Julie's Haircut - Studio report n. 2 del nuovo album Rubrica

26/10/2000 di



Mercoledì 25 Ottobre

Oggi abbiamo lavorato sodo.

Stamattina Luca ha registrato le sue parti di chitarra in “Everything is alright” e “Set the world on fire”, i due possibili singoli. Un suono molto particolare in “Everything” è stato ricavato accordando la Epiphone 335 in accordatura “aperta” in La, mandandola in feedback nell’Hiwatt e passando il suono attraverso il Voodoo Vibe e il delay Korg che ci ha prestato Carlo degli Ateche: cambiando continuamente la regolazione dei due effetti mentre il suono usciva dall’amplificatore abbiamo ottenuto una strana modulazione simile a un incorcio fra un Theremin e un Moog, davvero “spaziale”… sicuramente non sarà una cosa che spiccherà granché nel missaggio finale, ma è stato divertente e affascinante.

Nel pomeriggio Laura, Nicola e Robbi sono arrivati in studio e hanno registrato le basi di altri tre pezzi. “Hot pants” è un rock solido di matrice stoogesiana. Nicola ha suonato la Epiphone, Laura un basso ultra-distorto. Il suono sembra davvero potente. In alcune parti della canzone Robbi ha addirittura sovrainciso una seconda batteria su quella principale, con un suono davvero allucinante ottenuto saturando tutti i microfoni tramite un compressore usato scriteriatamente. Non ditelo ai puristi.

Scoperto questo nuovo suono per la batteria, abbiamo registrato anche “Geza X”, micro-inno punk di 55 secondi di durata: il suono ha dell’incredibile, speriamo di riuscire a mantenerlo nel missaggio finale. Tutto è completamente distorto, batteria e basso sembrano uscire da una centrifuga. Ve lo diciamo subito per quando (se) lo ascolterete: non c’è niente che non va nel vostro lettore cd.

E’ passata Ricci e ha portato un sacco di tramezzini, Gianluca si è imbottito.

Il lavoro più difficoltoso è stato fatto per il terzo pezzo della giornata, “Sextown”, una ballata semi-acustica. La canzone è abbastanza particolare, sono previsti arrangiamenti di fiati e cori, inoltre dovevamo studiare ancora bene le parti di basso e batteria, così ci siamo sorbiti un lavoro abbastanza lungo e noioso, che è finito solo verso mezzanotte. Le nostre belle risate però ce le siamo fatte lo stesso, l’atmosfera è ancora molto rilassata, pur passando 10/15 ore filate in studio tutti i giorni… restate sintonizzati ancora qualche giorno e vi promettiamo sangue a volontà.

Per ora, buonanotte.

Julie’s haircut



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