Non Voglio che Clara - Studio Report Rubrica

19/07/2010

Ad Ottobre uscirà il nuovo album dei Non Voglio Che Clara. Si sa ancora poco: il titolo non è stato deciso così come la data precisa in cui sarà nei negozi. C'è solo un inedito che non sarà presente nel disco, "Tu, la ragazza l'ami?", regalataci per la compilation estiva, e questo breve diario di bordo. Fabio De Min ci racconta di quei giorni in studio.



Si può essere disordinati e pignoli allo stesso tempo. E quando si è in ugual misura pignoli e disordinati, le situazioni che possono indurci alla pignoleria e le consuetudini che definiscono l'ordine assumono contorni sfocati, definiti per lo più dal capriccio. Si tratta dunque di organizzare i lavori per il nuovo disco tenendo conto del notevole livello di paranoia che investe il sottoscritto ogni qualvolta si tratta di chiudersi in studio. La scelta per quest'ultimo ricade sull'abituale audiogruppo, vicino a casa quanto basta per permetterci una certa libertà di turni, e su un locale a pochi metri dal centro, preso in affitto e allestito per lo scopo. Quest'ultima scelta si rivelerà in realtà più una fonte di problemi che non di facilitazioni, a causa di una stronza che non tarda a chiamare la polizia ogni qualvolta il rumore proveniente dalla sala raggiunge a suo avviso livelli insopportabili. Finisco col fare amicizia con le forze dell'ordine, ovvero quel che non ti aspetti dalla vita...



(Igor De Paoli)

3 maggio 2009. Le registrazioni cominciano con qualche mese di ritardo alle previsioni, a causa dei lavori di allestimento della nuova sala. Si comincia a marzo e per le prime sessioni gioviamo della collaborazione di Matteo d'Incà alla batteria. A maggio Igor de Paoli è il nostro nuovo uomo addetto ai tamburi e ci prendiamo qualche settimana di stop per provare i brani in studio.

8 giugno 2009. La scelta dei brani da portare in studio è stata piuttosto agevole, lo è meno la scelta del vestito da dargli. Oggi pomeriggio ho finito col rovistare fra le immondizie dello studio alla ricerca di una muta di corde, che mi ricordavo aver buttato qualche giorno fa, e le ho poi montate su una vecchia chitarra acustica che fino ad un attimo prima montava delle corde arrugginite rivelatesi poi neanche tanto peggiori di quelle trovate nella spazzatura. Tutto questo per registrare una chitarra in "Le guerre", seguendo una suggestione cubana completamente fuorviante.

6 luglio 2009. Ho messo fine al mio voto di ascoltare solo dischi usciti nel 1975 da qui alla fine delle registrazioni. Speravo che così facendo ne sarebbe uscito un disco alla "Physical Graffiti" misto a "Chocolate City" misto a "Rimmel". La cosa deve aver divertito parecchie delle persone che frequento, dal momento che hanno cominciato a passarmi dischi di ogni tipo. Grazie, siete tutti molto gentili ma il sottoscritto sta ritornando al presente. Basta merdate tipo i Kansas.

12 agosto 2010. Si procede lentamente, a causa degli impegni di tutti, tuttavia sto cercando di concentrare quanto più lavoro possibile in queste settimane d'agosto in cui tutto il resto del mondo si assopisce. Qualche giorno fa ho scovato questo curioso Boss DB-5 dentro un cassetto dello studio e ne ho fatto ben presto uno dei miei tool preferiti. Lo sto usando praticamente ovunque, anche se non credo di aver capito esattamente quale sia il suo vero utilizzo. 13 settembre 2009. "Caro maestro, nonostante ormai da anni non mi impratichisca più con lo strumento, spero le faccia in ogni caso piacere sapere che, fra tutti i suoi allievi, quelli talentuosi e quelli non (ed io mi riconosco certamente fra quelli meno meritevoli) mi può in ogni caso contare tra chi è riuscito, una volta abbandonati gli studi, a fare della musica una fonte di sostentamento. Ricordo come la questione fosse oggetto ricorrente dei nostri colloqui e dei dubbi che questi ultimi riuscivano a insinuare riguardo alla mia scelta di studi. Non è in ogni modo per farmi vanto dei miei modesti traguardi, né per uno slancio di orgoglio che le scrivo, quanto piuttosto per dirle che, nonostante tutto questo tempo sotto silenzio, la ricordo sempre con grande affetto. I miei migliori auguri, FDM".

1 febbraio 2010. Una volta registrate le voci, cominciamo a perdere le canzoni per strada. Il primo brano a rimanere fuori del disco è "Tu, la ragazza l'ami?", uno stronzo richiamo ai gruppi post-beat italiani che prende in prestito per il titolo un passo da "Jim Morrison. Vita, morte e leggenda" di Stephen Davies. Poi è la volta de "La distanza" sulla quale ho concentrato tutte le mie energie in quest'ultima settimana, ma senza risultati apprezzabili.



(Matteo D'Incà)

21 febbraio 2010. Ormai ho l'abitudine di esprimere tutte le mie valutazioni in stelline o pallini. Su qualsiasi questione o argomento. Gli altri trovano questa mia abitudine piuttosto seccante, perchè in ogni discussione arriva sempre il momento in cui chiedo loro di mettere delle stelline a fianco di una lista. Ammetto che si tratta ormai di un'ossessione, eppure non riesco a trovare un modo migliore di valutare i progressi del disco, se non aggiungendo, a fianco di ogni titolo, una serie di crocette.

A marzo Stefano lascia la band e io gliene sono grato. Per aver condiviso con me dieci anni di musica e per aver abbandonato il progetto prima che questo affondasse nel paltano delle discussioni e delle incomprensioni. E' il momento di chiudere le riprese degli ultimi strumenti e di compiere gli ultimi ritocchi; di sedersi a un tavolo e decidere quali brani finiranno nel disco e quali no, prima di procedere con il mix. Il momento, insomma, di tirare le somme di un lavoro durato un anno.



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