16/01/2006 di



A volte il pareggio è splendido.

Il pareggio che lascia entrambi felici, quello che - se si gioca contro qualcuno a cui si vuole bene davvero - è, per entrambe le parti, vittoria e insieme non sconfitta dell’altro. Festa per tutti. Il pareggio vivo, vero, il pareggio calcistico con parecchie reti segnate, quando la vittoria valeva ancora due punti. Non so se è chiaro.

“Il pareggio è splendido”.

In questo giro, dopo un appassionante testa a testa con ripetuti e reciproci sorpassi determinati dal progressivo smistamento delle mail dei collaboratori accumulate in casella, i conteggi relativi a "La Malavita" dei Baustelle e a "Socialismo Tascabile" degli Offlaga Disco Pax si sono fermati alla stessa cifra. Un delizioso e labile equilibrio cristallizzato con disinvoltura, senza ballottaggi, tempi supplementari e - meno che mai - assurdità moderne e senza poesia tipo il golden goal. Il grande salto del gruppo da Montepulciano e il clamoroso esordio dei reggiani. Due album profondamente diversi, due grandi album.

Agli analisti l'irrisolto (e irrisolvibile) problema di quanto vantaggio dia - nella compilazione delle chart di fine anno - l'uscita settembrina, che permette il magico cocktail dato dalla fresca novità da un parte, da una sufficiente sedimentazione/digestione dall'altra e dalla ciliegina di un trionfale tour in atto, rispetto a uscite d'inizio anno che sembrano preistoria (qua e là non pochi hanno - in prima battuta - addirittura "contestato" il fatto che gli Offlaga fossero usciti nel 2005, nonostante l'album sia di marzo), alle pubblicazioni preestive perdute nel caldo di luglio e ai dischi natalizi ancora lontani - anche solo per questioni "logistiche" - da una sistematica diffusione negli impianti stereo.

Hanno vinto i Baustelle, con un album osannato, indicato da tanti come quello della vera e piena maturazione, dopo che Francesco Bianconi e soci avevano già raggiunto il podio di Top.it con il precedente "La Moda Del Lento", in quel 2003 in cui Rockit aveva incoronato Babalot come autore del disco dell'anno (per completare la retrospettiva, nel 2004 ha vinto “Hotel Tivoli” dei Non voglio che Clara). Hanno vinto gli Offlaga, “ideologia a bassa intensità” e mille convincenti concerti in giro per la penisola, unico esordio capace di imporsi su larga scala e di piazzarsi nelle prime dieci posizioni di questa classifica.

Una gradevole nota: su Rockit.it, a suggellare il pareggio, campeggia, da qualche tempo, una recensione del concerto dei Baustelle al Calamita di Cavriago firmata da Rosa Luxembourg.

Andando con ordine.

Alla terza edizione del referendum interno, Rockit ha deciso di cambiare modalità, passando dall'accumulo caotico di preferenze in libertà degli anni precedenti - frizzante ma (come sempre specificato negli articoli con la presentazione dei risultati) poco significativo, almeno per quanto riguarda i totali - a una più rigorosa votazione all'interno di una lista predefinita di nomination.

La lista di album da votare è stata proposta dalla redazione ai collaboratori e ha trovato la sua formulazione definitiva solo dopo aggiunte e correzioni, non senza dibattiti: alla fine si è arrivati a cinquanta titoli per una quarantina di etichette (dalle autoproduzioni alla WEA, dalla Sub Pop a Bar La Muerte), facendo entrare di diritto i ventitre album Primascelta (ventitre su quasi millequattrocento lavori recensiti nel 2005, circa 1.5% del totale. In un mondo di cinquestelle elargiti a pioggia, Rockit non concede facilmente il suo bollino di qualità...) e integrando con altri ventisette episodi a vario titolo ritenuti importanti.

In ventotto - tra redattori e collaboratori - hanno partecipato alla consultazione, esprimendo cinque preferenze ciascuno, per un totale complessivo di centoquaranta voti, che si sono distribuiti su oltre quaranta album, testimoniando una significativa ampiezza e complessità di orizzonti.

La classifica finale vede, ben dietro all'irraggiungibile duo vincitore e comunque con un buon vantaggio sul "gruppo", gli Yuppie Flu sistemati sul terzo gradino del podio, davanti alla coppia formata da Amari e Marta Sui Tubi, che completa la cinquina di testa. Sesta piazza - parzialmente a sorpresa, visto che "Ballate Per Piccole Iene" è il solo album tra i primi dieci a non avere ottenuto il bollino Primascelta - per gli Afterhours, capaci di raccogliere un atipico consenso dall’alleanza tra un gruppetto di collaboratori "anziani" e qualcuno degli ultimissimi arrivati.

