Super Top.it 2010: Spinga signora spinga

19/12/2010

(Illustrazione di Cristina Amodeo)

11 nuovi nomi, le più belle scoperte del 2010: abbiamo festeggiato, brindato, applaudito in loro onore. Speriamo diventino grandi in fretta.



CRIMINAL JOKERS

Brutti, son brutti. Ma tanto mica si fa sesso con la musica, figuriamoci, sareste tutti gay e pieni di brufoli. I Criminal Jokers fanno punk toscano di scuola Zen Circus. E non so perché, ma potrebbero benissimo piacere ai fans dei Placebo. In questo momento dovrebbero essere in giro come backing band dei Pan Del Diavolo. Dal vivo è tutta una questione di standing drummer e strafottenza. E attenzione che un giorno potrebbero cantare in italiano. Per l'anno nuovo è importante sapere che questi dovevano essere il futuro. // Michele 'Wad' Caporosso

 

DISTANTI

Ok, forse c'è già fin troppo hype su di loro. In realtà non si sono inventati niente, hanno semplicemente riscoperto l'urgenza del punk alla Altro e fatto uno sforzo per rimanere onesti in quello che dicono. E non è poco, sia chiaro. In più quando urlano, urlano un qualcosa di definito anche se non ha veri contorni. E' il ritorno allo scrivere di getto storie di adolescenza, amore, approcci politici e visioni del mondo. E' il voler ritornare in trincea armati solo di immagini quotidiane, spavalderia, e voglia di scopare. Genuinamente epici. // Sandro Giorello

 

EMIS KILLA

Il nuovo iniorance boy, Emis Killa è l'immagine di una periferia milanese tamarra, cresciuta a polenta, booster ed MSN. Questo è il rap di chi si alza coi pensieri brutti e gli occhi distrutti. Mentalità isterica, clichè techno, si aumenta coi grammi e il contrario coi chili, spingere assolutamente Emis Killa: "gli amici fottuti che mi hanno fottuto, tutte le pare riguardo al futuro, tutte le gare che ho vinto e tu no, "non ti drogare!", "fai sesso sicuro!", a tutto questo dico vaffanculo". Assolutamente: nuova scuola, leader // Michele 'Wad' Caporosso

VINCENZO FASANO

Scommettiamo che Vincenzo Fasano è figlio illegittimo di una sveltina tra Loredana Bertè e un Massimo Ranieri qualsiasi negli anni 70? Questo cantautore disperato, struggente e d'epoca lo abbiamo spinto da subito. Senza pensarci troppo. Perché? Perché è vero che c'è chi per amore non si è ucciso. Ha solo un Ep ("La sindrome di Stoccolma"), il 2011 è/potrebbe/sarà il suo anno, e metti pure che non si accorga nessun altro di lui, poca roba: non ritiro quel che ho detto. // Michele 'Wad' Caporosso

 

IL BUIO

La scoperta con la S maiuscola di questo 2010. "Jantelagen" è al numero 4 delle 100 migliori canzoni italiane dell'anno. Hanno tutto: la potenza (sia dal vivo, che su disco), testi taglienti con un raffinato uso delle parole, urlano in italiano però non si nascondono dietro i soliti isterismi da pogo violento. Se - come dicono - non gli interessa la Scena, le regole tipo loggia massonica, e tutto quello a cui ci si sente obbligati in Italia quando si fa post-hardcore, hanno vinto. Si, hanno vinto loro. // Sandro Giorello

 

LAZY ANTS

Il fashion ha fottuto la scena fidget milanesotta (ma va?) e vincerà la nu-disco e la gay-house. Ma questo potrebbe non c'entrare con Lazy Ants, benvestito producer della nuova scuderia Mac Mac. Già spalleggiava con NT89 un annetto fa, ora se la remixa alla grande e se la suona in modalità ready-to-rock. E' Diplo che me ne ha parlato e in questi anni l'uomo Mad Decent può fare quel cazzo che vuole, io gli credo // Michele 'Wad' Caporosso

 

LEGGINS

Qui ve li raccomanda Steve Aoki, the head of Dim Mak, che figuriamoci è un grande stage diver ma anche ideologo dello stupro marketing electro-punk, questo va detto. In ogni caso li produce lui i Leggins, così dicono. Questo trio di jeans stretti è al limite tra new generation e clima di tensione modaiolo, instant hype e buona band da brandizzare. Che poi se non gli succede niente di buono all'anno nuovo, allora tutto si complica. Ma a un gruppo veneto può bastare un buon proverbio trentino: se un giovane prende qualche vizio, finché muore se lo thiene. // Michele 'Wad' Caporosso

 

NEW CANDYS

Psichedelia sixties, pezzi lunghi, molto pop, così come lo erano i Velvet Underground. Era da tantissimo tempo che un gruppo non si prendeva il Primascelta con solo un demo di cinque pezzi. E con loro saremmo stati sordi a non darglielo. Poco più che vent'anni. Idee chiare. Grande classe e padronanza del palco durante i concerti. Ci sono tutte le qualità per presagire che presto qualcuno si accorgerà davvero di loro, e allora via all'estero che all'Italia chi ci pensa più. // Sandro Giorello

 

THE PERRIS

I due Fratelli Perri più Simona Borrillo. Sembrerebbe uno di quei gruppi già strani ed enigmatici in partenza, alla Blonde Redhead per intenderci. Invece no, sono semplicissimi: due fratelli e un'amica che provano a suonare con quello che hanno in casa, un computer e qualche distorsore. Esce un miscuglio di indierock e wave più scura. Canzoni taglienti che ti si conficcano in testa anche solo per una frase. Anima indecifrabile, mente lucida, corpo anoressico di tutto il rock che fu. Un fulmine a ciel sereno. // Sandro Giorello

 

YOUNG WRISTS

Non è solo un gruppo che fa bene cose che negli ultimi 10 mesi vanno per la maggiore tra America e Inghilterra (il pop anni 80 + le chitarre jingle Jangle + le voci immerse nel riverbero). E non è solo immaginario adolescenziale (del tipo: moriremo giovani e belli). Qui ci sono due personaggi che hanno già dimostrato di avere spiccate doti naturali con i propri progetti personali (Alberto suona nei General Decay, bravissimi; Letiza da sola di fa chiamare Marie Antoinette, mistica). Ora hanno fatto un gruppo insieme, l'effetto è da bomba atomica. // Sandro Giorello

 

VERLAINE

Non andrebbero nemmeno messi tra i gruppi che devono ancora crescere, su Rockit le prime tracce sono del 2002. Ma il loro ultimo disco è fulminante, di quelli che fanno piazza pulita e cancellano le tacche sul muro che i genitori usano per misurare l'altezza dei figli. E forse è stato il tempo a regalare ai Verlaine questo bagaglio di poesia, questa calma nel descrivere drammi da due soldi (vere tragedie, in realtà), queste frasi con radici epiche ma lasciate timidamente a mezz'aria. Tante parole, tanto cinema, tante donne, tanto bere. Un magnifico talento nello scrivere canzoni. // Sandro Giorello

 

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Su chi avevamo spinto l'anno scorso: Spinga Signora Spinga 2009

Tag: top 2010

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