Tora! Tora! Festival - Catania Live report, 06/07/2002

09/07/2002 di Roberta Accettulli



Rieccomi a Catania, la città che mi ha adottata, dove l’estate scorsa ho trascorso una vacanza indimenticabile.

Questa volta non sono qui in vacanza, il dovere mi chiama: inizia il Tora! Tora! Festival, atto II. Ed inizia dal sud, da una piazza che gli organizzatori ci tenevano a calcare, e nonostante i non pochi problemi l’evento finalmente oggi vedrà la luce. Sono arrivata ieri sera, e dall’aeroporto mi sono fiondata subito in piazza Dante a vedere il concerto dei Sonic Youth, che si esibiscono sullo stesso palco che domani ospiterà il festival.

Oggi sono qui sotto la triplice veste di auto-inviata di Rockit, di tour manager di uno degli artisti presenti e di fotografa d’assalto. Non riuscirò quindi a seguire tutti i concerti (non ho ancora il dono dell’ubiquità, purtroppo), dovendomi dividere tra il palco, il backstage, le interviste.

Quando ancora le bands stanno effettuando il soundcheck, la gente inizia ad affluire in piazza Dante, il luogo deputato ad ospitare il primo episodio del festival di quest’anno. Lo scenario è davvero bellissimo, col sagrato della chiesa di San Nicola a fare da palco, e l’imponente figura della facciata della chiesa a fare da magnifico sfondo. Piccoli spaccati della piazza: la signora che vende lo zibibbo da un tavolino-banchetto sotto la porta di casa, e la famiglia organizzatissima che vende birra e bibite direttamente da una delle stanze che si affaccia sulla piazza.

L’atmosfera nel backstage è quella allegra e amichevole che ha sempre contraddistinto il Tora! Tora! Quindi, nonostante il gran da fare, non ci sono grosse tensioni, se non quelle pre-concerto. Sono quasi le 19 e, con un piccolo ritardo, inizia lo spettacolo.

L’opening act è affidato a Mario Venuti, uno dei padroni di casa che, accompagnato dalla sua chitarra, si esibisce in un breve set acustico prima di cedere il palco al suo concittadino Cesare Basile che, accompagnato dalla sua granitica band, si esibisce in un set di soli 4 pezzi, ma di una intensità mozzafiato. “Tra il tuo corpo e la cena”, “Venere”, “Stereoscope” e “Bevi, stai su”. Guardo il concerto da bordo palco in compagnia di Marina Petrillo di Radio Popolare, la “voce ufficiale” del Festival ed il corpo di entrambe è percorso da brividi.

Ma c’è poco tempo per emozionarsi. Dopo un veloce cambio di palco è la volta dei La Sintesi, una delle band che purtroppo non sono riuscita a vedere (ma solo ad ascoltare dal backstage mentre ero alle prese con i miei compiti di tour manager, tra interviste, pass, rincuoramenti e via dicendo). Dopo è la volta dei 24 Grana. Una band che mi fa piacere vedere sul palco del Tora! Tora! Purtroppo durante il loro set si verifica un inconveniente che fa saltare completamente l’impianto e crea non poco panico tra i tecnici, ma la situazione viene ripristinata abbastanza velocemente e lo show può proseguire.

Dalle sonorità dei 24 Grana si passa alla voce soave di Cristina Donà, la “lady del festival”, che torna sul palco dopo il termine del tour di “Nido” accompagnata eccezionalmente da Alberto Cottica alla fisarmonica. Subito una chicca: “Il mondo”, un pezzo nuovo di zecca regalato ai numerosi fan che ascoltano attentamente. Dopo aver ringraziato Manuel Agnelli per l’organizzazione del Tora! Tora!, si susseguono i pezzi amati dal suo pubblico, “L’aridità dell’aria”, “Goccia”, “L’ultima giornata di sole” e la sempre bellissima “Ho sempre me”, anticipata da una seconda anteprima di uno dei nuovi pezzi, “In fondo al mare”. Una esibizione magnetica, che non fa che aumentare la voglia e l’attesa per il nuovo disco della Donà, in cantiere da qualche tempo.

Mentre mi accingo a cenare salgono sul palco i La Crus. Anche il loro, come quello della Donà, è un ritorno dal vivo durante la lavorazione del nuovo album. Joe è un folletto dalla voce vellutata, e la band regala al pubblico pezzi da ”Insieme mai” fino a chiudere con una bellissima versione di “Ricordare”, proponendo nel loro repertorio anche “Correre”, accolta dal pubblico con entusiasmo, e “Pensiero stupendo”, cantata da tutta la piazza. Nel frattempo divoro i deliziosissimi involtini di pesce spada che fanno parte della cena… Yum!

Altro cambio di palco, altre sonorità: arrivano i Verdena, acclamati da una piazza sempre più piena (non ci sarà il pienone, ma lo spettacolo è decisamente affascinante). Nel frattempo è calato il buio su piazza Dante. Con l’illuminazione notturna, sapientemente orchestrata da Mamo Pozzoli, la cornice è davvero spettacolare. Mi sposto al mixer, da dove il colpo d’occhio è davvero eccezionale.

I Verdena (che due sere prima a Bergamo mi erano sembrati un po’ sotto tono) sono in splendida forma, il capo di Roberta coronato con un paio di cornine rosse. “Spaceman” e “Viba” chiudono il concerto lasciando una tensione così forte nel pubblico che esplode al momento della salita sul palco degli Afterhours. Già fin dalle prime note di “Quello che non c’è” si avverte la carica di adrenalina della band, in smagliante forma dall’inizio della parte estiva del tour. La grande e gradita sorpresa arriva in chiusura, quando torna sul palco Cristina Donà a duettare con Manuel Agnelli in una versione di “Dentro Marilyn” che difficilmente potrà essere dimenticata.

Subito dopo Manuel chiama a raccolta sul palco tutti gli artisti che si sono esibiti nel corso della serata, in un unico grande saluto a piazza Dante, prima che si spengano le luci. La prima tappa del Tora! Tora! finisce così, col saluto di tutti i musicisti a Catania.

Una prima tappa positiva, sebbene non ci fosse una grossissima affluenza di pubblico, solo per il fatto di essere a Catania, dove poteva essere impensabile riuscire ad organizzare una cosa del genere. Una prima tappa dove tutte le persone coinvolte (artisti e pubblico) si sono divertiti e dove lo spessore artistico è stato sempre alto.

Arrivederci a Padova!



Dal Tora! Tora! Festival:

Il cast

I concerti:
Catania
Padova
Pontassieve

Le scalette:
Catania
Padova
Pontassieve

Le interviste:
24 Grana
La Sintesi
Modena City Ramblers
Breakfast
Micevice
Delta V
Max Gazzè
Marco Parente

Pagine: 24 Grana Afterhours Cesare Basile Cristina Donà La Crus La Sintesi Mario Venuti Verdena

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