Top.100 - Le migliori canzoni del 2012 (#81-#90)

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07/12/2012

 

Ascoltale tutte:   #1 - #50   #51 - #100

 

 

 

81. Reset!

Wind Up

 

 

E' una vita che ci conosciamo, ci amiamo, ci supportiamo: e una - e metaforica - sacrosanta scopata mai? E' arrivato il momento di stare assieme, Reset! è ad un livello di maturità incredibile, questo pezzo lo dimostra. Internazionali per quanto Made in Milano, con Daddy Freddy a fare da toaster spaccano il dancefloor. E se tu fossi Fat Boy Slim te la balleresti chiuso in casa per due giorni di fila. // Wad

 

 

 

82. Three Second Kiss

Vampirized

 

La felicità semplice che scende dal cielo nel mare. Che ben spiega la rilassatezza con cui i Three Second Kiss si approcciano al loro quarto album. Sono violentissimi senza bisogno di farlo notare, e quindi il pezzo parte a rasoio, poi si lascia cullare in un andirivieni dinamico che passa dal morbido al metallico. In pratica, classe. // Sandro Giorello

 

 

 

83. Herself

Funny Creatures

 

 

Le canzoni di Gioele Valenti hanno il pregio di trasmettere all’ascoltatore una sensazione di leggerezza. Ti toccano nel profondo con la loro disarmante semplicità. “Funny Creatures” ne è un chiaro esempio. Chitarra acustica, arrangiamenti minimali, una voce sussurata che si lascia andare in un ritornello penetrante. Una ballata dal retrogusto shoegaze che incanta sin dal primo ascolto. // Nicolò Riccomagno

 

 

 

84. The Mojomatics

Behind the trees

 

 

Tre minuti di rock'n'roll party, dalle sfumature power pop. Perché  loro sono i The Mojomatics, e sanno fare anche questo. Sono quelli che sfornano canzoni belle, orecchiabili dalla spensieratezza contagiosa, senza dimenticarsi di regalarci anche qualche ballata per cuori accartocciati. Perché loro sono i The Mojomatics, quelli che pur non cambiando mai si trasformano sempre a ogni pezzo. // Chiara Angius

 

 

 

85. Oratio

Il laccio

 

 

Sublimare la tradizione cantautorale italiana con la luminosità delle stelle, i sussurri delle onde del mare siciliano. Sentimenti soffusi, tentazioni, delicatezze al sapore di gelsomino. Gli odori di una nuova primavera palermitana, impressi tra le linee di chitarra, quelli di un mondo che vorremmo sempre essere nostro. Troppo spesso annodato, come un laccio difficile da slegare. // Giovanni Continanza

 

 

 

86. Aban feat. Noyz Narcos

16 barre

 

 

Barre per tutti, nessuno escluso. E parliamo di hardcore, mica di noccioline. Aban è uno che fa il suo da un tot, la voce roca che racconta Lecce senza peli sulla lingua, con intelligenza e cuore. Qua c'è un beat lento, una melodia ipnotica e rime che non risparmiano nessuno. Noyz non è al top della forma, ma a fare il pezzo in fondo è Aban. E il risultato sono 16 barre che ti picchiano sul cranio come un martello pneumatico.  // Enrico Piazza

 

 

 

87. Mouth

Dhoa

 

Ipnotico, vorticoso, tecnologico: gioco di luci per dancers di calibro, questo pezzo è puro dancefloor, senza se e senza ma, e già mi vedo con Heather Parisi a tirar su la gamba fino al cielo, e non è mai detto che lei vinca. Trascinante e goloso, non possiamo fare altro che buttarci nella mischia con cocktail d’ordinanza e passo sciolto e autorevole, e la notte non finisce mai. // Margherita di Fiore

 

 

 

88. Havah

Giovedì

 

 

Al centro della "Settimana" di Havah un brano triste, di una tristezza di quelle in cui è piacevole crogiolarsi tra le lacrime. Il testo, di una densità commovente, è ricco di immagini che disegnano il momento dell'impotenza e l'attaccamento alle cose che rappresentano quello che è stato. La musica, dai toni bassi e oscuri, è una lama di new-wave piantata dritta nel cuore. Di chi ancora ha un cuore. // Chiara Longo

 

 

 

89. Talk to Me

Miles

 

 

Dream pop e basi del più delicato shoegaze, accompagnano la voce di Stefania, incredibilmente rarefatta ed insieme concreta, come quella di certe songwriter americane. "Miles" potrebbe tranquillamente essere il pezzone malinconico grazie al quale ci si commuove nel momento topico di una serie tv di successo. Ti fa chiudere gli occhi. Uno splendido debutto. // Simone Stefanini

 

 

 

90. The Van Houtens

John Ferrara & Betty Karpoff

 

 

Un abile e ammiccante incrocio fra italiano e inglese per uno dei testi più esilaranti dell'anno. Ma non è tutto, ci sono anche melodie accattivanti, un ritornello che si inchioda in testa e l'utilizzo di una strumentazione semplice quanto efficace. La dimostrazione chiara e diretta che con poco si possono fare grandi cose. Si posiziona tra le 10 canzoni dell'estate 2012. // Francesco Cerisola

 

 

Continua: dalla 80 alla 71

Tag: top 2012

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