Statuto - Studio Report Rubrica

08/03/2004



A tre anni di distanza dalla registrazione del nostro ultimo album pubblicato nel 2002 – “Il Migliore dei mondi possibili” - ci ritroviamo in studio per produrre un album intero. Siamo sempre affiancati dal nostro produttore e amico Carlo Rossi (produttore tra gli altri di Jovanotti, Caparezza, 99Posse, 883, Paola Turci, Negrita ecc ecc) e ci troviamo nel 'nuovo' transeuropa (dove eravamo già stati nel 2003 per realizzare l'unico brano inedito della compilation per i 20 anni degli Statuto: 'I Campioni siamo noi'); si tratta di una casa sulla collina torinese lontano dal casino della città, ristrutturata con una fantastica sala di ripresa e un'altrettanto ampia regia. Il primo giorno è passato per la gran parte del tempo a sistemare la batteria e a registrare le tracce guida con il click (metronomo) con chitarra e voce per avere una base di riferimento per le batterie. A metà pomeriggio si iniziano i lavori di registrazione veri e propri. La batteria è la mia preziosa Ludwig Silver Sparkle modello Buddy Rich del 1959 (cassa 22", tom 13" e due timpani da 16" e 18", rullante Ludwig Supersensitive da 14", piatti hi hat Zildjian 15", crash Paiste Signature 16" e 18" , ride Paiste Rude da 20", china crash Paiste da 18" più un vecchio crash Ufip da 20"). Avevamo già deciso di registrare all'antica: due microfoni panoramici per piatti e tom e timpani e due microfoni per cassa (con la pelle davanti montata) e rullante. Il risultato è sorprendente: un magnifico suono live con un ottimo ambiente. Unico problema: devo stare attento a non suonare troppo forte sul ride altrimenti con questa microfonazione si rischia di coprire il resto della batteria. Si procede quindi a registrare i primi 4 brani della giornata. Un lavoro meticoloso di preproduzione e di preparazione fa si che i pezzi siano eseguiti piuttosto in fretta senza bisogno di troppe correzioni o ritocchi con il pro tools. Lo stile dei brani è classico stampo Statuto: ska veloce stile revival 2Tone, un paio di brani stile beat, un brano Rock Steady, un paio di pezzi di chiaro stampo soul elettrico, un brano ska scritto per noi dai Gang e due cover (non anticipo di più per ora...). Totale 14 pezzi.

Il martedì decidiamo di cambiare la cassa e di usare la Yahama 9000 che uso abitualmente dal vivo: la microfoniamo a dovere, con il microfono interno, e proseguiamo. Risultato, per martedì sera: tutte e 14 le basi sono finite. Un vero record per me e una bella soddisfazione per come sono venuti i pezzi.

Il mercoledì è il turno di Valerio Mister No alla chitarra. Vengono registrate tutte le parti ritmiche e soliste in altri due giorni anche se restano da completare le parti di chitarra acustica. Le chitarre usate sono una fender Telecaster del '68, una Gibson 335 del '70 e una Fender Stracocaster del '75 suonate attraverso un Fender Twin da 100 watt. Anche questo lavoro viene svolto in scioltezza grazie al lavoro di preparazione svolto in precedenza ma anche i preziosi suggerimenti di Carlo Rossi vengono capiti ed eseguiti al volo.

Venerdì e sabato pomeriggio è il turno del basso suonato da Don Robe. Si lascia a riposto per quasi tutti i pezzi il suo fido Warwick a 5 corde e si opta per un Rickenbacker anni '70 con il tipico timbro nasale dello strumento. Alcuni pezzi su suggerimento di Carlo richiedono l'uso del plettro e, nonostante la non troppa dimestichezza con il pezzettino di plastica, i lavori procedono con scioltezza. Ci ritroviamo a 6 giorni dall'inizio della lavorazione con 14 basi praticamente finite.

Ora una pausa per permettere a Carlo Rossi di seguire gli altri lavori da lui precedentemente fissati, ma a maggio saremo di nuovo a raccontare i lavori in corso. Ci sarà da lavorare su chitarre acustiche, tastiere, fiati, voci e cori e tutto il lavoro di mixaggio. A risentirci al maggio allora.

Naska



Gli Statuto sono la band ska più longeva d'Italia, i precursori di una moda. Pronti a pubblicare il loro ennesimo album, hanno deciso di raccontarci che cosa stia succedendo all'interno della sala di registrazione con le nuove canzoni.

Parla Naska, il batterista. Buona lettura!

Commenti

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