Carmen Consoli - Teatro Traiano (Data 0) - Civitavecchia Live report, 16/01/2007

25/01/2007 di Vittoria Fonsa

(Carmen Consoli - Foto di Adele Statello)

Carmen Consoli, dopo un disco controverso come "Eva contro Eva" che lasciato indeciso sia il pubblico più fedele che la stampa musicale, di solito benevola nei suoi confronti, tenta una nuova via: continua una tradizione, quella che vede insieme musicisti e attori di teatro, la musica che va in scena e lo spettacolo che si mette a cantare. La Cantantessa è a Civitavecchia, è affiancata dalla palermitana Emma Dante - attrice e regista affermata - e suona la data zero del suo tour teatrale. Vittoria Fonsa c'era e ci racconta.



C'erano gli anni settanta. C'era il Teatro Canzone milanese dei vari Gaber, Fo e Vanoni. C'era chi aveva capito che fondere la musica al teatro dava dei risultati entusiasmanti. C'erano questi grossi personaggi capaci allo stesso tempo di recitare monologhi che costringevano la gente a tacere, e capaci anche di dimostrare a quella gente un pò snob che siedeva nelle platee dei teatri che anche una canzone può far riflettere. E poi c'è l'oggi con quelle che si continua a definire solo "canzonette". C'è una cantautrice sempre più impegnata nella ricerca dell'essenza della persona-stereotipo che la nostra società produce e nella descrizione maniacale e minuziosa dei sobbalzi dell'animo. Un'autrice teatrale che non abbandonerebbe mai le sue radici natali e che "nonostante" ciò continua a mietere successi in un paese più che mai spaccato dalla lingua dialettale.

Ci sono Carmen Consoli ed Emma Dante. C'è la Sicilia fatta di zampogne, malelingue, luogi comuni e ritratti di un tempo che sembra non passare. Questo e molto altro ancora c'è nel nuovo tour teatrale che la Cantantessa catanese si appresta a portare in giro per i teatri del Bel Paese. Incursioni teatrali di una eccellente attrice guidata dalla mano artistica di Emma Dante, che si è lasciata ispirare per l'occasione dai personaggi che le note e le parole di Carmen Consoli da sempre mettono in scena nell'immaginario di chi curioso le ascolta.

E allora ecco finalmente che la musica prende vita, si fa carne, ossa, movimento, parole. E poi sempre la solita cantante siciliana che abbiamo imparato a conoscere in questi anni, con la sua solita chitarra, circondata dai soliti amici musicisti con cui si diverte a sperimentare nuove salse, nuovi contesti; Carmen, con gli occhi grandi da bambina pronti ad assorbire tutto quello che questa nuova esperienza potrà dare alla sua vita artistica e alle sue canzoni. Le sue canzoni? Quelle di sempre, e poi "Sulle rive di Morfeo", "La dolce attesa", "Sentivo l'odore", e tutti i pezzi che hanno caratterizzato la carriera di Carmen Consoli fino ad ora. I testi di sempre, stravolti solo nelle musiche. "Masino" per questo tour teatrale diventa quasi un ballata popolare e ad accompagnare la voce questa volta niente strumenti tecnologici, bensì un'antica zampogna a fiato in pieno stile , come dire, "popolar culturale".

A Civitavecchia (RM) il 16 Gennaio al teatro Traiano è andato in scena uno spettacolo particolare. Una giovane donna, un tempo rocker urlante, si mette in un angolo buio della scena e lascia il posto alla macchina del teatro. Forse se c'è ancora la gente un pò snob in platea anche questa volta sarà chiamata a riflettere sul significato di queste "canzonette". Se si cerca una definizione viene in mente solo una parola, "Teatro Canzone" ma poi questa si sublima e trascende in quella che la realtà è ed esige che sia: ARTE.



Commenti (4)

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  • coondoor 26/05/2007 ore 02:14 @coondoor

    pesare le parole cercarle ritrovarle nella semplicita.
    malinconica cruda.

  • coondoor 05/06/2007 ore 14:44 @coondoor

  • Nicola Bonardi 05/06/2007 ore 15:11 @nicko

    probabilmente sono prevenuto nei confronti dell'ultima c. consoli, ma non m'ispira per un cazzo.
    Mi tengo il ricordo dei concerti di Mediamente isterica, preferisco così.

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