Afterhours - Studio Report n.2 Rubrica

10/10/2000 di Roberta Accettulli



Proseguono gli Studio Report degli Afterhours, alle prese con la lavorazione del doppio live, la cui uscita è prevista ad inizio 2001.

Afterhours Studio Report #2 - 22/09/00

Stiamo giungendo al termine della seconda settimana di lavoro in studio.

Da lunedì abbiamo cominciato a mixare i brani della parte unplugged del disco. Questi brani essendo stati registrati con sole 8 piste necessitano di un lavoro diverso rispetto al missaggio tradizionale di un album da studio. Questi ultimi, infatti, solitamente, sono registrati su 24 o 32 piste e di conseguenza il lavoro di miscelazione dei suoni è sicuramente più complesso.

Un esempio: la batteria nelle versioni unplugged è registrata su sole due piste in stereo, perciò il bilanciamento e l'equalizzazione dei suoi elementi (cassa, rullante, charleston, piatti) è ovviamente semplificata ma al tempo stesso limitata per capacità d'intervento. In sostanza il missaggio è volto ad ottimizzare l'equilibrio dei vari strumenti mantenendo l'uniformità, il calore, le atmosfrere e le dinamiche dell'esecuzione live.

Il primo brano che abbiamo affrontato è stato "tutto fa un po' male".

Essendo i suoni di base generalmente molto naturali e belli il lavoro è stato abbastanza semplice. Come abbiamo accennato prima, gli ingredienti in queste versioni non sono moltissimi perciò risulta assai più rapido ottenere il giusto sound, anche perché tendiamo a mantenere la genuinità del tutto.

Abbiamo quindi proseguito con "bianca" in quanto abbastanza affine come brano, per velocità e ingredienti strumentali, "tutto fa un po' male".

Di questa canzone sono state passate provvisoriamente due versioni, una delle quali con i cori leggermente più in evidenza. Ciò ci permetterà di valutare in seguito, ad orecchie fresche, quale sia la formula più efficace.

"Voglio una pelle splendida" segna un cambiamento d'atmosfera e conseguentemente una dilatazione dei suoni, abbiamo quindi scaldato un po' la base in generale e "inciccionito" la cassa della batteria.

Una volta impostato i suoni in questa direzione abbiamo proseguito mixando brani che avessero più o meno le stesse caratteristiche sonore, come "dentro Marilyn" e "punto g".

Siamo a giovedì sera, passata "punto g" si affronta "1.9.9.6.". E' il pezzo che forse si discosta meno dalla versione elettrica, in quanto oltre all'utilizzo da parte di Manuel di una chitarra acustica invece di quell'elettrica, cambia solo la batteria che è suonata senza tom e timpano e con bacchette di saggina che attutiscono il suono di rullante e piatti.

Può darsi che stasera non si finisca tardissimo........ma chi può dirlo?!...

nel frattempo s'imposta "non è per sempre", ma questa la chiudiamo domani!

A prestissimo con la terza parte.

Giorgio, Manuel, Xabier



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