Perturbazione - studio report 2 Rubrica

29/10/2004



27-29 ottobre 2004

Fatturareeee, senza chieeedersi perchèèèèè
(Beppe Benvegnù 2004)

Qui sono passate un po’ più di due settimane e, tolte le voci, tutto il nostro suonabile è già stato registrato. E’ abbastanza emozionante per noi risentire le canzoni, non fosse altro che per il fatto di ascoltarle senza essere attaccati al proprio strumento. Ieri tre membri degli Sweaters (http://www.sweaters.it) ci hanno regalato dei brividi con una sezione di fiati che ricercavamo da tempo. E ci hanno fatto meditare sulla quintessenza della musica italiana. Cerchiamo di spiegarci meglio: Folco, Leonardo ed Emiliano, i tre ragazzi in questione, sono semplicemente stupendi, come persone e come spirito. Collaborano a vari progetti e non sono i classici “bacchettoni-so-tutto-io-perché-ho-già-suonato-con-x-e-tu-sei-una-merdina”. Gli abbiamo dato alcune parti ‘obbligate’ e abbiamo lasciato loro totale libertà di espressione su altre. Il risultato è stata una giornata di sole anche se l’astro qui stenta a fare capolino. Non potremo mai ringraziarli abbastanza per tutto questo.

Ma non sono gli unici ospiti che, in questa felice parentesi di isolamento, ci hanno raggiunto. In questa serata, ad esempio, ci stiamo prendendo un momento di pausa tra una take e l’altra di Luca dei Giardini di Mirò tra harmonium e fender rhodes. E’ qui presente anche Jukka che aveva già precedentemente dato una performance eccezionale su - titolo provvisorio – “Sono solo le tre e mezza del mattino”, rigorosamente in canottiera (piccolo particolare: cercate su dizionario la parola ‘ipertricosi’ e ne saprete di più su di lui…). Attendiamo ancora per venerdì una voce femminile ma ci teniamo per noi l’identità.

Si parlava prima di titoli provvisori. In questo periodo gira un libro tra tutti quelli che sono stati portati qui e abbandonati (l’unico momento per leggere sarebbe la notte fonda che occupiamo in discussioni fermentate da qualche birra). E’ di un tal Scholem e parla della mistica ebraica in rapporto alle teorie cabalistiche sui nomi di Dio. Dare un nome alle cose significa segnarne in qualche modo il destino. Chiunque suona sa che ci si riferisce ai pezzi con dei titoli provvisori che finiscono con il tempo per diventarci quasi familiari tanto che risulta poi difficile separarsene.

Ecco, ad esempio in questo disco c’è una “Nek Drake”, una “James Borra” (esiste realmente e si occupa di wrestling in America. Internet ci regala anche un Don Luis portoghese con lo stesso cognome, Google dixit), una “Ondergraund”, una “Disco d’Oro 2002” e tralasciamo gli altri per una sana autocensura. Naturalmente diventeranno della canzoni con nomi altisonanti, ma c’è stato un momento in cui erano semplicemente così…
Chissà se tutto questo non accade anche a ciascuno di noi (es.: il dottor xxx è stato un tempo ’a Carlooo e ne porterà per sempre i segni nascosti).

Vivere insieme tanti giorni procura una sorta di simbiosi e la nascita di nuovi nomi. Paolo è diventato Beppe (perché gli dà enorme fastidio essere chiamato Beppe Benvegnù). Noi da parte sua siamo semplicemente ‘i bastardi’. Le interminabili discussioni tra Gigi e Tommaso finiscono come quelle tra Bettarini e Simona Ventura e il primo, arrogandosi il diritto di avere torto, ha sbottato una notte di non essere capito e di non voler passare per ‘Berlusconi’ contro ‘la piccola fiammiferaia’ Cristiano e Elena sono diventati inspiegabilmente Luca, pronunciato alla romana. Carlo Pinna, il fonico, è diventato, su suggerimento di Jukka, più semplicemente Puddu, preferibilmente preceduto da: ‘stavolta hai rotto i coglioni’ . In studio girano coltelli con le punte arrotondate.

Ma ogni mattina il sole non risorge (perché qui c’è nebbia a manetta) e ci ritroviamo sempre a ricominciare con tanta voglia di ristorpiare i testi delle canzoni di Paolo (ne sono venute fuori versioni meravigliose) mentre sul furgone ci avviamo come i sette nani, felici, verso la dimora-studio di Biancaneve-Puddu.



Secondo appuntamento con il diario di studio dei Perturbazione alle prese con le registrazioni del nuovo album...

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