Televisione: fortuna che c'e' il vetro

01/09/2001



di Sergio Messina/RadioGladio
radiogladio@radiolilliput.org

Vorrei subito premettere che non ho letto tutti i contributi alla discussione sulla tv musicale che ha coinvolto, im modo forte, Domenico Liggieri, responsabile editoriale di Match Music Satellite. Voglio anche dire che non voglio riaprire la polemica, ma limitarmi a fare alcune osservazioni di carattere assolutamente generale, e semmai sui ruoli e non sulle persone. Tra l'altro conosco Domenico e so che parla sempre sinceramente, peccando semmai di foga e ingenuita' ma - direi sicuramente - mai di disonesta'.

Vorrei partire dall'osservazione di Pennyjane su Rockit: "possibile che non si possa mettere qualcuno di competente a presentare i programmi musicali?"

Possibile, probabile e anzi sicuro al 100%. Si tratterebbe di una tale straordinaria novità, di una capriola cosi' inconcepibile che non credo che ne' io (che ho qualche annetto) ne' Pennyjane riusciremo a vederla nella nostra vita. La spiegazione ce la da', molto onestamente, Domenico stesso: "Esistono pero' anche sfumature da carpire: come l'idea di mandare in video non necessariamente l'esperto indottrinato, bensi' anche il curioso di musica che sia mosso da sincero desiderio di apprendere. Perche' da casa la tv musicale non la guardano soltanto gli esperti maniacali, bensi' anche tanta gente curiosa di conoscere e di farsi una propria idea. Ecco perche' a Match Music alcune interviste si preferisce farle realizzare anche a vj onestamente desiderose di conoscere il mondo musicale, pur avendo una loro preparazione che tuttavia non giunge a livelli di accademia: questo perche' si tratta di interviste in cui l'interlocutore e' solitamente il direttore di una rivista musicale, garantendo cosi' la presenza in trasmissione di un esperto, il quale a sua volta viene cosi' - attraverso la vj non pedante - a relazionarsi con l'utenza non specializzata. "

Questa e' esattamente la spiegazione che qualsiasi responsabile editoriale di televisione darebbe. Di più: e' la risposta alle domande "Com'e' che Mike Bongiorno e' cosi' popolare?", "Chi ha mandato Andrea Pezzi ad intervistare i RHCP?", "Perche' Iva Zanicchi sta sempre in tv?", "Cosa sa veramente Gigi Sabani?" "Chi cazzo è Katia Noventa?". Perche' la tv, gli spettatori deve prenderseli tutti sempre. Cosi' quando guardi la tele non sei mai solo. Sei sempre insieme a "tanta gente curiosa di conoscere e di farsi una propria idea", l'uomo "medio" insomma, che ti impone il livello, bassissimo proprio per accontentare le moltitudini, che fanno share... E quando serve una parola autorevole c'e' "l'esperto", che di solito ha la barba e gli occhiali, e che sta li' proprio per liberare il conduttore dall'obbligo di sapere e lasciarlo libero di fare "la vj non pedante" (come dice Domenico), di dare aria ai denti, di non sapere, di non riflettere prima di chiedere "come mai in copertina ci fosse quel gruppo sconosciuto e non Limp Bizkit o Muse come su tutti gli altri giornali" (come ci racconta Pennylane).

Mi scuso in anticipo coi miei amici televisivi (tra cui l'ottimo Dj Larry, che ha anche contribuito al dibattito) ma io ricordo pochissime occasioni in cui dalla mia tv siano uscite parole sagge o perlomeno sensate. Quando Domenico scrive della "distanza siderale tra chi fa televisione e chi la guarda, al punto da individuare in colui che comunica quasi un nemico o qualcuno che necessariamente ti debba imporre qualcosa", si scorda che il suo messaggio esce dallo stesso elettrodomestico dal quale ogni giorno sgorgano porcherie a raffica, e dal quale e' sempre bene difendersi; si dimentica dell'opinione di MacLuhan, "Il medium e' il messaggio"; non pensa che la sua raffinata scelta di "ingenuita' del conduttore come gioco delle parti" e' parte del modello televisivo che la sua azienda, e mille altre simili, giustamente (dal canto loro) perseguono: la pesca delle moltitudini.

Quindi mi chiedo: ha senso che qualcuno si aspetti che la tv diventi di botto interessante quando sono cinquant'anni che non lo e', se non a sprazzi? Per quale argomentata ragione dovrebbe accadere (se non che sarebbe bello, ma quante cose lo sarebbero)?

Un ultimo appunto sulla comunicazione orizzontale (internet) e quella verticale (la tele). Si parla molto di convergenza tra i due mezzi; questa certamente avverra', e per certi versi sara' fantastico (anche perche' cosi' finalmente anche i fan dei Cult avranno i loro conduttori preparati). E' chiaro pero' che la tv cosi' com'e', in rete non ce la puo' fare: verrebbe subito spolpata viva dai milioni di individui "non medi" che ci sono in circolazione - che tanto per l'uomo medio un canale vale l'altro.

Dice Zappa: "This is a message to all the beautiful people out there: there's more of us ugly motherfuckers than you are!"

Lettura consigliata: Umberto Eco, "Fenomenologia di Mike Bongiorno", in "Diario Minimo" (1965)



Tempo fa un (apparentemente) innocuo messaggio lasciato sul forum da Pennyjane ha creato un aspro e violento scontro verbale tra Rockit e Match Music, subito ricomposto in una discussione accesa e quantomai interessante, alla quale si aggiunge ora il parere di Sergio Messina... e altri ne verranno...

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    Il programma di Brunori SAS per Rai 3 inizia a marzo