Top.it 2009: Spinga, signora spinga

20/12/2009

(Illustrazione di Psico)

Gli eroi sono tutti giovani e belli: dieci nomi che l'anno scorso non c'erano, gli esordi che ci hanno particolarmente stupito. Le band ed i cantautori che diventeranno grandi. Speriamo.



ANANSI



Non potevamo andare avanti senza segnalare il debut album di Anansi, nuova voce degli Aretuska di Roy Paci. Ventenne appassionato di roots-reggae alla maniera classica ma anche parecchio infatuato da quel blues leggero e pop alla Ben Harper. Se non cade nella trappola del solo-reggae all'italiana potremo parlare benissimo di lui come chiunque oggi farebbe di Bunna degli Africa Unite. Prendete nota e andate avanti. // Michele 'Wad' Caporosso


 


BROWN AND THE LEAVES



Quando si dice una voce d'angelo, a volte basta questo. Allontani le possibili critiche, tutti i pesanti confronti, le ovvie similitudini: chi canzoni così le scriveva già quarant'anni fa, chi le scrive nel 2009. Perché è il classico ragazzo giovane, di ventiquattro anni, che quando inizia a cantare crea il silenzio attorno a sé, ferma il tempo, scalda tutto quello che fino ad un momento prima era neve sporca. Un piccolo miracolo, insomma. // Sandro Giorello





BRUNORI SAS



Certo non è più un ragazzino e ha già fatto esperienza con i Blume. Ma il suo progetto solista è un ripartire da capo: un evento tragico (la morte del padre), il ritorno al suo paese d'origne (Guardia Piemontese, in provincia di Cosenza) e un cassettone pieno di ricordi e di cantautorato. Si ritorna alla base dalla canzone italiana, semplice e onesta. Quella che a rischio di sembrar banale ti dice cosa prova, che emozioni ha in corpo. Avremo sempre bisogno di canzoni così. // Sandro Giorello





BUZZ ALDRIN



Meglio sbattere la testa per terra che morire soffocati da un cuscino a forma di cuore. Vanno bene i poeti, i santi e i navigatori. Ma dopo un po' ci si stanca dei fiori, le api e le convivenze mal riuscite. I Buzz Aldrin possono vantarsi di fare una musica che in pochi suonano, in Italia. La psichedelia acida che parte dai Silver Apples, passa dai Suicide e finisce con i Liars e gli Health. Sono stati, a tutti gli effetti, una scossa elettrica. Tipo un fibrillatore. // Sandro Giorello





CELESTINO TELERA



Può essere azzardato puntare su Celestino Telera dopo un solo demo registrato da lui stesso nel suo sottoscala. Ma: ha suonato tutti gli strumenti, ha scritto una canzone pop bellissima come "Barcelona Shorts", ha imbastito un coro di voci in "Waiting for Silent the storm" che lascia senza parole, ha soli ventuno anni. Ha davvero talento. Mi sembrano motivazioni sufficenti per credere che un giorno farà grandi cose. // Sandro Giorello





DENISE



Benché sia in giro già da qualche anno, Denise ha iniziato a far sul serio solo ora. A credere, finalmente, che le sue canzoni non siano solo giocattoli da tenere nascosti sotto i peluches della sua cameretta. L'Ep ufficiale, "Carol Of Wonder", è un concentrato di suoni dolci ma con una forma canzone robusta, con i ritornelli che girano a dovere e arrangiamenti ben calibrati. E sembra che all'estero se ne siano accorti. // Sandro Giorello


FLYING SEBADAS



Anche loro non sono proprio dei novellini, tutti hanno avuto più di un gruppo e ormai da tempo partecipano a quel gioco promiscuo di scambi e collaborazioni che tiene viva la scena cagliaritana. Ma il loro esordio, "Vol. 1", è una ventata d'aria fresca: melodie catchy, storture blues e un songwriting alla Pavement. E finalmente delle canzoni allegre. // Sandro Giorello





IL PAN DEL DIAVOLO



Braccia strappate all'agricoltura siciliana il Pan del Diavolo. Anche se il power duo in questione difficilmente riuscirebbe a coltivare altro se non l'ortica.  Con un piglio folk e lontanamente rockabilly che fa sempre il suo porco effetto, al Pan Del Diavolo basterebbero una cassa di batteria, anche il cono di una lavatrice se è quello il problema, un paio di chitarre e una voce roca, per far saltare a tutti il cuore in gola. // Michele 'Wad' Caporosso





IORI'S EYES



Questi ragazzi, (batterista + tastierista/bassista vestita American Appareal + cantante con la vocina e la chitarra) sono nati per strappare i cuori e accarezzarseli fino a farli addormentare teneramente sotto un pleid caldo e al mattino, dopo una colazione minimale e romantica, saprebbero come disegnarci sopra con tattoo ad unico tratto le skyline della Brixton di Bat For Lashes o della New York dei Blonde Redhead. Per fortuna che sono nati. // Michele 'Wad' Caporosso





MAMA MARJAS



Avessi più soldi di quanti non ne ho, produrrei il prossimo disco dell'amica Marjas. Già con questo suo primo "B-Lady" si è presentata al pianeta delle dancehall nazionali con un'attitudine da bad-gyal e un approccio internazionale e soul da perfetta lover pugliese. E' stato l'anno in cui è partito ufficialmente il viaggio di un buon culo per il daggering e di una splendida voce per l'easy listening. Se avete due soldi in più investite seriamente su di lei. // Michele 'Wad' Caporosso





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