Julie's Haircut - Studio report n. 1 del nuovo album Rubrica

25/10/2000 di



Ciao, eccoci qui, alle 2 di notte, appena rientrati dalla seconda lunga giornata di studio, a buttare giù due righe come ci hanno chiesto di fare gli amici di Rockit per raccontarvi come procedono i lavori di registrazione del nostro secondo album. Sorvoliamo sulla follia del vostro interesse in certe cose e sulla nostra stanchezza in questo frangente e cerchiamo di fare decentemente questa cosa.

Lunedì 23/ Martedì 24 ottobre

Le registrazioni sono iniziate ieri (lunedì 23 ottobre) presso lo Studio Bunker di Rubiera. In studio con noi c’è il fedele Andrea Rovacchi (già responsabile delle regisrtrazioni del nostro singolo d’esordio, dell’album “Fever in the funk house” e del “Plague of alternative rock” e.p.), affiancato dal nostro fonico live Gianluca Turrini e assistito dal mega-sardo Carloenrico Pinna.

Ieri abbiamo iniziato in tarda mattinata e come tutte le prime giornate di studio è stata spesa quasi completamente a montare strumenti, settare microfoni, provare diverse soluzioni di ambiente, sparare puttanate e cose del genere. Solo verso sera abbiamo finalmente raggiunto un buon suono di batteria: il trucco è stato tutto nel giocare con un certo numero di microfoni panoramici, che servono per prendere i suoni “d’ambiente”, ovvero i riverberi e le risonanze della stanza in cui viene suonata la batteria. Ora il suono pare bello avvolgente, ci sono microfoni impiccati negli angoli più impensati della stanza.

Robbi usa per la prima volta una batteria Drum Sound e ha portato in studio tre rullanti diversi (dal molto basso e metallico al molto alto e legnoso), in modo da avere a disposizione una gamma di suoni diversi a seconda delle canzoni. Nicola usa il suo amplificatore Fender Super Six, Luca il suo Hiwatt, Laura ha un Ampeg e un Swr (che probabilmente non useremo). Inoltre il nostro amico Valli ci ha prestato un Vox AC30.

Dopo cena (pizza, per la cronaca) siamo riusciti anche a registrare le tracce di base della prima canzone (in ordine di registrazione, non di scaletta dell’album)., “Stop what you’re doing now”. Eccezioni a parte, registriamo la batteria, il basso e la chitarra ritmica in presa diretta, poi correggiamo le sbavature eccessive. Così è andata per questo pezzo.

Questa mattina (martedì 24) Luca è andato in studio da solo con Andrea a fare le sue parti di chitarra su “Stop what you’re doing now” (dopo avere montato TV e videoregistratore nella stanzina del soppalco dello studio). Siamo soddisfatti del Big Muff. Nel pomeriggio sono arrivati Nicola, Laura e Robbi che hanno registrato altre due basi, quelle di “Everything is alright” e “Set the world on fire”. Nicola ha usato l’AC30 con la Telecaster per un classico suono di elettrica pulita, molto efficace. Dopo cena (chi pizza chi risotto) è arrivato in studio il Reverendo Fabio Vecchi, che ha fatto delle parti di organo Viscount in “Set the world on fire” e “Stop what you’re doing now”, dove ha messo anche il suo infernale Arp Omni.

Ora tutti a nanna, domattina si ricomincia. Ciao, a presto.

Julie’s haircut



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