il 3 maggio 2002 su etichetta Mescal/Sony e verrà anticipato il 19 aprile 2002 dal singolo "Un bacio falso".

Di nuovo, buona lettura.

Commenti

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