A seguire, il gruppo, guidato da Marco Parente (cinque voti) davanti a Mariposa e Jennifer Gentle (quattro voti), Mercanti Di Liquore, C|O|D, Marlene Kuntz, Perturbazione, Blown Paper Bags, Bachi Da Pietra, Northpole (tre voti), a chi ha collezionato due voti (Microspasmi, Disco Drive, Ardecore, Redworms’ Farm, Babalot, Kech, Tuma, Valentina Dorme, Eveline, Alessandro Grazian, Subsonica) e ai tanti che si sono fermati a una segnalazione.

LE 50 NOMINATIONS

17 voti:
Baustelle - "La Malavita" (WEA)
Offlaga Disco Pax - "Socialismo Tascabile" (Santeria/Audioglobe)

9 voti:
Yuppie Flu - "Toast Masters" (Homesleep)

8 voti:
Amari - "Grand Master Mogol" (Riotmaker)
Marta Sui Tubi - "C'è Gente Che Deve Dormire" (Eclectic Circus/V2)

7 voti:
Afterhours - Ballate Per Piccole Iene (Mescal)

5 voti:
Parente, Marco - Neve (Ridens) (Mescal)

4 voti:
Jennifer Gentle - Valende (Sub Pop)
Mariposa - Pròffiti Now! (Trovarobato)

3 voti:
Bachi Da Pietra - Tornare Nella Terra (Wallace)
Blown Paper Bags - Arm Your Cameras (Suiteside)
C|O|D - Preparativi Per La Fine (Fosbury)
Marlene Kuntz - Bianco Sporco (Virgin)
Mercanti Di Liquore - Che/cosa/te/ne/fai/di/un/titolo (Mezzanima/V2)
Northpole - Northpole (I Dischi De L'Amico Immaginario)
Perturbazione - Canzoni Allo Specchio (Mescal)

2 voti:
Ardecore - Ardecore (Il Manifesto)
Babalot - Un Segno Di Vita (Aiuola Dischi)
Disco Drive - What's Wrong With You, People? (Unhip Rec.)
Eveline - Happy Birthday, Eveline!!! (Shyrec)
Grazian, Alessandro - Caduto (Macaco/Trovarobato)
Kech - Join The Cousin (Black Candy)
Microspasmi - 16 Punti Di Sutura (Vibra Rec./The Saifam Group)
Red Worms' Farm - Amazing! (Halleynation/Fooltribe)
Subsonica - Terrestre (Casasonica/EMI)
Tuma - Uncolored (Swing'n'Pop Around Rose) (I Dischi De L'Amico Immaginario)
Valentina Dorme - Il Coraggio Dei Piuma (Fosbury)

1 voto:
Allun - Onitsed (Bar La Muerte)
Cetomedio - Ketchup O Maionese? (Derotten/P.o.t.a.)
En Roco - Occhi Chiusi (Green Fog)
Gionata - Si può essere Un'Alba (Nenieritmiche/Autoproduzione)
Hello Daylight - Gemma (A&D/Acid Soxx)
In My Room - Saturday (Suiteside)
Libra - Il Viaggio Di Zebra (Macaco)
Macromeo - Macromeo (Aiuola Dischi)
Nidi D'Arac - St. Rocco's Rave (Tarantulae/V2)
Psycho Sun - Silly Things (Urtovox)
Rosolina Mar - Before And After Dinner (Wallace)
Tellaro - Setback On The Right Track (2nd Rec.)
The Zen Circus - Vita E Opinioni Di Nello Scarpellini, Gentiluomo (I Dischi De L'amico Immaginario)

nessun voto:
Appaloosa - Non Posso Star Senza Di Te (Urtovox)
Franklin Delano - Like A Smoking Gun In Front Of Me (MadCap/File 13)
Là-Bas (LaBas) - Addio Al Pugilato (Autoproduzione)
Mr. Bizarro & The Highway Experience - HelloHell (Midfinger.net)
Populous - Queue For Love (Morr Music)
Settlefish - The Plural Of Choir (Unhip Rec.)
The Death Of Anna Karina - New Liberalistic Pleasure (Unhip Rec.)
Three In One Gentleman Suite - Some New Strategies (Black Candy)
Vestfalia - Tracks (Autoproduzione)
Zu - The Way Of The Animal Powers (Xang)



Lo splendido podio

Primo posto
- Baustelle: "La Malavita"
-
Offlaga Disco Pax: "Socialismo Tascabile"
Secondo posto
- Yuppie Flu: "Toast Masters"
Terzo posto
- Amari: "Grand Master Mogol"
- Marta Sui Tubi: "C'è Gente Che Deve Dormire"

Personally
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