Leggi in anteprima i testi di "Nati per subire", il nuovo album degli Zen Circus

22/09/2011

L'11 ottobre uscirà "Nati per subire", il nuovo album degli Zen Circus. Ecco i testi in anteprima. Le foto sono di Ilaria Magliocchetti Lombi e Annapaola Martin.



NEL PAESE CHE SEMBRA UNA SCARPA
come fosse facile spiegarlo in quattro accordi / in questa forma imposta dal mercato dei ricordi / e testa mi capisci ma tu stringi troppo forte / che non riesco a respirare e non posso vedere oltre / e non lo impari certo all'università / o dentro il tuo appartamento in qualsiasi città / in fondo siamo uguali testa, ma tu puzzi di buono / io non so la differenza fra la croce ed il perdono / così i giornali scrivono tutti la stessa cosa / il caffè non sa di niente e poi ti comprerò una rosa / dal pakistano stanco che disturba questa cena / che ci chiediamo ancora se ne valeva la pena / di affidare l'anima ad un castello di carta / da soli nel paese che sembra una scarpa / come dirlo poi a chi mi ha voluto un po' di bene / che è troppa libertà che mi ha ridotto alle catene / e testa tu sei il numero sul quale ho puntato / e questo fa di te il mio nemico più spietato / mi dici che si trova sempre una soluzione / che basta re-inventarsi, inseguire un'illusione / in fondo vi capisco testa hai un animo gentile / ma io questa illusione, io non la riesco a sentire / così le banche prestano dei nomi a tutti quanti / tua nonna come sempre ti regalerà dei guanti / il lavoro è disprezzare gli altri per ventiquattro ore / e ci spezziamo ancora le ossa per amore / un amore disperato per tutta questa farsa / insieme nel paese che sembra una scarpa.

L'AMORALE
nella speranza che qualcuno ti consoli / con l'ignoranza di chi dorme sugli allori / hai preso un appuntamento con l'eterno / e il bene ha fatto della terra questo inferno / e no, tu no, tu non me lo sai dire / la questione è solo che non vuoi morire / e no, io no, io non lo so per certo / ma io a vederti un po' morire mi diverto / dio non esiste, lasciatelo dire / è una morale per me, un'amorale / non ci pensare e continua a camminare / è una morale per me, un'amorale / con l'arroganza di chi prende e decide per me / lascio al giudizio di voi, che voi sapete qual è / il prossimo atto di amore universale / non voglio giudicare senza una morale / e no, tu no, tu non lo sai perché / e non ti offendere se mi metto a gridare / che no, io no, non decido io per te / hai il cervello perso fra il dire e il fare / dio non esiste, lasciatelo dire / è una morale per me, un'amorale / non ci pensare e continua a camminare / è una morale per me, un'amorale / se dio non esiste non esiste il male / ed è normale per te che lo sai fare / non ti fermare e continua a viaggiare / che è necessario per chi è stanco di aspettare.

NATI PER SUBIRE
nato per errore, per una probabilità / nato e cercato con ferma volontà / nato morto, nato stanco, nato in capo al mondo / o al centro dell'universo che si dice "è nato tondo" / nato per usare gli altri a proprio piacimento / nato per restare a fissare il pavimento / nato già fregato, amato e poi dimenticato / con la camicia blu ed il colletto inamidato / sei nato per subire, te lo ricordano i bambini / già stronzi e come te, dei futuri soldatini / "l'innocenza è dei bambini, la purezza degli dei" / ma l'innocenza non esiste e gli dei siamo noi / nata evangelizzata, nata vergine maria / nata in caserma o fra la polizia / nata solamente per accudire gli altri / nata con la voglia a questi altri di sparagli / nata consapevole di essere una donna / perché un minuto dopo le han già messo su la gonna / nata ed incazzata come solo certi ebrei / nata e già malata di ogni male che hanno i suoi / sei nata per subire, te lo ricordi ogni mattina / e non mangi ormai da mesi, per restare bambina / "la curiosità è donna, il potere degli eroi" / la curiosità è di tutti, affanculo gli eroi.

ATTO SECONDO
a chi come noi recita, ma non lo sa / a chi si sente offeso, a chi "finché la barca va" / agli uomini di spirito e di volontà / quanto spirito ci vuole per dar fuoco alla città? / autocombustione, la fine di una band / il duomo di milano vi scoppia in faccia ed è il big bang / gommone, portami via da questa città / che era mia ora è degli idioti, che democrazia / agli sceriffi di paese, con la casetta verde / che fa rima con "merde" ma noi siamo educati / al popolo sovrano, ai sudditi fedeli / a sorreta, a fratete, a tutti i miei pensieri / un outlet infinito, è ciò che meritate / l'inferno non esiste ma somiglia a rimini d'estate / gommone, portami via da questa città / che era mia ora è degli idioti, che democrazia.

