Il Teatro degli Orrori: il viaggio dall'impero delle tenebre al mondo nuovo

Testi, discografia e storia del Teatro degli orrori, una delle band di alternative rock più importanti d'ItaliaTesti, discografia e storia del Teatro degli orrori, una delle band di alternative rock più importanti d'Italia
18/03/2013

Il Teatro degli Orrori sono il super-gruppo formato da Pierpaolo Capovilla, Giulio “Ragno” Favero e Franz Valente degli One dimensional man, con Gionata Mirai dei Super elastic bubble plastic, e dopo soli tre dischi in studio, è considerata una delle band alternative rock più importanti d'Italia. Nel 2007 sconvolsero il panorama italiano con il disco “Dell'impero delle tenebre”, e da allora la loro carriera, arricchita da moltissime collaborazioni con altri artisti, è in continua ascesa.

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Nati nel 2005, Il Teatro degli Orrori omaggiano nel nome il concetto di “teatro delle crudeltà” ideato da Antonin Artaud, che promulgava la necessità di uno spettacolo totale, non incentrato solo sul testo, ma anche sul gesto, il simbolo, la luce, il movimento e la parola, fascinazioni importanti nella musica del Teatro degli Orrori.
Nel 2007 danno alle stampe per La tempesta “Dell'Impero delle tenebre”, disco dalle sonorità fortemente americane, che molto devono alla lezione dei Jesus Lizard. Ciò che ha un impatto maggiore però su critica e pubblico è l'uso della lingua italiana, novità per il cantante del Teatro degli Orrori Pierpaolo Capovilla, che fino a quel momento aveva cantato e scritto solo in inglese. Vengono estratti tre singoli, tra cui “La canzone di Tom”: ecco un estratto del testo è il videoclip: “Hai sentito di Tom? / Tom che se n'è andato via / Uno di questi giorni la farò finita pure io / Hai sentito di Tom? / Tom che se n'è andato via / Per sempre / Come ci illudi Tom di essere ancora tutti vivi / Mentre guardiamo sempre dall'altra parte”



Il Teatro degli Orrori parte per un lungo tour che li porta in giro per i palchi dei più importanti festival d'Italia e realizzano uno split con gli Zu con le tracce “Fallo!” e “Nostalgia”, pubblicato da La tempesta e distribuito in vinile in edizione limitata di 666 copie. L'anno successivo prendono parte alla compilation “Il paese è reale” voluta dagli Afterhours, che contiene brani inediti di diciannove artisti del panorama indipendente italiano: il Teatro degli Orrori partecipa con la canzone “Refusenik”, brano caratterizzato da forti contenuti politici.
Nell'ottobre 2009 Il Teatro degli Orrori pubblica il secondo album in studio “A sangue freddo”: il primo singolo estratto è “A sangue freddo”, brano che ricorda l'attivista e poeta nigeriano Ken Saro-Wiwa. Il brano “Direzioni diverse” è prodotto dai Bloody Beetroots, e benché tutto il disco sia musicalmente più accessibile e meno grezzo del primo, le tematiche trattate sono ancora più complesse e variegate: non solo politica, ma anche violenza domestica, religione, e contiene un omaggio al poeta Majakovskij, con la reinterpretazione della poesia “All'amato se stesso dedica queste righe l'autore”, che diventa il brano “Majakovskij”.

Dal testo di “E' colpa mia” del Teatro degli Orrori: “E' colpa mia / mi crolla il mondo addosso se ci penso / Non me ne frega niente / E' colpa mia / Ho aperto gli occhi all'improvviso e ho visto te / E nessuna spiegazione / Soltanto quando è troppo tardi ti ricordi / Che è tutto vero / E' colpa mia”



Nel tour seguente la band subisce un piccolo cambio di formazione: Giulio “Ragno” Favero abbandona momentaneamente, sostituito da Tommaso Mantelli, mentre Nicola Manzan (Bologna violenta) segue la band sul palco con violino e synth.
Intanto i singoli componenti del Teatro degli Orrori si dedicano a una serie di progetti paralleli. Ragno Favero e Capovilla riuniscono i One dimensional man per il nuovo disco “A better man” e un tour, Gionata Mirai si dedica alla carriera solista con il disco “Allusioni”, mentre Favero, con lo stesso Capovilla e alcuni membri dei 2pigeons, porta nei teatri anche lo spettacolo “Eresia”, in cui interpretano alcuni scritti del poeta Majakovskij.

Nel 2012 Il Teatro degli Orrori si riunisce con la formazione originale e pubblica “Il mondo nuovo”, un concept sull'immigrazione, che ospita moltissimi artisti tra cui Appino, gli Aucan e Caparezza – quest'ultimo anche come autore del testo di “Cuore d'oceano”, mentre il brano “Doris” è un omaggio al brano omonimo degli Shellac, band americana a cui Il Teatro degli Orrori deve molto a livello di suono.

Dal testo di “Io cerco te” del Teatro degli Orrori: “Roma capitale / Sei ripugnante / Non ti sopporto più / Io cerco te / Qualcuno di cui non dirò il nome / Sebbene sia certo / Lo spettacolo umano più bello / che mi sia stato dato”



Nello stesso anno Capovilla incide con Piotta il brano “Odio gli indifferenti” e con Marina Rei “E mi parli di te”, mentre dopo un'apparizione sul palco del tradizionale Concerto del Primo Maggio, Il Teatro degli Orrori suona gratuitamente a L'Aquila insieme agli Afterhours per sensibilizzare sul problema dei fondi ancora bloccati raccolti dalla vendita del singolo “Domani 21/04.09” degli Artisti uniti per l'Abruzzo. Nel 2013 Il Teatro degli Orrori è ospite del disco “Diversamente, come?” dei Nadar Solo nel primo singolo estratto “Il vento”.

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