Gatto Ciliegia Contro Il Grande Freddo - Teatro Monteverdi - Cantiere Sonoro - Cremona (CR) Live report, 09/02/2005

15/02/2005 di



Cantiere Sonoro è l’unica presenza che riesce ad attirare, nella musicalmente morta cittadina della Lombardia, qualche nome in grado di beare le orecchie più esigenti. Allo, Guido e Gill, complice il patrocino del Comune (Giunta di sinistra) sono riusciti anche quest’anno ad allestire la manifestazione presentando un cartellone di tutto rispetto.

Mi dispiace aver perso i Perturbazione; all’appuntamento col Gatto non potevo mancare!

Presa la mamma per sfinimento, alle 22 precise mi sono seduta nel suggestivo teatrino, con genitrice accanto; se a qualcuno sembra strano il mio desiderio di mostrare cos’è l’indie a chi mi ama, risponderò che è bellissimo condividere cultura con mia madre, con la propria madre (di solito i padri non hanno tempo e… in certe situazioni russano!) e abbattere il cliché che i mass media spacciano per rock bloccando ogni dialogo a tavola.

In ritardo, come Cantiere Sonoro esige, i tre gatti vengono svelati dall’apertura del sipario rosso. Chitarra, chitarra e basso. Basi programmate scandiscono impulsi e altri inserti elettronici che completano la musica dell’originale formazione. Il palco è in penombra: poche luci illuminano i musicisti dal basso mentre alle loro spalle dei cortometraggi proiettati sullo schermo catalizzano l’attenzione della semivuota platea (cosa c’era di così bello in tv?).

Un bimbo, un gatto, un film in bianco e nero, una sequenza ed il suo loop ci proiettano fuori dal quotidiano. “L’irréparable” apre la serata.

Il combo torinese percorre la sua scaletta che contempla anche pezzi risalenti all’epoca della Beware!. I filmati, realizzati da Max Viale, commentano con scene tratte dal reale, con disegni e con parole, i pezzi che ascoltiamo in religioso silenzio: immagini dei lavori in studio scorrono durante un brano del secondo album con un Vignola (titolare della prima etichetta di GCvsGF) che appare di sorpresa tra i take; “Una calibro 9 per Toni Rodriguez” è sottolineata dal titolo che corre su scene di un film in cui pistole e inseguitori la fanno da padroni; il video, l’unico ufficiale, di “Un anno d’amore” viene tagliuzzato ed inserito in contesti altri. L’assenza di Tatè Nsongan si sente. Le perle vengono relegate nel bis e nel tris che inducono i gatti, ormai rilassati, ad eseguire, tra gli altri, alcuni pezzi non contenuti nei loro quattro album ufficiali.

Mia madre non ha scollato lo sguardo dal palco e se l’ha fatto è stato per chiedermi qualcosa del tipo: “A casa ce l’hai il cd col collant rotto? …me lo fai vedere? Io oggi a Piacenza ho visto un dipinto con lo stesso tema…”
Grazie Fabio, Max, Gianluca.



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