I QUALUNQUISTI
l'ultimo dei tuoi problemi è trovare da mangiare / l'ultimo dei tuoi pensieri è che qualcuno ti possa odiare / non c'è niente di male nell'essere un consumatore / tu vorresti anche capire ma nessuno te lo vuol spiegare / giuro che mi fa arrabbiare questa storia della coerenza / che solo chi l'ha sempre in bocca riesce a farne senza / non credo di esser superiore anche io guardo sanremo / e come diceva ghandi: "vincere e vinceremo" / non chiamarci proletari / dai no, che non ce n'è bisogno / piuttosto siam velleitari / gente come te / pensa poco e ridi scemo che la vita è un baleno / ridi scemo e bacia tutti, prima o poi son tutti morti / ridi scemo e di gusto che sei nel paese giusto / ridi pazzo e piangi forte / e tira a campare / l'ultimo dei tuoi problemi è la mobilità sociale / che non s'è mai capito cosa vuol significare / infatti siam tutti in giro che non si riesce a passare / che ci sia di sociale ce lo devono spiegare / son poveri di spirito i poveri in generale / per diventare povero devi esser matto da legare / un sorriso al posto giusto, un abbraccio alla mammina / e come disse hitler: "alzati e cammina" / non chiamarci comunisti / dai che non ce n'è più bisogno / piuttosto siamo i qualunquisti / gente come te.

LA DEMOCRAZIA SEMPLICEMENTE NON FUNZIONA
ragazzi in cerchio e una chitarra suona / la democrazia semplicemente non funziona / metto una bomba sotto casa tua / il fascino indiscreto della mia pazzia / col dito al cielo urli tutta la tua rabbia (la tua rabbia) / ma non ti accorgi che hai la testa nella sabbia (nella sabbia) / abbiamo tutti un ego da difendere (difendi che?) / giorgio lo dice sempre / fatti fottere / che bel momento dei miei coglioni / sentirci tutti canticchiare le canzoni / che un giorno forse, ricorderemo / come alle medie ti ricordi dello scemo / "fatevi fottere" / mi dici "sputi dentro al piatto dove mangi!" / tanto ci pensi te a leccare i miei avanzi / forse non sai che cosa sia l'anoressia / è digerire le emozioni e così sia / lo stadio è pieno di ragazzi coraggiosi (coraggiosi) / l'amico morto è il santino dei tifosi (dei tifosi) / ragazzi tutti in coro "non ti scorderemo!" (ale oh oh) / come alle medie non ti scordi dello scemo / che ero io, niente da dire / e mi dicevi che ero nato per subire / se provochiamo, da buon cristiano / tu dopo il palmo chiedi il dorso della mano.

IL MATTINO HA L'ORO IN BOCCA
come centomila api dentro gli alveari / gente in ogni dove, ma siamo tutti soli / ti alzi dalla tomba, che ti ostini a chiamar letto / con l'amaro in bocca ed un dolore al petto / scadente è la giornata, scadente è il tuo vino / la tua libertà è tirare a far mattino / come partigiani nascosti sopra i monti / ma i nostri fucili son casse di moretti / si dice che il mattino abbia l'oro in bocca / forse è il pomeriggio che si è pronti per la forca / la santa inquisizione delle tue nottate / è bere uno shottino di lacrime versate / ogni giorno mi dimentico di bere troppo vino / la maggiore età, è tirare a far mattino / come dei piloti, sempre a girare in tondo / tu corri quanto vuoi, senza mai arrivare in fondo.

