Chi ha il copyright di "Tanti auguri a te"?

Le sorelle Hill, autrici di Tanti auguri a teLe sorelle Hill, autrici di "Tanti auguri a te"
17/04/2015 di

"Happy Birthday (to You)" è senza dubbio la canzone più famosa del ventesimo secolo, uno dei brani più onnipresenti della storia. È stata suonata e cantata miliardi di volte, oltre che dai vostri amici, anche da Igor Stravinsky, Marilyn Monroe e tantissimi altri personaggi celebri. Durante la missione dell'Apollo 9 diventò addirittura la prima canzone ad essere ufficialmente cantata nello spazio. 

La maggior parte dei musicologi ritiene che sia da attribuire a due sorelle del Kentucky, che scrissero il pezzo alla fine del 19esimo secolo: Mildred Jane Hill, nata nel 1859, e Patty Smith Hill, del 1868. Le due erano conosciute per aver sviluppato dei nuovi metodi di insegnamento per i bambini, e composero il brano proprio mentre erano di servizio in una scuola materna e stavano lavorando a delle nuove canzoni per l'infanzia. "Song Stories for the Kindergarten" fu pubblicato alla fine dell''800, e conteneva tra le altre canzoni anche "Good Morning to All", un brano molto semplice composto per accogliere i bambini in classe. Una canzoncina che poi finì per essere utilizzata nelle feste di compleanno di tutto il mondo.

Ma all'epoca i compleanni non si festeggiavano: il concetto di torta cominciò a farsi strada verso il 1850, mentre quello di festa (per bambini) solo vent'anni dopo. All'inizio del '900, la canzoncina delle sorelle Hill iniziò però a comparire negli spartiti per feste di compleanno senza alcun motivo apparente, tanto che non si conosce nemmeno il nome di chi la inserì per la prima volta in queste raccolte. Pian piano il testo della canzone mutò in quello che conosciamo ora, e lì iniziarono le questioni su chi ne detenesse davvero i diritti.
Nel momento in cui la canzone iniziò a diffondersi in tutti gli Stati Uniti, tanto da apparire all'interno di un musical di Broadway, Jessica Hill, una delle sorelle più piccole delle autrici, intentò una causa contro i registi e la vinse. Assieme al primo editore della canzone aprì un'azienda con la quale riuscirono -per un po'- ad ottenere tutto il denaro che gli spettava (più o meno: le sorelle poi scoprirono che l'editore intascava più soldi del dovuto). 
Quando l'editore morì nel 1932, la sua azienda (e i relativi diritti per la canzone) furono comprati e rivenduti più e più volte nei 50 anni successivi, finché arrivò nelle mani della Warner che la comprò per 25 milioni di dollari nel 1988, e che tutt'oggi risulta essere l'azienda detentrice dei diritti. Diritti che fruttano benissimo, circa 2 milioni di dollari all'anno. 

 

(fonte)

La Warner sostiene di avere il copyright sulla canzone fino al 2030, ma c'è chi non la pensa così. Robert Brauneis, che ha studiato a fondo la questione, sostiene che in realtà il copyright non sia stato più rinnovato dopo il 1963, e che quindi sia ormai una canzone di pubblico dominio. Inoltre, sostiene Brauneis, per detenere il copyright di una canzone bisogna conoscere il nome degli autori: mentre quello delle sorelle è noto, non si sa invece chi abbia scritto il testo. Anche la regista Jennifer Nelson la pensa allo stesso modo: proprio durante le riprese di un documentario sull'origine della canzone si è ritrovata a dover pagare alla Warner 1500 dollari per il suo utilizzo, e ha deciso di fare causa alla multinazionale provando con nuovi documenti che i diritti non sono più validi dal 1919. Vincerà?

 

Tag: strano e lol diritto d'autore

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