Verdena - Studio Report n.1 Rubrica

30/01/2001 di Roberta Accettulli



I Verdena sono entrati in studio per la registrazione del loro secondo album la scorsa settimana, sotto l'occhio vigile (?) del producer Manuel Agnelli e del fonico Maurice Andiloro.

Roberta, Alberto e Luca stanno tenendo un diario quotidiano di ciò che accade alle 'Officine Meccaniche', che potrete vedere settimanalmente su Rockit e sul loro sito ufficiale http://www.verdena.com
Questo il diario della prima settimana.

Giorno 1 (22.01.00)

Dopo aver sofferto le pene più dissacranti nella fase "lego" del montaggio del pulmino, immersi nel gelo della neve già ghiacciata, e dopo aver contribuito ad allungare una coda per il solito incidente sulla A4, arriviamo allo studio, caldo calorifero non secco, Maurice (il fonico), Guido e Peppe (i tecnici dello studio) ci scaldano ulteriormente di saluti. L'unica ventata di freddo arriva quasi subito, Manuel è alle porte e ci stuzzica di freddure...brrrrr...brrrrr.

Montiamo la batteria, gli amplificatori, il piano elettrico e il mellotron. Le nostre casse hanno paura e urlano.

Proviamo la batteria, il rullante in particolare. Manuel sonnicchia. (Alberto)

Giorno 2

Primo trauma: sveglia alle 10.30.

Alle 11.30, in perfetto orario, arriviamo allo studio (fortunatamente l'albergo è vicino). Si riprende il lavoro sulla batteria. I suoni di partenza sembrano molto buoni. Primo ritardo di Manuel che arriva un'ora dopo di noi, ma non c'è problema...

Primo pranzo a base di cotoletta (siamo a Milano no?!) e spinaci. Alberto è assorto nelle sue (auto) lezioni di pianoforte sotto ordine del lurido e spietato Manuel Agnelli. (Roberta)

Giorno 3

Sono le 23.30. Alberto e Manuel stanno componendo un pezzo al pianoforte. Maurice ci sta preparando un cd di ciò che abbiamo fatto oggi, per ascoltarlo in albergo sulla nostra radio di riferimento (per capire se i suoni finora fatti vanno bene).

Oggi abbiamo lavorato molto sul basso. Abbiamo migliorato parecchio il suono "pulito" (quello di base) rispetto a ieri, e ho provato diversi pedali per trovare il suono distorto, per poi capire che il migliore rimane quello di partenza: il mio Little Big Muff.

Dopodichè abbiamo inciso su nastro 2 versioni di Nova; domani mattina, a orecchie riposate, capiremo come sono uscite (Roberta).

Giorno 4

Giornata lunga, lunghissima, interminabile.

Sistemiamo ulteriormente i suoni di batteria. Il pedale del basso inizia ad avere problemi. Iniziamo a provare Nova. la prima versione fa talmente schifo che Manuel ci caga addosso. Il problema al basso si aggrava; è impossibile continuare a registrare. Corro al più vicino negozio di strumenti per prendere un nuovo pedale; niente, non esiste. Telefono a Bergamo al nostro negozio di fiducia. Parlo con Stefano: mi dice che non ce l'ha in negozio in questo momento. Gli chiedo aiuto. Mi richiama dopo 5 minuti e mi dice che alla ditta importatrice (a Milano) ce n'è ancora uno. Devo andare a prenderlo: parto in macchina con Peppe.

Sono le 17. Milano in macchina alle 17. Milano in macchina: un incubo. Frenesia, mal di pancia e mal di testa; è brutto uscire dal "guscio" dello studio. Ritiro il pedale e torno allo studio. Sono le 18.15. Si ricomincia con Nova. Individuiamo una versione buona. Arrivano le 19.

Manuel parte insieme a Mimì (Massimo Volume), Pasquale (Volwo) e Roberta di Rockit per Torino, dove i tre uomini devono suonare.

Noi rimaniamo con Maurice. Iniziamo a provare i suoni di chitarra. Decidiamo di andare via alle 21...sono le 23.30 e siamo ancora in studio di registrazione a non guardare Matrix.

Finisce il film; finalmente si torna in albergo. (Roberta)

Giorno 5

Definiamo il suono delle chitarre per Nova e non è affatto male; la suono due o tre volte ma i manici non tengono le accordature quindi molliamo il colpo. La faremo tra qualche giorno, le chitarre sono ammalate e mi chiedono un pronto intervento!

Io e Manuel decidiamo di terminare il pezzo di ieri sera. Maurice ci registra per un'ora buona. Il mio ego e quello di Manuel si scontrano vorticosamente; finiamo il pezzo, lo organizziamo e lo incidiamo al volo. E' una ballata alla Sparklehorse con John Lennon alla voce. (Alberto)

Giorno 6

Sentiamo le due versioni della ballata, scegliamo. Ora tocca a Drag-light (titolo provvisorio). E' un pezzo costruito da un ponte centrale all'unisono: in 4 take la concludiamo. Io e Manuel dopo il ben riuscito pezzo del giorno prima ci mettiamo rispettivamente al basso e al piano cercando di trovare una variazione (inutile?) ad un pezzo.

Il mio ego è a pezzi, il suo anche - una lotta che oggi non ha fruttato nulla. Domani sarà pausa! (Alberto)



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