Africa Unite - studio report 9 Rubrica

30/01/2003



Mercoledì 22 gennaio

E’ da un po’ che non ci si sente… i lavori sono andati avanti tantissimo, anzi abbiamo finito.

Finite le registrazioni, da oggi partono i missaggi, il momento per me più bello e creativo.

Il lavoro ora ha anche un nome: “Mentre fuori piove”. I brani saranno 9 più 2 dub, più una speciale versione della title-track di cui, per ora, non vi anticipo nulla, anche perchè non so come sarà. Il tutto per la durata di circa un’ora.

Sappiamo anche la data teorica di uscita dovrebbe corrispondere al 21 marzo - insomma mi faccio il regalo di compleanno… un po’ in ritardo ma sempre un bel regalo.

Questo cd sancisce il nostro definitivo divorzio dalla Universal e uscirà praticamente autoprodotto, distribuito nei negozi al prezzo assolutamente imposto di 13 euro, il che mi sembra abbordabile per ogni tipo di tasca. Vedremo così quanti masterizzati troveremo sulle bancarelle dei concerti quest’anno...

Ma torniamo un po’ indietro: la scorsa settimana è stata caratterizzata dall’incisione delle voci soliste da parte di Bunna e dai cori (bellissimi) di Kikke e Ale liki liki N.1, entrambi di ritorno dalla Jamaica dove sono stati a trovare Stena (Reggae National Tickets) che ivi risiede e lavora da un bel po’.

Dopo quasi 2 giorni passati a scrivere un ritornello a 4 mani con il prode RuCATARU, abbiamo partorito una bella schifezza che ho dovuto far ricantare a Bunna almeno 150 volte. In cerca di ispirazione siamo partiti alla volta del Faster per vedere un concerto non propriamente ‘solare’ dei Death SS; devo dire che è stato comunque molto divertente, anche se questo non penso sia lo scopo principale degli ideatori dello ‘show’. Comunque un ‘bravo’ a Steve Silvester.

Passando all’Hiroshima Mon Amour ho appreso le prime date del tour della band da un cartellone affisso nel locale, che le pubblicizzava per il 16 e 17 aprile; così me ne son tornato a casa un po’ ubriaco ma contento di ricominciare presto a suonare.

Intanto Bunna e i 2 fantastici coristi dominavano, molto più ubriachi di me, la dance-hall di una balera alla ‘periferia’ di Pinerolo, finendo anche contro il guard-rail della tangenziale alle 5 di mattino - proprio come nella famosa canzone “5 del mattino, le strade sono vuote e vagabondo per la strada da solo”. Ma, in questo caso, dimenticando di fare le curve... Niente di rotto comunque.

L a mattina seguente, oppure la stessa mattina, si ricomincia con un po’ di mal di testa, ma si sa… le vibrazioni sono terapeutiche ed inanelliamo 4 pezzi di fila con massima soddisfazione. Le registrazioni dei cori sono la cosa che più piace a Bunna, quindi segue il tutto con massima concentrazione e spesso mi sostituisce nel ruolo di produttore - ed io lascio fare molto volentieri schiacciando diversi pisolini sul divano dello studio.

Ieri ultima parte con chitarre ritmiche a cura dello stoppatissimo ‘sgnacc’ di Bunna, un suono che molti chitarristi hanno tentato inutilmente di imitare... pensate: non ci riusciva nemmeno CMax Casacci!

Alla prossima.

Madaski on the desk in full fx



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