Il live report del concerto dei Subsonica al Teatro Massimo di Pescara Live report, 07/12/2011

20/12/2011 di

Uno spettacolo nato apposta per far lacrimare le fan attempate, così si potrebbe sintetizzare il loro nuovo live. I Subsonica si ripropongono in acustico, lasciano da parte gli ultimi album - meno riusciti a nostro avviso - e si ributtano nell'amarcord. Riescono bene a restituire tutte le sfumature, le atmosfere più cupe anche senza il bisogno di un palazzetto in delirio che canta a squarciagola. Letizia Bognanni ci racconta.

 

“Non sono su Facebook perché mi piace pensare che, se devo ritrovare certe persone, sarà solo il destino a farlo succedere” - Mia cugina -

“Torino è un paesone” - La mia compagna di mille avventure subalpine -

Qualche anno fa, a Torino, ho seguito un corso di pittura, e fatto amicizia col maestro, personcina molto piacevole che poi però ho perso di vista.
Qualche sera fa, a Pescara, quando Samuel dice: “questi che vedete alle nostre spalle non sono filmati, ma proiezioni di dipinti che sta realizzando in tempo reale quell'omino lì che si chiama Stefano Giorgi”, il mio sospetto – questa pennellata non mi è nuova - diventa certezza, e mi tocca ammettere che sì, Facebook è bello, ma a reincontrare una persona così a sorpresa c'è molto più gusto.
Chiudo il capitolo “amico ritrovato” dicendo che il lavoro di Stefano è il valore aggiunto del concerto, tanto che spesso si resta ipnotizzati davanti alle immagini che prendono vita fluide e armoniose, catturando le canzoni senza illustrarle in modo didascalico. Bravo davvero. Il capitolo “amarcord” invece non lo chiudo, perché questa incarnazione acustica dei Subsonica sembra nata apposta per far lacrimare le fan attempate come la sottoscritta. La quale a dire la verità arriva all'appuntamento piuttosto scettica: tour acustico nei teatri? L'inizio della fine! (ognuno ha le sue idiosincrasie. A me l'espressione “tour acustico nei teatri” abbinata ad artisti di norma energici ed energizzanti fa questo effetto mortifero).


L'apertura con Samuel che, in compagnia solo della sua chitarra e del suo nuovo panama, canta “Dormi”, sembra volermi dare ragione: cos'è, un invito? Le poltrone non sono nemmeno tanto comode! Ma al secondo pezzo l'atmosfera cambia. Arriva Max Casacci, “Ancora ad odiare”, e inizia già così, con due chitarre e basta, a essere un po' difficile stare fermi e buoni. Ci si prova, anche con una “Tutti i miei sbagli” - sulla quale entra Boosta – particolarmente dark, che fa il paio con una delle loro canzoni più cupe, “Le serpi”. A questo punto, saliti sul palco anche Vicio e Ninja, la formazione è al completo e l'inquietudine lascia il posto a un po' di romanticismo “Incantevole”. Ma dura poco perché, anche fra un brano intimo (“Quando”, “Coriandoli a natale”, “Angeles” di Elliott Smith) e una chiacchierata amichevole, la loro natura di creature della notte viene sempre fuori di prepotenza, per la gioia (malinconica) di noi che conosciamo bene l'odore avvolgente che ha la nebbia dell'alba, quella di “Giungla nord”, di noi che tante volte abbiamo lasciato andare i nostri dolori contro i mur(azz)i, di noi che quando arriva “Preso blu” al “perché non ci provi ad arrenderti?” rispondiamo Sì, mi sono arresa/o: anche senza “salta!”, “su 'ste mani!” e momenti rave, anche seduti e col look da persone mature, anche senza “Colpo di pistola” e “Liberi tutti”, i Subsonica dal vivo fanno sparire ogni perplessità che possa nascere da quel paio album non esattamente eccelsi. Bastano il gusto agrodolce dell'”Aurora sogna” nuda, il reggae lunare che ritma “Lasciati”, il fiato trattenuto ogni volta come la prima mentre la voce di Samuel si arrampica su “Strade”, a farci rinnovare la promessa di volergli bene per sempre. Bastano i bis, finalmente in piedi - “Discolabirinto”, “L'odore”, “Nuova ossessione” - a farci iniziare il conto alla rovescia per il tour del quindicesimo compleanno di “Subsonica”, quando faremo finta di avere quindici anni di meno e torneremo a ballare e saltare.

Commenti (1)

Aggiungi un commento:


ACCEDI CON:
facebook - oppure - fai login - oppure - registrati