FRANCO
18 e 35 minuti, 26 gennaio / il freddo è di quelli umidi e mi incolla al telaio / di questa che era una fiat / il modello non lo conosco / gli tiro una pedata piano / sembra di spezzarmi un osso / cerco di pensare, distrarmi / il camion arriva fra poco / i guanti sono congelati e sento l'odore del fuoco / che gli zingari fan coi pancali / quelli rotti che gli diamo / con un po' di plastica, dei giornali / intanto franco fuma piano / 18 e 36 minuti, ma che lunga attesa / prendo un poco a pugni gora / lui me li rende, mi sorride / alzo gli occhi, c'è luna piena ed è venerdì sera / se va bene fra mezz'ora sono a casa, doccia e cena / arriva il camion, c'è padre pio, disegnato sulla scocca / lo maledico, lui e l'autista e cominciamo a scaricare / il muletto è ghiacciato / sempre meglio di star fermo / intanto franco fuma piano e finiamo in un baleno / lui pensa forte / all'amante / in Romania, moglie mia / lui pensa forte / alla moglie / figlia mia, sei in Romania / 2 passate di notte, 27 gennaio / è sempre freddo, anzi peggio, ma fa caldo nel pollaio / che è diventato questo posto / mi ci han portato gli altri / i cocktail costano poco / ce n'è uno si chiama "aulin" / fan concerti, anche belli / di gente che però non sa cantare / in settimana ed il weekend fanno pure da mangiare / roba terzomondista, sudafricana, magrebina / avranno almeno cento bustine di thè equosolidale dalla cina / ma per stasera è solo un bar dell'arci, come tanti / franco fuma ancora piano / a fargli compagnia dei morti / di fame o di sonno, questo, non lo saprei dire / parlano poco l'italiano ma si fanno capire / è un frastuono di risate / lo prendono per il culo / perché è franco, è brutto come pochi / è vestito male, è gobbo ed è quattrocchi / dorme in macchina o in magazzino / dipende dalla stagione / per questo puzza anche parecchio / ma non ci ho mai fatto attenzione / lui pensa forte / all'amante / in Romania, moglie mia / lui pensa forte / alla moglie / figlia mia, sei in Romania.

MILANESI AL MARE
metanopoli è saint tropez / brera come la costa smeralda / portofino a milano tre / gente che balla / alla scala tutti in pedalò / in piazza affari prendi l'ombrellone / sandali ray-ban e parei / voglio lei, solo lei / siamo milanesi al mare / tutti milanesi al mare che / come milanesi al mare che ora basta lavorare / tutti sotto questo sole / il sole del lavoratore / come milanesi al mare che ora basta criticare / i navigli come sharm-el-sheik / con gli amici, il cane ed i figli / in campeggio a porta genova / che meraviglia / fritto misto in via padova / falò e chitarra in metropolitana / un comodo idroscalo ligure / voglio te, solo te / siamo milanesi al mare / tutti milanesi al mare che / come milanesi al mare / che ora basta lavorare / tutti sotto questo sole / il sole del lavoratore / come milanesi al mare / che ora basta devo andare.

RAGAZZO EROE
vieni con me / ragazzo eroe di cantù / in sala giochi hai imparato che a capire cosa è giusto non c'è gusto / ma non c'è tempo per pensare perché / ah beh, tu vieni con me / vieni con me / ragazzo eroe della bassa / hai bevuto più di tutti al pub e non ti senti male, balli meglio / ma non c'è tempo per ballare perché / ah beh, tu vieni con me / vieni con me / ragazzo eroe casertano / che a portare un gran rispetto hai imparato che mancarlo ti conviene / ma non c'è tempo per parlare perché / ah beh, tu vieni con me / vieni con me / ti porto in un posto che / tu intanto picchia, bevi e sbava, sbaglia tutto mantenendo un certo stile / il belpaese ha bisogno di te / ah beh, tu vieni con me / vieni con me / ragazzo eroe ligure / ti han preso in giro con questo de andré, tu sai che dal letame nasce il niente / e non c'è tempo per andare in via pré / ah beh, tu vieni con me / vieni con me / ragazzo eroe livornese / ti ci vedi a fare il portuale? ma vuoi mettere starsene al mare / ma non c'è tempo per nuotare perché / ah beh, tu vieni con me / vieni con me / ti porto in un posto che / tu intanto gioca, sbaglia tutto, raglia contro il muro, giocati il futuro prima ancora che cominci / il belpaese ha bisogno di te / ah beh, tu vieni con me / finish.

CATTIVO PAGATORE
stendi la coca sulla scrivania / ma con due caffè hai già l'aritmia / hai cerchi in lega e assetto ribassato / ma la tua punto ha il motore scassato / chissà che cos'è che non ha funzionato / cattivo che non hai pagato, ti han scritto così / tua moglie è incinta e pulisce le scale / dai suoi ha ereditato la casa popolare / la tele vi aiuta a passar le serate / col megaschermo e le calze bucate / chissà che cos'è che non ha funzionato / il futuro te l'han pignorato, è andata così.

Tutte le canzoni e tutti i testi sono di Andrea Appino.
Edizioni Musicali Emi publishing Italy



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