Live Report: Carmen Consoli al Teatro Delle Celebrazioni - Bologna

(Foto di Antonella Falbo)

Il giorno successivo al live elettrico Carmen Consoli resta a Bologna per un'esclusivissima data a teatro. Riusciamo ad ottenere uno dei pochi accrediti riservati alla stampa. Un concerto che presenta la cantantessa in tutta la sua bellezza: versioni alternative dei suoi successi più importanti e riarrangiamenti più intimi dell'ultimo "Elettra". Sara Scheggia racconta.



Altro che parole di burro. Ogni nota è uno schiaffo e, improvvisamente, oltre alla cantante vedi la grandezza della poetessa e cominci a capire che la bambina impertinente ha lasciato il posto ad un'artista a tutto tondo. Ammaliatrice, affascinante, ironica. Padrona di casa di altri tempi, fimmina fiera a suo agio fra i sette abilissimi masculi che la accompagnano. E se davvero lo stile è solo una sbavatura della perfezione, allora il suo è diventato paradigma imperfetto, ormai inconfondibile e prezioso. Il tour di "Elettra", il nuovo album di Carmen Consoli, si è fermato a Bologna al teatro delle Celebrazioni, dopo la data rock all'Estragon dello show parallelo "Ventunodieciduemilatrenta".

Uno spettacolo volutamente più intimo, con numerose incursioni solo in acustico, ma ricco di episodi lontani dalla dimensione teatrale tradizionale. Come il vocoder usato dalla cantantessa o i video e le immagini proiettati alle sue spalle su uno schermo a forma di cupola, che hanno dato un tocco di multimedialità al concerto. A dispetto delle rivendicazioni più folk ("a noi le tecnologie non ci piacciono, preferiamo le cartoline sgualcite agli sms", ha detto l'artista presentando uno dei brani del disco), oltre a foto o collage visivi di parole, le facce di Franco Battiato e della cantante beninese Angelique Kidjo sono comparse dietro alla band, proiettate a grandi dimensioni a compensare l'assenza sul palco nei duetti che li vedono protagonisti.

Carmen è al centro di una rosa ben posizionata di musicisti, ape regina tra giacche e cravatte che la servono, la prendono in giro ("i ragazzi mi dicono che faccio troppi balletti", ha confessato al pubblico giustificando un attacco di "liscìa", cioè di ridarella), le sorridono assecondandola. Lei incanta tutti, getta plettri come i cantanti metal, ma con infinita grazia, passando dall'accompagnamento all'arpeggio, parla della sua Sicilia saudita senza sfociare nel campanilismo. E regala perfomance di altissimo livello, di quelle che fanno venire i brividi. Quasi scontata l'acclamazione per il sipario solista voce e chitarra, che ripercorre successi come "Il sorriso di Atlantide" o "Contessa miseria", così come per rockettare "Fiori d'arancio" o "L'eccezione". Poi, arriva il momento forse più atteso del nuovo disco, il pezzo in dialetto. "'A finestra": struttura e tematiche della canzone sicula tradizionale, cantate quasi recitando e con una scossa di energia a cui la Consoli ci ha abituato sempre a singhiozzo (e che mette voglia di ballare, ma a teatro è difficile, ahimè).

Sul finale ricompare Fabio Abate, il musicista catanese scelto per l'apertura del tour, che duetta insieme a Carmen sulle note di una canzone del 1965 di Salvatore Adamo, "La Notte". Gli applausi chiedono a gran voce un bis, concesso addirittura con "Un amore di plastica". A risentirla oggi, ne è passata davvero di acqua sotto i ponti. Anche perchè oggi Carmen regge due ore e più di concerto sui tacchi, è una donna fatta, oltre che artista. Peccato che a detta sua tutti la vogliono e nessuno la piglia, ma il pubblico, intanto, se l'è presa eccome.



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L'articolo Live Report: Carmen Consoli al Teatro Delle Celebrazioni - Bologna di Sara Scheggia è apparso su Rockit.it il 2010-02-14 00:00:00

COMMENTI (3)

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  • francescapiazza 14 anni fa Rispondi

    il marketing non credo c'entri. se così fosse, qualcuno dovrebbe cortesemente consigliare al suo manager di cambiare mestiere.
    io lamento, invece, il suo rock old style.
    negli ultimi due album il suo essere donna rocker ha lasciato spazio a melodie malinconiche e acustiche.
    belle, per carità. ma la vecchia carmen, per conto mio, rimane la migliore.


    (Messaggio editato da francescapiazza il 15/03/2010 01:46:00)

  • pons 14 anni fa Rispondi

    Secondo me non centra il marketing... no? Non e' che le apra tanto pubblico nuovo. Pero' quando canta in siciliano mi piace, sarà che mi scorre il sangue siculo nelle veneeeeee :-)

  • faustiko 14 anni fa Rispondi

    ...ma quindi é sempre più dentro nel trip di "fimmina sicula sugnu!"? Perché io di questa rivendicazione continua delle sue origini (e di tutto quello che ci attacca dietro) mi sarei anche rotto le palle... sembra essere l'unica chiave attraverso la quale da ormai 10 anni a questa parte vuol far passare la sua proposta...
    Va bene il marketing, però in confidenza ha rotto le palle! := Poi magari mi sbaglio...