Zoo di Venere - Testaccio - Roma Live report, 29/06/2001

29/06/2001 di Silvia Giagnoni



Mentre la Roma calcistica (ndA: giallorossa) ancora festeggiava il primo sabato da campioni d'Italia, in un locale di Testaccio si teneva un concerto fra amici, con poca gente e un gruppo di turisti americani (per definizione casinisti), capitati lì per caso. Una serata all'insegna della buona musica. L'occasione, il compleanno di due componenti degli Zoo di Venere: Daniele, chitarrista e produttore artistico del gruppo e Dario, il batterista.

Ha aperto la serata l'esecuzione diBarbara Di Prospero, che ha cantato, "sorretta" dalla chitarra acustica, "L'aurora" e "Il mio respiro", quest'ultima tratta dal suo ultimo cd quando si faceva chiamare Unaduna. A seguire il momento acustico per eccellenza: iMardi Gras, cioè Silvia "Six" Olivares e Fabrizio Fontanelli, il duo romano di cui è appena uscito anche in Italia il primo singolo/EP "Ballads". Hanno incantato con "High Live", preceduta da un estratto di "Proud Mary" dei Creedence Clearwater Revival, un ulteriore omaggio al gruppo ("Mardi Gras" è per l'appunto il titolo di uno degli ultimi lavori dei Creedence); poi hanno eseguito il loro pezzo sicuramente più forte, "Ballad of love" per concludere il loro contributo con la brava " Six" che si è cimentata in "Piece of my heart" dell'immortale Janis Joplin.

Un cambio di palco veloce e arriva il momento dei festeggiati: gli Zoo di Venerenella loro nuova formazione con il batterista metallaroDario Sacco e la pianista punk-rock ("scovata" al conservatorio dopo lunghe ed estenuanti ricerche…)Federica Colangelo. Hanno eseguito, con la consueta grinta, "L'ultima cena","Noi senza noi", "Raggio di Luce" (con un effetto, non voluto, di luce che andava e veniva…). L'acustica del locale sicuramente non era delle più adatte per ospitare le travolgenti sonorità dello "Zoo", ma "Emozioni in overdose" ha scosso anche quelli che non avevano mai sentito il gruppo.

Di seguito si sono esibiti i Three 4 You, un'interessante trio di Viterbo che ha eseguito, oltre ad un'ottima "Stairway to heaven" dei Led Zeppelin, due brani piacevolmente accompagnati da una viola antica.

Ha chiuso la serata Jared Booty, chitarrista e cantante di Memphis, accompagnato dal tuttofare Daniele Macchi al basso e da Tony, batterista di New York. Jared ha lavorato con grandi artisti del calibro di Al Green, Bobby Womack, Terence Trent D'Arby,Dexy's Midnight Runners. Con la stessa formazione, suonerà il 15 luglio al Pistoia Blues prima di Pino Daniele.Grande jam session finale di Jared con gli Zoo di Venere: ancora i Led Zeppelin con "Whole lotta love" e "Black Dog".



Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati