Mariposa - studio report n°1 Rubrica

23/04/2002



Cerro Veronese, 16/4/2002

Oggetto: Disposizioni Generali

Salve Sergente Mariposa, sono il Tenente Colonnello Relli Mino.

Per superare la tua prima missione dovrai:

a) Insonorizzare il piano interrato, sistemare l'attrezzatura nonché portare due quarti di coda al primo piano
b) Farti fotografare in nudo integrale per fare il dannato in copertina
c) Iniziare a registrare la TROTA-NEON
d) Liberare il prigioniero nel primo casolare facendo attenzione ai cecchini di Le Pen

Se necessario potrai ricorrere alla bottiglia del Cynar ma, ricordati, non più di una volta poiché dovrai conservare punti vita per la prossima campagna.

Con fiducia,
Il Ten. Col. N.H. Relli Mino

Solamente una ventina di chilometri dividono la città di Verona (Veneto, Italia. Ab. 240000, alt 57m s.l.m) dalla Città di Cerro Veronese (ab. 1300, alt 750 m. s.l.m): per giungervi comodamente si esca al casello di Verona Est e si prosegua in direzione "Centro" fino a Porta Vescovo. Giunti di fronte alla porta si svolti a destra in Via Fincato e si prosegua per alcuni chilometri seguendo le indicazione per Bosco C.N. Superati alcuni paesi (Grezzana, Stallavena e Azzago) si giunge a Cerro: al termine del paese noterete sulla sinistra l'hotel La Pineta, svoltate a sinistra in via Beniamino Gigli: dopo qualche metro sarete a casa.

Se vi guardate attorno avrete la netta sensazione di trovarvi in Lessinia. Si tratta di un altopiano carsico da cui si diramano una serie di dorsali intervallate da incisioni strette e profonde dette "vaj". Tutto il territorio è interessato da fenomeni carsici soprattuto canyon, doline e grotte. Tra queste spicca la Spluga della Preta una delle cavità ipogee più profonde del mondo (oltre mille metri). Non mancano i boschi soprattutto negli alti Lessini. Da notare inoltre una serie di siti paleontologici di eccezionale interesse, tra i quali sono assai noti il giacimento fossilifero di Roncà (ricco di rari nummuliti) e la Pesciara di Bolca, con i resti degli animali marini e delle piante che, 50 milioni di anni fa, popolavano un mare tropicale chiuso da un atollo corallino. Il mare dove, in tempi più recenti, siete naufragati.

Omissis, qualche giorno dopo

Oggetto: Le condizioni dei nostri.

Illustrissimo,
sarà la troppa pioggia o il fatto che piove col sole ma qui a *** alcuni dei nostri oggi versano in condizioni non troppo buone. Per intenderci c'è chi è vicino alla zona oliva, e lei sa di che cosa sto parlando. Inoltre il paesaggio è molto verde che pare d'essere in Irlanda, e lei sa di che cosa sto parlando. D'altronde abbiamo piantato la menta ed il basilico e lei sicuramente mi capisce, quando le dico che, insomma, i metronomi rischiano di essere troppo veloci, senza offesa, beninteso. Inoltre devo comunicarle un avvenimento molto importante del quale la metto al corrente confidando nella sua proverbiale discrezione: abbiamo rinvenuto nel giardino un materiale alieno che alcuni di noi propongono di chiamare "pinoleum". Date le conseguenze di rilevanza nazionale, e so che mi intende, la prego di non comunicare la notizia nemmeno ai suoi superiori.

Il rancio è ottimo: quando viene a farci visita?

In fede,
Il Sergente Mariposa

Carissima Gertrud,
ti amo.

Ieri abbiamo piantato il basilico e la menta: l'uno per il sugo della pasta l'altra per i cocktail. Ovviamente il mio pensiero è corso subito a te. Ed ai tuoi larghi fianchi.

Le idee qua non mancano: ad esempio io ed Entzauberung abbiamo sperimentato la schiumina del caffè fatta con lo zucchero di canna. E' squisita e dà al caffè un retrogusto quasi agreste: mentre lo versavo nelle tazzine non ho potuto che immaginare le tue spalle esili coi capelli sparsi a coprire e scoprire larghe zone della tua pelle bianchissima.

Se tu venissi qua potresti spesso trovarmi a vagare per la casa senza una meta apparente, alla costante ricerca di un'ispirazione o di un qualche motivo di utilità della mia vita: ma il mio posto è costaggiù, accanto a te, e non ci sono basilici, mente o schiumine che possano fermarmi.

Guardo Dorelli negli occhi e penso: cosa avrà in testa un bengalino, ora, o anche più tardi. E poi: sogna? E se sogna, cosa, cosa passa nella testa di un bengalino di 7 centimetri?

Ti ricordi quest'estate a Spalato: che bei momenti di musica e amore. Non mi pare ancora vero di essere scampato a quella rissa. L'atmosfera di quella piazzetta, di notte, le danze ed i volti eccitati e sudati di tutti noi e far tardi ballando. Poi quel marinaio violento: io volevo solo proteggerti da quel manesco, niente di più. Porto ancora profonde le cicatrici di quello scontro, nel corpo e nell'animo.

Ho visto S. nei giorni scorsi, mi ha detto che porti i capelli più corti: non vedo l'ora di annusarne il profumo.

Tuo,
Gionni.

Mariposa (mariposa@naufragati.com)



I Mariposa si sono rinchiusi per un mese in un casolare nei pressi di Verona per dare un seguito al loro acclamatissimo album d'eosrdio.

Su Rockit ci racconteranno i loro 30 giorni di studio e 'pazzie', delle quali nel primo resoconto già riportiamo ampi stralci... :)) .

Tutto lo studio report:
> report n.1
> report n.2

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