Perturbazione - studio report 4 Rubrica

19/11/2004



13 novembre 2004

Oggi e domani saranno gli ultimi due giorni che passiamo in studio all’Esagono di Rubiera. Stiamo approntando il mixaggio della terzultima canzone, “Quattro gocce di blu”, in aperto contrasto con il sole tardo-mattiniero che oggi regala un po’ di respiro. Suona tutto molto nostalgico, come se già avessimo finito.

Echeggiano dai giornali e da internet (la televisione in questo periodo è stata un lontano ricordo) le notizie della dipartita di Arafat, della richiesta di otto anni e mezzo per Berlusconi (chissà che cosa ne penserebbe Fellini…), e della finta epurazione di Mentana. Chi scommette che lo ritroveremo direttore del Tg di Rai 1? Uno dei libri in circolazione in questi giorni è “Regime” di Marco Travaglio e Peter Gomez, di non facilissima reperibilità. Consigliamo la lettura, se non siamo tremendamente in ritardo nel darne la notizia.

Negli ultimi due giorni ci siamo trasferiti al bed & breakfast “Dei paduli” (si chiama proprio così) sito in Rubiera, dove la locandiera in questione ci ha fatto trecentomila raccomandazioni. I gruppi spaventano i ristoratori per natura. Le nostre facce di questo periodo non aiutano la fiducia nell’umanità e il gruppo di Capossela, che è stato qui prima di noi, neanche (specie dopo essersi portato via la chiave del cancelletto automatico per errore. Vinicio, hai le chiavi dei Paduli e non ci passa…).

Paolo Benvegnù ha cominciato le registrazioni con noi quando avrebbe potuto partecipare alle selezioni per “Il più bello d’Italia” o alle sfilate di moda. Oggi è l’ombra di se stesso e se depositasse i suoi pantaloni o le sue scarpe nei cassonetti appositi, probabilmente lo denuncerebbero per inquinamento ambientale. Abbiamo provato più volte a fotografare alcune sue posture alla Homer Simpson quando, in estrema concentrazione sui mixaggi, si sporge in avanti regalando albe deretaniche a tutti i presenti. Fortunatamente un terzo occhio lo avvisa sempre un attimo prima dello scatto e tutte le immagini lo ritraggono col dito medio alzato, in segno di scampato pericolo, verso l’Helmut Newton di turno.

35 giorni passati insieme, noi sei, Paolo e Carlo Pinna farebbero impallidire i manichini del Grande Fratello. Adesso che ognuno (il Pinna escluso, da lunedì riparte con un nuovo gruppo) ritornerà alle proprie occupazioni, lavori, figli in arrivo ed arrivati, mogli, fidanzate, traslochi, bollette, siamo praticamente sicuri di subire un hangover senza precedenti.

Abbiamo stabilito una scaletta quasi definitiva per il disco, un titolo, i titoli dei brani (in tutto 12), e incominceremo a lavorare per la grafica. Estenuanti sessioni per non lasciare fuori nessuno dai ringraziamenti. A noi piacciono i dischi dove compaiono, chi non ha mai passato dieci minuti della sua vita a leggere tutti i foglietti interni di un disco, cercando di tirarne fuori ancora un pezzo, oltre la musica?

La musica. C’è grande nostalgia. Forse perché si passano mesi della propria vita per fare sì che poi qualcuno, da un ufficio, in dieci minuti ti aggiunga alla propria collezione di mp3 (ciao Guido…); forse perché mancano i grandi dischi e si tenta pericolosamente di rivitalizzare “Let it be” e “Creuza de ma”, forse perché è-un-periodo-che-mi-sento-così-e-non-so-forse-sto-invecchiando-ma-alla-fine-gli-Strokes…
Chissà se alla fine avremo solo buttato parole e note nel vento…

Che bello, chiudere i report con questa frase.

Baci, Perturbazione.



Ultimo capitolo del diario di studio dei Perturbazione. Malinconia, risate e riflessioni pervadono queste ultime parole della band torinese... in attesa di veder materializzato il disco raccontato in queste 4 puntate.

Leggi le precedenti puntate:

>> PRIMA PUNTATA!

>> SECONDA PUNTATA!

>> TERZA PUNTATA!

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