Today I’m Rock 2005 - Capaccio Scalo (SA) Live report, 23/08/2005

11/09/2005 di Angelo Paolillo



Piccoli festival crescono, e si vede. Di anno in anno si evolve il Today I’m Rock, rassegna-concorso di Capaccio Scalo (SA) giunta alla sua quarta edizione appena conclusa. Dal 24 al 26 Agosto si sono affrontati in competizione otto progetti emergenti, selezionati tra oltre cento demoCD pervenuti da tutta Italia, sotto l’occhio attento di una giuria di musicisti, promoters ed esponenti delle principali riviste/webzines italiane specializzate (rappresentanza di RockIT, invitata e presente, compresa). Due turni ad eliminazione diretta di quattro bands (due brani live ciascuno) precedenti l’esibizione di due ospiti (Ammuina e A toys orchestra per la prima serata, da’namaste e Settlefish per la seconda) che hanno prodotto come risultato una serata finale (nel corso della quale sono stati scelti i due vincitori assoluti) composta da quattro bands ad aprire i due ospiti della serata: il complesso salernitano Daysleepers e l’ospite d’onore Max Gazzè. Non sarà il top dei festival indipendenti, che da qualche anno a questa parte fortunatamente proliferano anche nel nostro Meridione, ma quella organizzata dalla rivista locale Strange Days (in collaborazione con il portale indipendente Music Boom ed altre associazioni promotrici della musica come momento di arte, cultura ed aggregazione) è una rassegna in continua e rapida espansione che quest’anno ha raggiunto dei livelli più che soddisfacenti con una valida “tre serate” nella cornice di Piazza Santini di Capaccio, a due passi dal meraviglioso sito archeologico dei templi di Paestum.

Mercoledì 24 Agosto

Aprono la serata gli Entrofobesse, formazione post-grunge di Caltanissetta. Non esattamente originale, e penalizzato dall’onerosa responsabilità di aprire la manifestazione, il gruppo siciliano non entusiasma anche se fa notare maggiori potenzialità con un secondo brano decisamente più energico. Pur non brillando di originalità si lasciano ascoltare. Seguono i Masoko che immediatamente si caratterizzano per un’ottima presenza sul palco, caustica e dandy, violenta ed irruente. L’invadenza del gruppo romano si propaga per la piazza con un secondo brano concluso da una fantastica, seppure un po’ trascinata, conclusione alla Disco Drive. Ancora la napoletana Libera Velo, già voce femminile in svariati progetti tra cui collaborazione con i 24 Grana, la giovane artista (accompagnata da tre musicisti d’eccezione tra cui Renato Minale, drummer dei 24 Grana qui in versione electromaker) presenta un progetto giovanissimo, vario ed articolato, che fa sperare in una buona evoluzione. Molto bello il secondo brano con qualche inaspettata sfumatura in stile Cristina Donà. Concludono i Silverplated Transparent Zone con un post-rock ben fatto, una buona esecuzione e composizione, ma eccessivamente canonica del genere.

È il momento degli ospiti, dapprima gli Ammuina, vincitori della scorsa edizione, con un buon rock melodico, brani ricercati ed una voce senza dubbio molto valida. Splendido il concerto della formazione targata Urtovox A toys orchestra, secondi ospiti della serata. Estremamente versatili, interessanti e complicati, i giovani artisti campani sono stati sensibilmente penalizzati dall’assenza del fonico ufficiale, indispensabile per la raffinatezza della loro ricerca di suoni e delle loro composizioni decisamente di respiro internazionale. Un gruppo che ha già fatto, e farà ancora, molta strada: una forza della natura fatta di indie-rock puro, sofferti cantati in francese, malinconico piano, synth penetrante. Assolutamente da non perdere.

Giovedì 25 Agosto

I catanesi Nadié aprono la serata senza destare troppo entusiasmo con due brani di rock italiano di buona fattura ma evidentemente il gelo dell’inizio serata rende difficoltosa l’esibizione anche per loro dopo i conterranei Entrofobesse. Buona presenza sul palco e buona esecuzione per il rock puro (anche troppo) dei Dilaudid, secondi in gara per questa serata. Arriva poi il turno degli Scat, formazione caratterizzata da sax e buona voce femminile, ma che si perde in uno sperimentalismo forse troppo fine a se stesso, senza spinta organizzativa, dando l’impressione di assistere ad una prova in sala/jam session piuttosto che ad un live. Ottimi musicisti che rendono decisamente meglio nel secondo brano, tuttavia resta la mancanza di un progetto armonico ed organico che sfrutti, anche uno strumento che può fare la differenza come il sax, al meglio senza perdersi in un intellettualismo eclettico o in un eclettismo troppo intellettuale. In ogni caso da riascoltare. Chiudono i Frine, band locale di un’ingenuità un po’ acerba che si perde senza granché da dire, inevitabilmente l’impressione è quella di una forte necessità di crescita sostanziale attraverso la coltivazione dell’esperienza sui palchi. Ospiti della serata i da’namaste, band salernitana vincitrice della seconda edizione del festival, che si distinguono con uno show sensazionale, suoni e composizione estremamente originali con una voce femminile d’eccezione. Un gruppo, la cui assenza di un contratto discografico stupisce, che si mostra incredibilmente maturo e che meriterebbe un posto d’onore nell’industria della musica nazionale. È il turno poi dei Settlefish (Deep Elm / Unhip records) di ritorno da un impegnativo tour negli States: un brusco strattone con una presenza sul palco sensazionale anche se decisamente un emocore (sicuramente ben fatto) troppo simile a quello dei texani, ormai disciolti, At the Drive In per meritarsi il titolo di uno dei migliori gruppi italiani del momento.

Venerdì 26 Agosto

Finalisti in ordine di esibizione Libera Velo, Dilaudid, Masoko, Nadié selezionati a coppie dalle prime due serate. Sorprendono questi ultimi con un live nettamente superiore alla prima serata, trascinante presenza sul palco, ottima esecuzione che mette in mostra anche note interessanti nel progetto compositivo prima sfuggite all’attenzione. Buona la performance di Libera Velo con due nuovi brani ad esempio di un progetto già molto articolato per essere agli inizi, troppo canonici invece i Dilaudid che stancano in questa seconda performance, bene i Masoko con un nuovo brano dal testo di un’ironia disinvolta e spensierata. A quanto pare i due vincitori appaiono sul filo del rasoio tra le decisioni di una giuria estremamente combattuta. In defnitiva premiata l’esperienza dei Masoko (di vita più lunga dei rivali catanesi e già sulla soglia del primo album), secondo premio invece ai Nadié di cui speriamo una buona crescita sicuramente meritata che si mostra già promettente, nel rock melodico italiano. Mettono fine alla serata (ed alla manifestazione) gli ospiti Daysleepers che danno buona prova di sé e, in un bagno di folla, Max Gazzè con una performance accattivante e mai stanca, un’antologia semicompleta dei successi più apprezzati, dalle perle elettropop alle improvvisazioni strumentali, impreziosite senza dubbio da ottimi e vitali musicisti.



Tre giorni a stretto contatto con il Sud Italia e con la Musica Indipendente. Ecco cos'è successo.

Pagine: Max Gazzè Da'namaste Frine A Toys Orchestra Dilaudid Masoko Ammuina Entrofobesse Libera Velo Settlefish

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    Arriva a Bologna il biglietto sospeso per chi non può permettersi un concerto