Top.it 2007 - Il punto dell'anno

27/12/2007 di

(Il Teatro Degli Orrori - Foto da internet)



Per la quinta volta Rockit si ritrova a fare il punto dell'anno che si sta chiudendo, e, a fianco di analisi critiche più attente e organiche, che potete leggere negli altri articoli di questo speciale, mantiene in vita la consuetudine del caotico refendum interno.

Cinque album per ogni redattore e collaboratore, senza ordinamento (tutti i voti sono considerati equivalenti), una raffica di mail, suppliche al notajo di cambiare una delle segnalazioni "perché mi ero completamente dimenticato che c'era anche questo...", semplice somma delle preferenze ottenute, classifica di conseguenza, e solite note sul fatto che oltre ovviamente al gradimento dei lavori, ha un peso non trascurabile anche la diffusione degli stessi, visto che ognuno sceglie, per forza di cose, solo tra gli album che ha ascoltato. In tempi di 'condivisione', questo vincolo è ampiamente minore di qualche anno fa, ma continua comunque ad avere il suo peso, soprattutto sulla possibilità di 'volare alto' da parte di album di gruppi poco noti.

L'edizione duemilasei del referendum interno aveva lasciato qualche perplessità sul senso del costruire una graduatoria tra gli album più votati, con preferenze a pioggia su molti album diversi, classifica cortissima e senza una vera polarizzazione. Restavano buoni indicatori le preferenze dei singoli collaboratori (che trovate presentate nel dettaglio anche quest'anno) ma l'aggregato non sembrava particolarmente indicativo. Anzi. La raccolta dei voti di questo duemilasette, indiscutibilmente generoso nel numero di produzioni da ricordare e 'buono' per qualità, ha invece spazzato via i dubbi, mettendo sul piatto un significativo numero di dischi 'pesanti', capaci di calamitare attenzioni e apprezzamenti.

Come negli anni precedenti all'ultimo, dunque, la classifica ha ragione di essere, almeno per questo nuovo giro.

Oltre trenta collaboratori a fare il punto del 'loro' anno, per un totale di circa ottanta album segnalati e una moltitudine di etichette. Degli ottanta lavori, un quintetto a giocarsi la vittoria e una decina a lottare per le posizioni che contano. La successione delle mail con i voti, raccolti in tempo particolarmente breve, ha regalato al compilatore di queste righe, solo testimone degli andamenti visto l'assoluto riserbo, sorpassi, pareggi, tentativi di fughe, ricomposizioni, inciampi, nuovi slanci, in un'alternanza forsennata di assalti al titolo di disco dell'anno.

Alla fine, e davvero all'ultimo voto, ha vinto "Dell'Impero Delle Tenebre" de Il Teatro Degli Orrori, che ha preceduto di un solo punto "Technicolor Dreams" di ...A Toys Orchestra. Tra due e cinque passi dietro, un terzetto composto da Amor Fou, Giardini Di Mirò e Tre Allegri Ragazzi Morti, che vanno a completare una cinquina ben assortita tra solide certezze e esordi (anche se non esattamente 'assoluti', visti i curriculum dei componenti di Teatro e Amor Fou).

In classifica seguono Verdena, Amari, Port Royal, Dente, Altro e Ardecore e, ancora dietro, una quindicina di titoli capaci comunque di raccogliere segnalazioni multiple (anche se, per alcuni, forse, le 'attese' erano decisamente più elevate).

L'albo d'oro, che, risfogliato, potrà forse un giorno rappresentare un buon appiglio nell'eventuale impresa impossibile di identificare 'i dischi del decennio', si aggiorna dunque con Capovilla e soci.

2007 "Dell'Impero Delle Tenebre", Il Teatro Degli Orrori
2006 "Non Voglio Che Clara", Non Voglio Che Clara
2005 "Socialismo Tascabile", Offlaga Disco Pax e "La Malavita", Baustelle
2004 "Hotel Tivoli", Non Voglio Che Clara
2003 "Che Succede Quando Uno Muore", Babalot

La classifica dei primi posti dell'edizione duemilasette, nel dettaglio.

01 "Dell'Impero Delle Tenebre", Il Teatro Degli Orrori, La Tempesta
02 "Technicolor Dreams", ...A Toys Orchestra, Urtovox
03 "La Stagione Del Cannibale", Amor Fou, Homesleep
04 "Dividing Opinions", Giardini di Mirò, Homesleep
05 "La Seconda Rivoluzione Sessuale", Tre Allegri Ragazzi Morti, La Tempesta
06 "Requiem", Verdena, Universal
07 "Scimmie D'Amore", Amari, Riotmaker
08 "Afraid To Dance", Port Royal, Resonant
08 "Non C'è Due Senza Te", Dente, Jestrai
10 "Aspetto", Altro, La Tempesta
10 "Chimera", Ardecore, Il Manifesto

Insomma. Forse è davvero finita, forse no, forse è peggio ancora, forse i dischi non si vendono più, ma c'è qualcuno che continua a farli e, almeno a volte, vengono belli. Forse niente di tutto questo.

Comunque.

"E' tutto ok".

Buon anno, ragazzi.



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