Es [Veneto] - Studio report n°6 Rubrica

10/06/2002



Data: Giovedì 25 Aprile 2002 - Ore 21:30

Come non suonare nella festa nazionale? Pizza a casa di Max e poi in studio.

Ancora Max, Mario e il sottoscritto.

Oggi pensiamo alle acustiche: il suono che il nostro fonico ha tirato fuori da quel pezzo di legno è qualcosa di strabiliante, tra Rino Gaetano e i Beach Boys. Mario suona “L’uomo incapace” senza particolari problemi (e ci credo, è sua!) e monta qualche accordo su “Praline”; quindi l’arnese passa a me per la base portante di “Uomo uovo” e le sovraincisioni sullo stesso pezzo. “Uomo uovo” ha qualche problema di accordatura dei synth. Decidiamo di rifare una delle parti registrate ieri sera. Poi ne aggiungiamo un’altra uguale ma in tonalità diversa. Pian piano la canzone sta prendendo forma, l’abbiamo portata in studio volutamente incompleta, e ora è bello sentirla scolpirsi sotto i tasti delle tastiere.

Si era parlato di Rhodes, giusto? Eccolo là... bello e pronto. Schiaccio i tasti e fa un suono inconfondibile, arricchito dal vibrato del Super Reverb che Max ha collegato. Fraseggio su “L’uomo incapace”. Resisto dalla tentazione di mettere il piano elettrico in tutti i pezzi e ritorniamo in sala regia. Max e Mario stanno studiando un giro di basso per “L’uomo incapace”. Non era previsto, ma l’idea di Max di un basso swingante (e si usa un Rickenbaker, mica noccioline!) funziona e ci piace. Max inizia il giro, Mario lo sviluppa e lo incide. Ed è una figata.

Ci viene in mente che anche “Judy California” è senza basso. Peccato sia già quasi l’una. Ci penseremo la prossima volta.



Continua il racconto degli es alle prese con le registrazioni del primo disco ufficiale che uscirà in autunno su Fosbury Records.


Luogo: Croce di Musile di Piave (VE) - "Maximum Volume studio"

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