Grimoon - Sur le sofa - Gornate Olona (VA) Live report, 08/03/2008

21/05/2008 di

(I Grimoon nel salotto di Paolo - foto da Internet)

In una fredda serata di inizio marzo, il tour di presentazione del secondo album dei Grimoon sarebbe dovuto sbarcare in quel del “Sancho Panza” di Varese; peccato solo che un’amministrazione comunale poco avvezza a mediare tra vicini premurosi del loro silenzio e gestori, decide di serrare le porte del locale qualche giorno prima del concerto. I 6 mestrini si adoperano quindi per una soluzione alternativa, decidendo in fretta e furia che la sistemazione migliore per il live sarebbe stata nel salotto di Paolo dei Lo.Mo, band la cui base non solo dista pochi chilometri dalla cittadina lombarda ma a cui spetta anche l’apertura dello show.



Mi trovo così, in compagnia di pochi altri fortunati spettatori, sui divani allestiti intorno e di fronte alla strumentazione piazzata nel salotto di casa Zangara, bassista (per stasera) e chitarrista della formazione varesina. Che apre la serata, dopo una mezz’oretta di piacevolissime chiacchiere con i presenti, con un set di circa 45’ abbondanti, presentando brani dal disco d’esordio ma anche inediti che finiranno nel prossimo album. Molto piacevole quanto ascoltato nell’occasione, con atmosfere vicine al Nick Cave più ombroso pur senza sembrare debitori oltremodo, mette in luce un progetto che potrebbe replicare i fasti di quei Bartòk da cui il vocalist proviene. Giusto il tempo di accordare gli strumenti, verificare collegamenti e funzionamento di lettore dvd e proiettore (più avanti capirete il perché), e Alberto, con il classico “un/du/tre”, dà il via allo spettacolo, definizione che mai come stasera fu azzeccata. Lo show del sestetto è infatti una delle esperienze più coinvolgenti a cui possiate assistere oggi in Italia - e non solo; l’atmosfera festaiola, tipica degli - passatemi l’ossimoro - chansonniers scanzonati, è in assoluto il loro punto di forza. Sarà stato il contesto inedito, sarà stata la splendida atmosfera, ma quelli di cui vi andrò a raccontare sono stati 90’ indimenticabili: l’energia che i ragazzi emanano è incontenibile, e purtroppo ci tocca rimanere seduti e composti per non procurare danni; ma le emozioni non si contano, davvero. Chitarra, rhodes, fisarmonica e/o violino, tutto contribuisce al climax; il contributo fondamentale è quello delle canzoni, presentate senza soluzione di continuità saltellando tra le tracce de “La lanterne magique” e “Les 7 vies du chat”. Mancano gli ospiti del disco (la magia di due dei Black Heart Procession, i fiati di Enrico Gabrielli, le voci di Marta Collica e Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzzi Morti, le intemperanze di altri 2 Mariposa), ma non abbiamo certo rimpianti quando ci troviamo al cospetto di una band così affiatata. Che accompagna ogni canzone proiettando il relativo video autoprodotto, grazie a una Solenn ispitatissima che contemporaneamente canta, suona tutte le tastiere che gli capitano a tiro e aziona puntualmente il telecomando per sincronizzare il clip con l’esecuzione del brano. E, sarà l'atmosfera, ma tutto funziona alla perfezione: le facce sorridenti dei musicisti contagiano la platea, che a un certo punto, comodamente seduta, inizia a richiedere canzoni dal repertorio della band. D’altronde i sei non aspettano altro e probabilmente continuerebbero a oltranza, quasi come se fossero a una di quelle feste di paese in cui il feeling tra palco ed astanti diventa esperienza irripetibile. E stasera la sensazione è esattamente questa, con un sorrisone che mi accompagnerà fino all’uscio di casa, al pensiero di rivedere al più presto questi mattacchioni nuovamente in azione, convinto che sapranno comunque sorprendermi nuovamente, scatenando quelle emozioni che in poche altre occasioni ho vissuto.



Commenti (1)

  • enver 23/05/2008 ore 11:19 @enver

    spaccano.
    ah se avessi una casa tutta mia quanti concerti organizzerei... il trend di salottolive.

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