Teatro Kismet / Szigest - Bari Live report, 23/05/2005

21/06/2005 di



Se la vita fosse come la strada grigia, attorta e incredibilmente confusa su cui devi necessariamente guidare la tua piccola auto eccezionalmente sporca, lesa da sguardi giudici che ti accompagnano all' ingresso di ogni dove, allora vivremmo un' esistenza monomaniaca e aliena da stoppare subito!Per fortuna esiste un palco e un buon concerto!Un gruppo ospite e un buon numero di bravi musicisti sconosciuti. L'aria è quella del live nell' accezione più cinematografica immaginabile, corridoio lungo, una minima platea, e un ridottissimo palco creato in un teatro che ha la felice aria di un' ex azienda convertita all' arte! Ottima premessa. Siamo a Bari, (non puoi sbagliare), all' introvabile teatro Kismet ci arrivo con un' esorbitante ritardo , tanto da perdermi i primi gruppi ( mi dispiace, alla prossima!!!). Ho quasi voglia di scusarmi con le band che non ho potuto ascoltare, ma a giudicare dalla pista semi - vuota non deve essere stato il massimo del coinvoglimento (pregiudizio umano). Sorvolo la dannosa presentazione di Lady b ( ti voglio bene Isa,ma solo quando fai il rap!!) per arrivare a gustarmi i C.F.F e il nomade venerabile. Gli unici a usare scenografie, oggetti spiccioli, ma interessanti, un manichino stabile che dà l 'idea della musica che sfiora la magica teatralità di ogni oggetto e di ogni pensiero. Affascinanti. La voce brillante e soffice su beat meditativi seguiti a tempo e nell' anima da una piacevole ballerina- attrice, che trattiene gli occhi su di se senza mai distogliere l' attenzione e la musicalità di quel momento dalla cantante elegantemente precisa e intensa. Mistici. Saranno i vincitori della gara. Dopo quella parentesi abilmente tetra e grigia ma sapientemente magica e poetica, con tutta la crudeltà che le differenze musicali offrono, sul palco forse l' opposto di ciò che era prima, un gruppo ska. Gli Skarraphon-x , quando la musica cresce e si sviluppa su stereotipi. Non riscontro particolare originalità,neanche nell' abbigliamento(come immaginate una band ska?), e non trovo per niente apprezzabile l' ironia del cantante(ma che battute fai?). Detto ciò, la capacità di coinvolgere non manca, anzi, il pubblico è al quanto scatenato, vuoi per il beat fedelmente ska o per il binomio cantante -animatore che evidentemente piace! Bravi, ma non troppo!Ci siamo, se il biglietto costa così tanto (io non ho pagato) deve esserci un ospite degno. Coloro che subiranno gli eventuali danni di uno spettacolo che non merita sono i Prozac +. Bella impresa! Ma altro che danni da ripagare, questi hanno l' energia per abbattere lo stesso teatro in cui suonano. Paura. Dopo i consueti minuti di attesa riempiti da un penoso dj set arrivano sul palco e con due parole di presentazione, forse anche una, comincia il live. Da quel momento in poi la chitarra non smetterà di suonare,neanche tra una canzone e l'altra. Brava la bassista, ma la mia attenzione è intatta al centro del palco, sulla cantante. Molesto la sua capacità di essere spaventosamente eccellente anche nelle parti non cantate, il carisma tipico, ma introvabile che non si dimentica. Le canzoni scorrono una dopo l'altra, qualche errore anche, ma il pubblico non si ferma un attimo. Arriva anche il momento di "Acido Acida" che esalta, ma non differisce dal resto del concerto ugualmente sgombro di pause noiose. Non si fermano un attimo! Quasi alla fine succede una cosa che mi sorprende, il cantante-chitarrista in preda chissà a quale furia motivazionale cede la chitarra ad un ragazzo scelto a caso dal pubblico e si siede sul seggiolino del batterista. Per la durata di una canzone la formazione dei Prozac + cambia. Molto coraggio. Il concerto si chiude e la gente è deviata verso due dj set, uno sicuramente più elettronico accompagnato dalla proiezione di immagini su un telo e l' altro con dj Tuppy B astutamente black. Finisce così. Torno su quella strada grigia, attorta nella mia auto piccola e infangata. E' stato un bel concerto, ma niente di più.



Pagine: Prozac+ C.F.F. e il nomade venerabile

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