Cinque Allegri Ragazzi Morti - Il musical lo-fi - Teatro Litta (Milano) Live report, 19/01/2014

Foto di Matteo Maraviglia - Davide Toffolo e il suo primo musical, tratto dal suo omonimo fumetto, al teatro Litta di MilanoFoto di Matteo Maraviglia - Davide Toffolo e il suo primo musical, tratto dal suo omonimo fumetto, al teatro Litta di Milano
20/01/2014 di

Davide Toffolo e una compagnia di quattro giovani attori mettono in scena "Cinque allegri ragazzi morti", il musical tratto dall'omonimo fumetto. Un allestimento minimale per lasciare spazio ai sentimenti, i brani dei TARM si vestono di una nuova luce e diventano voce dei protagonisti, ad occupare lo spazio solo i corpi, le voci, una tastiera, due chitarre e poco più. Chiara Longo racconta.

Innanzitutto, è importante raccontare la venue dell'evento: una stanzetta sul retro del Teatro Litta di Milano, tutte le sedie sistemate ordinatamente lungo i quattro muri, più dei cuscini sul pavimento a formare una seconda fila - ecco cosa significa “cuscino” segnato sul nostro biglietto. Non più di cinquanta spettatori. È chiaro anche cosa voglia dire “Il musical lo-fi” adesso che vediamo l'allestimento, una stanza vuota con un bancale a un'estremità e una tastiera e un amplificatore all'altra, non c'è palco, solo un'arena naturale al centro della stanza.



La storia è quella tratta dal fumetto “Cinque allegri ragazzi morti – episodio 1 – l'alternativa”, e inizia con Toffolo che si suicida sotto la metro, quando un allegro ragazzo morto, Mario, fingendosi un addetto al recupero corpi dell'ATM, ne trafuga il cadavere per nutrirsi.
È qui che capisci come si inseriscono le canzoni dei TARM nel musical, quando “I cacciatori” diventa la storia di Mario, ragazzo-zombie che decide in autonomia di non nutrirsi di corpi umani, ma di riposare in pace nella terra, fino a quando non viene risvegliato da una disperazione ancora più forte. La sente sulla sua terra, quella che lo ricopre, ed è la forza di Sabina, ragazza-mostro che non si fa corteggiare perché odia i ragazzi che le hanno spezzato il cuore, e al plenilunio si trasforma in una bestia. Attirata dal belloccio della scuola che le ha cantato “Occhi bassi”, Sabina sfoga la sua violenza durante quell'appuntamento, e torna a casa accompagnata da Mario, l'unico che può capire la sua inadeguatezza, la sua natura di mostro. I quattro giovani attori si muovono nello spazio esiguo ballando e interpretando i brani riadattandoli alla drammatizzazione: il coro di “Occhi bassi” diventa l'ululato della bestia, “Mai come voi” il ballo degli zombie. Non c'è scenografia, pochissimi costumi, chi ha letto il fumetto ricostruisce le immagini, chi non l'ha letto se le inventa.



Il momento finale con Toffolo al centro della stanza che canta voce e chitarra “La faccia della luna” e “Non mi manca niente” è intimo, gli spettatori cantano insieme agli attori, sembra un concertino privato nel salotto di casa. Universalità delle canzoni di Toffolo & Co., dai fumetti ai dischi, dai dischi ai palchi, dai palchi al pavimento di un teatrino.

Tag: musical

Commenti (3)

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  • Francesco Carrubba 23/01/2014 ore 17:38 @FrancescoCarrubba

    Sala "La Cavallerizza", in cui si sono tenute le cinque repliche dello spettacolo, è uno spazio abbastanza suggestivo ricavato all’interno delle antiche scuderie di Palazzo Litta. Io ho assistito alla seconda data, seduto per terra sul cuscino, anzi sul cuscinino. Ma ho resistito, anche perché la rappresentazione dura un'oretta, compresi i brani-bis. Leggendo ora la tua recensione, capisco che è fondamentale leggere il fumetto prima di vedere lo spettacolo. Purtroppo non mi è sembrato che il fumetto fosse in vendita.

  • Chiara Longo 23/01/2014 ore 17:51 @vanabass

    Ciao Francesco, grazie per la specifica sul luogo dell'evento. Il fumetto non è in vendita ma in download gratuito, come segnalato al link nell'articolo.

  • Francesco Carrubba 24/01/2014 ore 16:59 @FrancescoCarrubba

    Sì, scusa, intendevo dire che, anche volendo - prima o dopo lo spettacolo - non era possibile sfogliarlo e farsi un'idea lì, in loco. Cosa che potrebbe essere utile per la comprensione dello spettacolo...

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